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UNESCO: Conferenza internazionale sull’Ocean Literacy

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UNESCO: Conferenza internazionale sull’Ocean Literacy
UNESCO: Conferenza internazionale sull’Ocean Literacy

L’Ufficio UNESCO per la Scienza e la Cultura in Europa ospiterà a Venezia, il 4 e 5 dicembre prossimi, rappresentanti di tutto il mondo per discutere del ruolo dell’educazione e della comunicazione per la salvaguardia dei nostri mari.

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La conferenza internazionale sull’Ocean Literacy, organizzata nell’ambito di un progetto internazionale coordinato dalla Commissione Oceanografica Intergovernativa (COI) dell’UNESCO, ha lo scopo di far incontrare esperti, ricercatori, membri di associazioni non-governative e alti rappresentanti del mondo politico internazionale per definire un piano d’azione comune per i prossimi 3 anni sul tema dell’educazione e comunicazione sul mare.

L’inviato speciale delle Nazioni Unite sull’Oceano, Peter Thomson, la parlamentare europea, Gesine Meissner, e il Segretario Esecutivo della Commissione Oceanografica Intergovernativa, Vladimir Ryabinin, daranno il via alle due giornate di dibattito sul tema.

Mai come quest’anno l’interesse della comunità internazionale, dei media e delle imprese si è concentrato sullo stato dell’oceano globale. L’oceano è il motore della vita sul pianeta, produce circa la metà dell’ossigeno che respiriamo, e controlla il clima globale eppure è minacciato da inquinamento e cambiamenti climatici. Per trovare le soluzioni a questi problemi è necessario creare partenariati pubblico-privati, puntare all’innovazione e coinvolgere i cittadini di tutte l’età.

Ocean Literacy è comprendere l’influenza che noi abbiamo sull’oceano e l’influenza che l’oceano ha su di noi. è un’iniziativa nata negli Stati Uniti alla fine degli anni 90, ora diventata internazionale.

Per fare in modo di comunicare al grande pubblico tutto questo è fondamentale fare lavorare insieme 3 mondi: la ricerca, l’arte e la comunicazione.

Per questa ragione, durante la conferenza, le presentazioni principali verranno fatte dalla fondatrice della Fondazione Thyssen-Bornemisza Art Contemporary (o TBA21), ente nato nel 2002 per fornire una piattaforma per giovani artisti che ambiscano a forzare i confini dell’arte consolidata, Francesca von Habsburg, e da caporedattore di Sky News e dal coordinatore del progetto ‘Un mare da salvare’, Daniele Moretti.

Si alterneranno presentazioni di direttori di acquari da L’Avana a Cape Town, ricercatori internazionali impegnati nella divulgazione scientifica, rappresentanti di fondazioni come la neonata One Ocean Foundation, creata dopo il successo del One Ocean forum tenutosi a Milano lo scorso ottobre.

Un evento speciale sarà organizzato il 4 dicembre alle 19:30 assieme alla Marina Militare, presso l’Istituto di Studi Militari Marittimi. Roberta Ivaldi e Maurizio Demarte, del Servizio Idrografico Nazionale, e Franco Borgogno, giornalista scientifico e autore del libro “Un mare di plastica”, presenteranno le loro attività di ricerca in Artico.

I lavori saranno conclusi dal Sottosegretario al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Barbara Degani.

Per 2 giorni, l’Ufficio UNESCO a Venezia sarà un laboratorio internazionale dove si incontreranno persone provenienti da oltre 30 paesi di tutti i continenti del mondo, per trovare insieme il modo di collaborare e creare le basi per uno sviluppo sostenibile per noi e per le generazioni future.

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