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Racconti di mare. Califfone verde contro Flying Dutchman

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Illustrazione di Stefano de Dominicis
Illustrazione di Stefano de Dominicis

Califfone versus Flying Dutchman
di Stefano de Dominicis

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Loano,  estate del '76. Dall'alto dell'esperienza dei miei 14 anni sono ragionevolmente certo che la mia vita sia finita! Il gruppo di amici, la "compagnia", ha deciso di fare una gita coi motorini a Sassello. Avendo io una madre "leggermente" preoccupata e comprensiva come un Obergruppenfuhrer delle SS, mi ha vietato di partecipare all'avventura che mi avrebbe portato a morte sicura, vittima di tutta una serie di incidenti possibili. Resto solo e sconsolato col mio Califfone verde pisello. Già avevo seri e fondati dubbi che in mezzo ai vari Ciao, Boxer e Vespini 50, cavalcando un Califfone verde pisello non avrei mai avuto il piacere di limonare una ragazza.

Tra il colore del motorino e il divieto per diritto materno di essere un "Biker" ne ho ormai raggiunto la piena consapevolezza!

Mentre sono seduto in riva al mare odiando l’universo mondo, compresi i bambini che giocano coi secchielli e le biglie con le facce dei ciclisti, mi avvicina Paolo, il ciccionazzo della compagnia. Quello che, quei tempi politicamente scorretti, era la vittima designata di tutti i lazzi destinati al cicciobombo cannoniere con tre buchi nel sedere che ogni gruppo aveva di default.

Mi propone un giro in barca a vela. Lo guardo come fosse un alieno. Io e te in barca?!

Sto meditando vendetta contro il mondo e le mamme prive di comprensione per il torto subito e dovrei pure uscire in mare con sto fesso?

Carogna nell'anima e conscio che la giornata era irrimediabilmente persa acconsento con un entusiasmo che può avere solo uno che affronta una colonscopia. Il "cannoniere" ci mette un'ora a preparare la barchetta spiegandomi con dovizia di particolari nomi e utilizzi, convinto, poveretto, che me ne possa importare qualcosa. Io gli rispondo sempre di sì ma non mi può fregare di meno di tutte ste scemenze che va cianciando.

Alla fine saliamo a bordo e iniziano a muoverci a vela per uscire dal porto.

Io sto rigido come Napoleone che salpa per l'esilio. Penso continuamente a quanto si staranno divertendo gli amici del gruppo in trasferta motorizzata. Medito su vendette medievali e gomme tagliate se qualcuno approfitterà dell'occasione per baciare Michela, la ragazzina che mi fa tremare le ginocchia!

Faccio poca attenzione a quello che accade in barca. tendo lo sguardo rivolto più alla spiaggia che coi suoi rumori e strilli e juke box si sta allontanando.

Poi il Cannoniere mi chiede di aiutarlo a issare le vele. Issare? What? Ok, eseguo bovinamente una serie di ordini e quando torno a sedermi la barchetta ha iniziato a volare sull'acqua. Inizio ad apprezzare la gita.

Non lo ammetterei mai ma, cazzarola, mi sto divertendo. Non è male questa cosa che scivola sul mare col vento. Le sensazioni prendono il sopravvento.

Stiamo fuori 3 ore nelle quali andiamo avanti e indietro superando pattini, mosconi, barche, gommoni. Rientriamo e devo ammettere che mi sono divertito.

Scoprirò solo anni dopo che quella barchetta era un Flying Dutchman e molti altri ne passeranno prima di risalire su un'altra barca a vela ma, per la mia prima volta, sarò eternamente grato a Paolo il "Cicciobombo Cannoniere".

Avrà avuto anche i "tre buchi nel sedere" ma da quella volta era ospite fisso sul sellino del mio temibilissimo Califfone verde pisello!!

Per la cronaca, nessuno baciò Michela in quella gita. L’onore dell’agognata “limonata” me lo sono preso io qualche sera dopo, narrando le rocambolesche avventure di due giovani marinai!

SdD

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I racconti di mare già pubblicati da Pressmare possono essere letti ai seguenti link:
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Pregiudizi e lezioni da banchina, mai giudicare
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Gente di mare, gente dal mare. Dedicato agli eroi senza un nome
Marisol, una storia di amicizia e vecchi legni
Pasta con le sarde, una grande lezione di vita
L’onore nelle vele, una storia di campioni
La leggenda di Cristalda e un ragazzino sulla spiaggia
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Stefano de Dominicis
Stefano de Dominicis

L'autore
Stefano de Dominicis, è skipper e istruttore di vela, vulcanico ideatore di iniziative per il sociale, l'ultima delle quali è in fase di organizzazione per mobilitare il mondo della nautica e della vela sul tema della violenza contro le donne. "Ho percorso le rotte di gran parte del Mediterraneo e alcune tratte atlantiche raccogliendo, nel corso di questi viaggi, incontri ed esperienze che ritengo fantastiche. Solo per gioco, mi diletto a scrivere brevi storie, quasi sempre basate su fatti realmente accaduti o ispirati da personaggi incontrati lungo le mie navigazioni".

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