Per la prima volta dopo molti anni, il mare rientra con forza nell’agenda industriale europea. Con la nuova Strategia Industriale Marittima (Bruxelles, 4 Marzo 2026), la Commissione europea riconosce esplicitamente che cantieristica, shipping, porti, marinas e turismo nautico non sono solo un segmento della manifattura o dei servizi, ma un asset strategico per l’autonomia industriale dell’Unione, per la sicurezza delle sue infrastrutture energetiche e digitali e per la transizione verso trasporti a zero emissioni
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