PLH accende le luci sulla nautica

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16/03/2026 - 09:57

MILANO – La prima edizione di Seaquip ha visto il ritorno (più che lo sbarco) sul mercato della nautica di PLH, azienda produttrice di placche di comando elettriche guidata da Enrico Corelli.

PLH in passato ha partecipato al METS di Amsterdam e al Monaco Yacht Show ma alla fiera di Rho giocava decisamente “in casa”, avendo sede a Milano dove è nata, nel 2005 come evoluzione di Epic, attiva nel settore dell’impiantistica.

L’idea dell’imprenditore era di “elevare” la placca di comando elettrica, fino ad allora considerata un fattore secondario del décor e della progettazione d’interni, dandole contenuti forti in termini di design, ergonomia ed estetica.

PLH CEO, Enrico Corelli

Il salto dal mondo degli interni a quello nautico è arrivato in un secondo momento, come naturale evoluzione di un percorso di posizionamento sempre più mirato e di livello.

PressMare ha intervistato Corelli nello stand di PLH.

PressMare - Perché la scelta di essere a Seaquip, cosa vedete in questo evento?

Enrico Corelli - Ci leggiamo un'ambizione da parte degli organizzatori di cercare di far diventare Milano un polo di riferimento per la componentistica navale. Sfidare il METS sarà sicuramente dura perché è la storia di questo settore, ma sicuramente molti cantieri navali e costruttori di componenti e di finiture e di forniture sono italiani e Milano sta diventando baricentrica per tutta Europa da tutti i punti di vista.

PM - Da quant'è che siete in questo settore? Quanto vale la nautica all'interno del vostro business?

EC - È dal 2017 che siamo entrati per motivi diversi nella nautica: siamo stati utilizzati da alcuni architetti lungimiranti all'interno di alcune imbarcazioni e da lì poi il prodotto piano piano ha iniziato a prendere piede: la collaborazione dei designer è stata la chiave. Oggi per noi il settore nautico rappresenta un terzo del fatturato e la quota è sempre in crescita, per fortuna.

PM - In quanti settori operate?

EC – Sono essenzialmente tre: residenziale, hotellerie e navale. L'hotellerie ovviamente anche con poche forniture può generare numeri importanti, perché i volumi sono diversi: per un hotel si può andare dalle 25 alle 300 camere. Oggi poi molti studi di architettura attivi nel residenziale si stanno spostando anche nella nautica e diventa tutto più facile.

PM – Quali sono i clienti con cui lavorate? Ci può fare qualche nome?

EC - In Italia il gruppo Ferretti, Cantiere delle Marche, Isa, Baglietto, Sanlorenzo, Vismara, Tankoa, giusto per fare alcuni nomi. All’estero Lurssen, Feadship, Turquoise e altri.

PM - Come siete organizzati e quanti siete in azienda? 

EC - La nostra azienda è composta da tredici persone ed è totalmente italiana, lo stabilimento è qui a un quarto d'ora da Rho. Tutta la nostra produzione è Made in Italy, in gran parte gestita in-house e quello che non viene fatto in azienda viene prodotto da alcuni terzisti che lavorano esclusivamente per noi: non avendo stampi ma lavorando su ordine vogliamo avere un controllo quotidiano sull'aspetto produttivo.

PM – Dal punto di vista del design e dei materiali quali sono le scelte?

EC - La filosofia di PLH è quella di lavorare dal pieno di materiale, noi siamo nati così e continueremo a fare così, quindi tutto quello che è lavorabile con macchina controllo numerico fa parte del nostro Dna. Per quanto riguarda i materiali siamo partiti con l'alluminio, abbiamo poi affiancato l'ottone e da diversi anni lavoriamo con l'acciaio 316.

PM - Ci sono delle differenze fra il tipo di prodotto che offrite ai clienti del settore nautico rispetto a quelli del residenziale dell'hotellerie?

EC - Assolutamente no, anche perché abbiamo sempre cercato di riprodurre le caratteristiche specifiche di un settore anche negli altri due. Per esempio l’uso dell'IP67 (un tipo di protezione da polvere e acqua, ndr) sui componenti è una richiesta nata nell’hotellerie per alcuni resort maldiviani e riportata poi nella nautica.

PM - Parlando di prodotti quali novità avete in previsione?

EC – Tra pochi giorni lanceremo un prodotto nuovo che avrà due caratteristiche: innanzitutto sarà una rivisitazione dei prodotti anni Sessanta e Settanta alla nostra maniera, e inoltre avrà l'acciaio come protagonista. Chi ci conosce sa che la nostra caratteristica è quella di assistere nella progettazione dall'inizio alla fine del lavoro, questo proprio perché nasciamo come progettisti di impianti e quindi conosciamo anche la fase installativa. Infine non abbiamo limiti d'ordine, se qualcuno si inventa una placca e la vuole totalmente diversa noi ci divertiamo e la facciamo.

Riccardo Masnata

©PressMare - riproduzione riservata

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