Argentario Sailing Week, classifiche corte a un giorno dal verdetto finale
La XXV edizione dell'Argentario Sailing Week è entrata nel vivo con la terza prova disputata oggi nelle acque del Golfo dell'Argentario. Cinquanta imbarcazioni, otto classi, un solo giorno al verdetto finale: le classifiche sono cortissime e l'ultima regata di domani, domenica 28 giugno, deciderà tutto.
Il vento ha fatto aspettare, ma poi ha mantenuto le promesse. Lo racconta Marco Poma, Commodoro dello Yacht Club Santo Stefano e responsabile delle attività in mare: "Stamattina il vento si attestava intorno ai 4-5 nodi, per cui il Comitato di Regata ha deciso di posticipare la partenza in attesa di un miglioramento delle condizioni. Poi il rinforzo progressivo fino a 6-7 nodi ci ha permesso di allestire il campo di regata orientato a 260 gradi. Rilevata successivamente una rotazione fino a 280 gradi, abbiamo spostato la boa di bolina di 20 gradi verso destra. Al momento della partenza il vento era tra gli 8 e i 9 nodi e la direzione si era stabilizzata." Il percorso lungo prevedeva un primo lato di bolina di circa due miglia sull'asse dei 280 gradi, seguito da due lati di lasco e da un'ulteriore combinazione di bolina e lasco fino all'arrivo: 15,5 miglia nautiche in tutto.
La regata si è svolta regolarmente e il Golfo dell'Argentario ha offerto, ancora una volta, uno spettacolo di straordinario fascino. Le cinquanta imbarcazioni dispiegate lungo il percorso, ciascuna con la propria strategia e le proprie veloci ambizioni, hanno restituito immagini di rara bellezza: il patrimonio vivente della grande vela classica e d'epoca, tutto concentrato in un unico golfo.
I vincitori della terza prova: Big Boats: Hallowe'en di Inigo Strez. Gaff Vintage: Rowdy di Donna Dyer. Spirit of Tradition: Flight of Durgan di David e Alexandra Grylls. Cruiser: Star Sapphire di Jacob Glatz. Classic IOR: Ojala' di Susan Carol Holland. Classic: Crivizza di Ariella Cattai. Marconi Vintage: Emilia Prima di Luigi Guarnaccia. Swan Classic: Lithian di Cattaneo e Mascheroni Stianti.
La classifica generale dopo tre prove vede Hallowe'en di Inigo Strez davanti a Viveka di Keith Mills e Mariella di Carlo Falcone nei Big Boats; Rowdy di Donna Dyer in testa al Gaff Vintage, con Scud di Patrizio Bertelli secondo e Chinook di Paolo Zannoni terzo. Nello Spirit of Tradition comanda ancora Flight of Durgan dei Grylls su Pareltje di Pieter Taselaar e Freya di Luca Celeghini. Nei Cruiser guida Star Sapphire di Jacob Glatz, seguita da Vistona di Giovanni Battista Borea d'Olmo ed Eugenia V di Samanna Yachting. Nel Classic IOR è davanti Ojala' di Susan Carol Holland, poi Airone V di Giuseppe Albano e Sagittarius di Thierry Laffitte. Nella classe Classic Crivizza di Ariella Cattai mantiene la testa, mentre la Marina Militare occupa il secondo e terzo posto con Penelope e il Corsaro II. Nel Marconi Vintage guida Jill di Alessandro M. Rinaldi su Emilia Prima di Luigi Guarnaccia e Bob Kat II di Cristiana Monina. Nello Swan Classic primo posto per Lithian di Cattaneo e Mascheroni Stianti, poi Matchless di Giacomo Bei e Grampus II di Matteo D'Agostino.
A chiudere la giornata in banchina è arrivato anche Arturo Cerulli, Sindaco di Monte Argentario, che ha incontrato gli equipaggi al termine della regata: "L'Argentario Sailing Week – Miramis Trophy rappresenta molto più di una regata: è un simbolo dell'eccellenza del nostro territorio. Da anni è un punto di riferimento internazionale per la vela classica e d'epoca, contribuendo a rafforzare l'immagine del Monte Argentario come destinazione di qualità, capace di attrarre armatori, equipaggi e appassionati da tutto il mondo."
Le signore della dela viste oggi in banchina
Due i volti noti incontrati questa mattina. Alessandra Angelini, velista e armatrice di Marilee, festeggia in questi giorni i cent'anni della sua barca – un compleanno celebrato ieri con una vittoria in regata, nel migliore dei modi possibili. Cristiana Monina è al timone di Bob Kat II e lotta per i piani alti del Marconi Vintage: una conferma della tradizione di donne protagoniste che caratterizza questa flotta.
Buon compleanno, Chinook e Marilee
Due compleanni importanti animano questa edizione, entrambi legati alla stessa famiglia di capolavori firmati Nathanael G. Herreshoff: i New York 40, progettati per il New York Yacht Club e costruiti in serie di dodici esemplari identici in appena sei mesi, tra il 1915 e il 1916.
Chinook taglia il traguardo dei 110 anni. Varata nel 1916 con il nome di Pauline (numero velico NY-48), è oggi uno dei soli due esemplari della classe ancora armati come cutter aurico, insieme alla sorella Marilee. Acquistata nel 2010 a Newport dall'irlandese Jonathan Greenwood e da Sandra Ugolini e trasferita via cargo fino a Biserta, in Tunisia, è passata poi nelle mani di Graham Walker – già vincitore in diverse occasioni del Trofeo Panerai con Rowdy – per approdare infine alla proprietà di Paolo Zannoni. Lunghezza 19,80 m f.t., larghezza 4,40 m, pescaggio 2,60 m, equipaggio di 15 persone.
Marilee festeggia invece il secolo esatto. Ultima delle New York 40, varata nel 1926 e commissionata dall'editore Edward I. Cudahy come scafo n. 955, condivide le linee delle sorelle ma si distingue per pozzetto ampliato, tuga e interni personalizzati. Nel 1933 passò dall'armo aurico al Marconi; nel 2001, dopo il refit dell'anno precedente, conquistò il primo posto a pari merito con Rugosa alla Cowes America's Cup Jubilee Regatta. Il restauro, completato nel 2016 presso French & Webb, nel Maine, ha restituito i disegni originali e reso possibile l'attuale configurazione dual rig, che le consente di navigare sia in versione aurica sia bermudiana. Oggi è armata da Alessandra Angelini, ormeggiata in banchina accanto a Marga. Numero velico NY50, lunghezza 19,80 m f.t., larghezza 4,10 m, pescaggio 2,70 m, equipaggio di 16 persone.
A 110 e 100 anni dal varo, entrambe continuano a regatare, e a vincere.
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