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Manutenzione barca: pro e contro delle costruzioni in legno

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Barche d'epoca
Barche d'epoca

W le barche legno!
Il legno ha un grande pregio: è un materiale molto “umano”. Piace. Qualunque sia il materiale dello scafo, il ponte dello yacht è rivestito di legno e gli interni sono in legno. Il legno è anche il materiale più antico del quale l’uomo costruttore di navi e barche ha esperienza. Nel tempo tutte le forme concave e convesse sono state create, ovviamente senza stampi o stampanti 3d. 

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I difetti
Nella costruzione in legno di scafi e coperte il difetto peggiore è quello di lasciare passare l’acqua nelle giunture tra le tavole. Il legno infatti , quando assorbe l’umidità, si dilata mentre quando si secca si contrae. Questo movimento allenta la chiodatura, crea fessure, cioè inestetismi, o vie d’acqua cioè veri danni. Nello yachting non bisogna però sottovalutare gli inestetismi. Imperfezioni che non disturberebbero il “look” della barca da lavoro sono ritenute “imperdonabili”. Mentre all’interno della imbarcazione gli arredi sono ben protetti dagli agenti atmosferici, all’esterno il ponte in teak si ingrigisce per lo smog, si consuma col calpestio e soffre il lavaggio con detergenti troppo forti. Se usata bene una coperta in teak di 8 mm di spessore dura circa 15 anni, perché il legno resiste poco all’abrasione soprattutto trasversalmente alle fibre. La qualità ornamentale del legno viene esaltata dalla finitura a coppale, ma questo trattamento soffre gli UV quindi, se le coppali sono all’esterno, vanno rifatte spesso. Rifare un fregio a coppale può essere un divertimento. Diventa invece un notevole impegno quando le superfici da coprire sono grandi.

Amoress
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Cattura
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Le conseguenze
Il proprietario di una bella barca tradizionale in legno deve fare molte cose: protegge la barca dal sole, proteggerla dalla pioggia, fa le coppali, dà l’olio paglierino agli interni, stagna i comenti aperti sul ponte, ma dopo un po’ si trova al bivio: o dedica molto tempo al bricolage oppure lascia che la lista dei lavori di manutenzione al cantiere si allunghi in modo preoccupante.
Si trova invece in una posizione più comoda e con più tempo per navigare il proprietario di una bella barca in “legno moderno” cioè di costruzione incollata e protetta con resine epossidiche. Avremo allora un prodotto ottimale che si comporta come il legno per “umanità”, ma come la vetroresina per la resistenza agli agenti atmosferici.
La barca in legno ha una qualità diversa: è viva.
Michele Ansaloni

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