Giovanni Costantino, presidente di The Italian Sea Group

Giovanni Costantino, presidente di The Italian Sea Group

Armani e Alychlo prenotano il 15% di The Italian Sea Group

Superyacht

20/05/2021 - 21:46
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Deve ancora sbarcare in Borsa, ma ha già ben due investitori a bordo. Parliamo di The Italian Sea Group, società della nautica di lusso che fa capo all’imprenditore Giovanni Costantino, titolare dei marchi Admiral e Tecnomar, con sede a Marina di Carrara. Giorgio Armani spa e Alychlo, società di investimento della famiglia dell’imprenditore belga Marc Coucke, si sono infatti già impegnate a sottoscrivere e/o acquistare, al prezzo di offerta, il 15% delle azioni di The Italian Sea Group che saranno in circolazione post-quotazione in Borsa. Ricordiamo che Armani e The Italian Sea Group lo scorso aprile avevano annunciato una collaborazione per la progettazione di un motoryacht Admiral da 72 metri, che dovrebbe essere consegnato a inizio 2024.

L'offerta prevede l'emissione di nuove azioni per 50 milioni di euro, a cui si aggiunge la vendita di una parte della quota di Gc Holding (società controllata dal ceo Costantino), al fine di raggiungere la soglia di flottante prevista dai requisiti del Mercato telematico azionario (25% delle azioni emesse). Ai termini sono poi allegate un'opzione greenshoe e un'ulteriore opzione di over-allotment per coprire eventuali sovrallocazioni. A valle dell'offerta, Gc Holding rimarrà l'azionista di maggioranza di The Italian Sea Group.

La struttura dell'offerta, riservata ad investitori istituzionali, sarà determinata e comunicata al ricevimento delle necessarie approvazioni da parte di Borsa Italiana e Consob. Lo sbarco al MTA dovrebbe avvenire entro la primavera/estate 2021. Intermonte Sim e Joh. Berenberg, Gossler & Co. Kg rivestiranno il ruolo di joint global coordinator e joint bookrunner. Intermonte Sim agirà anche in qualità di sponsor ai fini della quotazione. Ambromobiliare agisce in qualità di advisor finanziario della società. L’advisor legale di The Italian Sea Group è Dentons Europe Studio Legale Tributario, mentre DLA Piper Italy agisce in qualità di advisor legale per il global coordinator. BDO Italia è la società di revisione incaricata e soggetto per lo svolgimento delle verifiche sul business plan e sul sistema di controllo di gestione. I profili fiscali sono stati curati dallo Studio Legale Tributario PwC TLS mentre Long Term Partners/OC&C Italy agisce come advisor strategico per l'analisi del mercato.

I proventi dell’operazione serviranno a consolidare la posizione di mercato di The Italian Sea Group, che si concentrerà sulla costruzione di yacht fino a 100 metri. La società lavorerà anche per il miglioramento della percezione dei propri marchi, stipulando accordi di collaborazione con i più famosi marchi del settore del lusso e con archistar di rilievo internazionale. Tra gli obiettivi dell’operazione rientra anche l’aumento della propria capacità produttiva, attraverso l’acquisto di cantieri navali europei in paesi come l’Italia, la Turchia e la Grecia. Il ceo Costantino nel marzo scorso ci aveva spiegato che l’idea della quotazione era “nata dalla considerazione che la Borsa, secondo noi sinonimo di trasparenza e futuro, ci permetterà di acquisire sempre maggiore capacità attrattiva sia per nuovi talenti sia verso mercati internazionali strategici per il nostro sviluppo”.

Ricordiamo che The Italian Sea Group ha chiuso il 2020 con: un boom di utili (6,2 milioni a fronte degli 0,43 del 2019); un indebitamento finanziario di 3,8 milioni, quasi un quarto di quello dell'esercizio precedente; ricavi totali per 116,4 milioni, in crescita del 16,1% rispetto ai 100,3 milioni registrati nello stesso periodo del 2019. The Italian Sea Group ha registrato un significativo incremento del portafoglio ordini, sia per la realizzazione di yacht sopra i quaranta metri e fino a 100 metri, realizzati a marchio Admiral e Tecnomar, sia per le linee di lunghezza inferiore ai 35 metri grazie al connubio tra The Italian Sea Group ed Automobili Lamborghini che hanno dato vita al nuovo modello Tecnomar for Lamborghini 63. Sono attualmente in produzione 19 yacht e mega yacht per un net backlog di 432 milioni, che corrisponde a 3,7 volte i ricavi netti della divisione shipbuilding del 2020.

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