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Politica e sport: World Sailing non offre giustizia a Israele per l’esclusione dei suoi atleti

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World Sailing Youth Worlds Malesia
World Sailing Youth Worlds Malesia

World Sailing (la Federvela mondiale, conosciuta come ISAF fino a poco fa) aveva convocato in data 8 gennaio una riunione d’urgenza del Comitato Esecutivo per valutare le azioni da intraprendere dopo la triste e vergognosa vicenda del World Sailing Youth Championship di Langkawi in Malesia. Come noto, gli atleti israeliani, campioni in carica nella tavola a vela RS:X, non hanno ricevuto i visti d’ingresso e sono stati impossibilitati a partecipare. World Sailing ha inizialmente rilasciato dichiarazioni interlocutorie incaricando il vicepresidente Chris Atkins, già presente in loco in quanto principale sponsor (nel senso latino del termine) dell’organizzazione in Malesia, di avviare un’indagine che ovviamente non poteva essere super partes, visto che l’incaricato è in palese conflitto d’interessi. Molti media, tra cui il nostro, hanno posto in evidenza il problema che coinvolge i fondamenti stessi dello sport. Rimandiamo a un prossimo editoriale l’analisi della vicenda e gli scenari che coinvolgono il britannico Chris Atkins, qui di seguito ci limitiamo a tradurre il comunicato ufficiale di World Sailing.

Facciamo tuttavia notare che le regole e le sanzioni per le discriminazioni già esistono e non ne occorrono di specifiche e nuove. Facciamo altresì notare che la stessa situazione si era verificata lo scorso ottobre in Oman, dove si terrà il prossimo campionato mondiale giovanile. In quell’occasione il presidente di World Sailing, Carlo Croce, dichiarò che occorreva fare in modo che in futuro non si ripetesse la medesima situazione. Il risultato si è visto e temiamo che senza un’adeguata sanzione per la vicenda malese, le nazioni islamiche continueranno a prendersi allegramente gioco dello sport, di World Sailing e, quel che è peggio, degli atleti.

Questa la dichiarazione di World Sailing, disponibile in inglese sul sito www.sailing.org:

Dopo aver intrapreso un'indagine approfondita di questa materia con la piena collaborazione del Comitato Olimpico Internazionale, si è deciso quanto segue:

In futuro, gli organizzatori di tutte le competizioni veliche internazionali saranno tenuti a rispettare le condizioni specifiche per garantire che tutti i concorrenti di tutti i paesi possano partecipare senza discriminazioni. Nel caso non venissero soddisfatte queste condizioni, saranno applicate sanzioni specifiche a qualsiasi futura competizione velica internazionale che si svolgerà in quel paese.

I dettagli delle condizioni saranno pubblicati la prossima settimana.

Giuliano Luzzatto
Twitter: @gluzzatto

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