America's Cup: fughe di notizie, inganni e guerra psicologica

America's Cup: fughe di notizie, inganni e guerra psicologica

America's Cup: fughe di notizie, inganni e guerra psicologica

Sport

18/02/2026 - 17:10

Giulio Bertelli, vicepresidente di Luna Rossa, è cresciuto a contatto con l'America's Cup fin da bambino, in quanto figlio minore di Patrizio Bertelli, presidente e fondatore del team. In questa intervista approfondita con Niall Myant-Best, conduttore del podcast della Louis Vuitton 38ª America's Cup, Giulio entra nel dettaglio dell'aspetto forse più affascinante di questa competizione lungo i suoi 175 anni di storia: lo spionaggio.

È un racconto senza filtri di ciò che accade realmente dietro le quinte, mentre tutti i team cercano di guadagnare un vantaggio in una delle competizioni sportive più agguerrite e spietate al mondo. Giulio ricorda un'epoca in cui tutto era cartaceo e il team doveva distruggere i documenti per proteggere i propri segreti — uno scenario lontanissimo dalla crittografia informatica a più livelli e dalle tecnologie di sicurezza attuali.

Nonostante i progressi tecnologici, il "gioco" dell'America's Cup è più vivo che mai: la diffusione deliberata di informazioni false è, come la definisce Giulio, «la parte divertente» del ciclo, mentre tecnici, progettisti e ingegneri mantengono il focus su ciò che conta davvero. Le caratteristiche dei nuovi AC75 — profondamente ridisegnati rispetto alla precedente versione — saranno difficili da leggere al momento del varo, previsto nel corso dell'anno, con una forte concentrazione sui sistemi di controllo, sulla meccatronica e sulla gestione dell'alimentazione a batteria che governa i foil.

Giulio offre un'analisi lucida di cosa osservare tra le fughe di notizie, gli inganni e la guerra psicologica che caratterizzano la Louis Vuitton 38ª America's Cup.

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