Ormeggi e servizi ai superyacht, Antitrust avvia un’istruttoria sul Gruppo Luise
Ormeggi e servizi ai superyacht, Antitrust avvia un’istruttoria sul Gruppo Luise
L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha avviato un’istruttoria nei confronti di Luise Group S.r.l., Joseph Luise E Sons S.r.l., Luise International & Co. S.r.l., Luise Associates S.r.l. e Porto Antico di Stabia S.r.l. per verificare se alcune condotte nella gestione degli ormeggi destinati alla nautica di lusso nel Golfo di Napoli possano configurare un abuso di posizione dominante. Il procedimento, identificato con la sigla A581, è stato deliberato il 23 giugno 2026 e pubblicato nel Bollettino n. 28 del 13 luglio. L’avvio dell’istruttoria non costituisce un accertamento di responsabilità ma rappresenta l’inizio della fase istruttoria, nel corso della quale le società coinvolte potranno esercitare pienamente il proprio diritto di difesa.
L’indagine nasce da una segnalazione presentata nel giugno 2025 da ACQ Italy, agenzia raccomandataria marittima con sede a Venezia e operativa anche nel Golfo di Napoli. Secondo la ricostruzione contenuta nel provvedimento, tra il 2022 e il 2025 alcune richieste di ormeggio presentate per yacht tra 34 e 85 metri presso il Molo di Sopraflutto di Mergellina sarebbero state respinte per indisponibilità di posti barca. Gli stessi yacht sarebbero poi stati contattati dalle agenzie del Gruppo Luise, che avrebbero invece offerto gli ormeggi richiesti. In alcuni casi gli armatori avrebbero quindi affidato al gruppo non solo l’assistenza per lo scalo napoletano, ma anche quella relativa alle successive tappe della crociera. Episodi analoghi, sempre secondo il documento, si sarebbero verificati anche presso Porto Antico di Stabia.
Per l’Autorità il nodo della vicenda riguarda il rapporto tra la gestione degli approdi e l’attività di agenzia marittima. Le informazioni raccolte durante la richiesta di un posto barca - come il nome dello yacht, il periodo di permanenza e i riferimenti del comandante - potrebbero infatti essere state utilizzate per proporre direttamente agli armatori i servizi delle agenzie appartenenti al Gruppo Luise. In alcuni casi, inoltre, l’accesso agli ormeggi sarebbe stato subordinato all’utilizzo delle stesse agenzie anche negli altri porti italiani interessati dall’itinerario. Questa ricostruzione troverebbe un primo riscontro anche nelle dichiarazioni rese all’Autorità da un’altra agenzia concorrente, che avrebbe lamentato analoghe difficoltà nell’ottenere ormeggi a Mergellina.
Il provvedimento ricostruisce inoltre la struttura del Gruppo Luise, attivo nella gestione di approdi turistici, nei servizi di agenzia marittima e nella fornitura di servizi agli yacht. Joseph Luise E Sons e Luise International gestiscono le concessioni del Molo di Sopraflutto di Mergellina, mentre Porto Antico di Stabia è concessionaria dell’approdo turistico di Castellammare di Stabia. L’Autorità evidenzia anche i collegamenti societari e gestionali tra le diverse società del gruppo. Nel documento non sono invece riportate le controdeduzioni del Gruppo Luise, che potranno essere presentate nel corso dell’istruttoria.
L’AGCM dedica una parte dell’analisi al mercato dei large yacht, ricordando che questo segmento, pur rappresentando meno del 2% della flotta che visita l’Italia, genera oltre la metà del valore economico del turismo nautico e individua il Golfo di Napoli come una delle principali destinazioni del Mediterraneo. L’Autorità distingue il mercato della fornitura degli ormeggi da quello dei servizi di agenzia marittima e stima che il Gruppo Luise disponga tra Mergellina e Porto Antico di Stabia di una quota compresa tra il 47% e il 51% della capacità di ormeggio per large yacht, quota che supera il 53% per le unità oltre i 45 metri. Il gruppo sarebbe inoltre l’unico operatore in grado di ospitare yacht superiori ai 75 metri. Per i servizi di agenzia marittima, il provvedimento riporta una quota di mercato nazionale stimata intorno al 50%, mentre nel Golfo di Napoli la quota viene stimata intorno al 90%. Tutti questi elementi saranno verificati nel corso dell’istruttoria.
Alla luce degli elementi raccolti finora, l’Autorità ipotizza che il Gruppo Luise possa avere sfruttato la propria posizione nella gestione degli approdi di Mergellina e Porto Antico di Stabia per ostacolare l’attività delle agenzie concorrenti, respingendo o lasciando inevase alcune richieste di ormeggio e proponendo successivamente gli stessi posti barca attraverso le proprie agenzie marittime. L’AGCM ritiene inoltre che la presentazione dei servizi sul sito dedicato al “Molo Luise” possa non distinguere con sufficiente chiarezza l’attività di concessionario da quella di agenzia marittima, inducendo gli operatori a ritenere che l’accesso agli ormeggi fosse collegato alla scelta delle società del gruppo come raccomandatarie. Qualora tali circostanze fossero confermate, potrebbero integrare un abuso di posizione dominante ai sensi dell’articolo 3 della legge n. 287 del 1990.
L’istruttoria consentirà ora alle società coinvolte di presentare le proprie osservazioni e all’Autorità di verificare se gli elementi raccolti siano sufficienti a dimostrare le condotte contestate. La vicenda, tuttavia, pone già all’attenzione del settore un tema di carattere generale: quando la gestione di infrastrutture portuali strategiche e la fornitura di servizi commerciali fanno capo allo stesso operatore, trasparenza, parità di accesso e netta separazione dei ruoli rappresentano presupposti fondamentali per garantire una concorrenza effettiva. Sarà l’AGCM a stabilire se, nel caso del Golfo di Napoli, tali principi siano stati rispettati.
In fondo a questa pagina c'è il link da dove si può scaricare il Bollettino siglato A581, pubblicato ieri dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.
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