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Motore elettrico Deepspeed: pieno di investimenti su Crowdfundme

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Deepspeed, il primo motore nautico hydro-jet elettrico in overfunding su Crowdfundme
Deepspeed, il primo motore nautico hydro-jet elettrico in overfunding su Crowdfundme

Milano, 14 ottobre 2019 – DeepSpeed, il primo motore navale hydro-jet fuoribordo elettrico, piace agli investitori. Infatti, in soli tre giorni, ha raggiunto l’overfunding (il superamento del primo obiettivo di raccolta, pari a 180 mila euro) sulla piattaforma di equity crowdfunding CrowdFundMe S.p.A. (l’unica quotata a Piazza Affari). La raccolta fondi, che si concluderà a metà dicembre e che è finalizzata all’ accelerazione del processo di ingegnerizzazione e alla realizzazione degli esemplari pre-produzione, al momento si attesta a quasi 190 mila euro.

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DeepSpeed, progetto della startup innovativa i3B guidata da William Gobbo, è un motore fuoribordo con propulsione a JET che include sia motore che propulsore; funziona direttamente in acqua (idrogetto) ed è alimentato da energia elettrica. Si propone come alternativa ai propulsori a elica e a idrogetto entrobordo, perché, nei primi, sopra i 30 nodi, l’energia propulsiva si riduce drasticamente rispetto a quella fornita dal motore e nei secondi, all’aumentare della velocità, c’è un limite alla portata d’acqua che la pompa può elaborare. Inoltre, entrambi necessitano di motore e serbatoio, che occupano molto spazio all’interno dello scafo e scaricano inquinanti in aria e acqua.

Nella sua attuale configurazione, DeepSpeed è pensato per essere montato su barche da diporto, da 12 a 24 metri, sia in cantiere che in retrofit, ma la sua applicazione nei prossimi anni verrà estesa a imbarcazioni più grandi fino alle navi da trasporto, sia merci che passeggeri. Questa tecnologia, frutto di 12 anni di studio e oltre 23mila ore di ricerca e sviluppo – che sarà a breve ufficialmente protetta da brevetti industriali- consente, rispetto ai propulsori tradizionali, maggiori efficienza, velocità, silenziosità e minor peso e ingombro del sistema propulsivo e nessuna emissione. A queste innovazioni, si unisce la progettazione di un “kit retrofit”, che include motore DeepSpeed, elettronica di controllo, pacco batterie, sistemi di produzione on-board dell’energia, permettendo di trasformare sia scafi nuovi che esistenti in imbarcazioni elettriche ad alte prestazioni.

Dietro DeepSpeed c’è il lavoro di William Gobbo- imprenditore che ha concepito e coltivato l’idea dal 2007, con un team di 11, persone tra ingegneri specializzati (meccanica, fluidodinamica e elettronica) ed esperti di marketing- del Prof. Ernesto Benini- socio e promotore scientifico del progetto, professore ordinario di macchine a fluido presso l’Università di Padova e una delle maggiori autorità mondiali in materia- delle università di Modena e Reggio Emilia (mechatronic electrical design ed electric drive design), Politecnico di Milano (energy storage ed energy flow management) e Padova (fluid dynamics design e mechanical design)- che hanno collaborato alla ricerca e sviluppo- e di alcuni partner industriali italiani e internazionali.

In molti hanno già creduto in DeepSpeed, la cui startup innovativa proprietaria (i3B) ha in questi anni ottenuto il finanziamento pubblico Smart&Start e il prestigioso riconoscimento «Seal – Certificato di Eccellenza» di Horizon2020, e il finanziamento di un pool di business angel, tra cui Maurizio Di Robilant e Francois De Brabant.

Ad agosto 2018 è stata depositata la domanda di brevetto europeo, cui è seguita nel luglio 2019 la richiesta di estensione dell’applicabilità, con una seconda domanda di brevetto internazionale PCT (152 paesi). I jet DeepSpeed sono stati validati in acqua da novembre 2018 e quest’anno sono stati realizzati il nono e decimo motore, che sono attualmente testati, dando così la possibilità di rilevare i dati tecnico/scientifici utili alla fase di ingegnerizzazione. Entro la fine dell’anno verranno equipaggiate le prime barche laboratorio per i test funzionali che consentiranno di dare inizio al processo di ingegnerizzazione, mentre si prevedono per il 2020 le prime pre-vendite ai cantieri.

 

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