Ferretti Group, la SuperYachtYard di Ancona
OPA Komárek su Ferretti: oggi parte l’offerta e si apre la partita sul controllo
È iniziato oggi il periodo di adesione all’offerta pubblica di acquisto parziale volontaria promossa da KKCG Maritime, società controllata dal miliardario ceco Karel Komárek, sul capitale di Ferretti Group, uno dei principali gruppi mondiali nella costruzione di yacht di fascia alta.
L’offerta, che resterà aperta fino al 13 aprile, prevede l’acquisto di azioni a 3,50 euro per titolo in contanti per un controvalore massimo di circa 182 milioni di euro. L’obiettivo dichiarato è portare la partecipazione di KKCG Maritime dall’attuale 14,5% al 29,9% del capitale, rafforzando il peso dell’azionista ceco nella governance della società.
Oltre alle azioni in possesso di Karel Komárek, così al momento risultano suddivise le quote del Gruppo Ferretti: Danilo Iervolino con circa il 5,2%, Piero Ferrari con circa il 4,6%, la famiglia Bombassei con circa il 2%, lo sceicco kuwaitiano Bader Nasser Al-Kharafi con il 3%, Biglari Holdings con il 3,4%.
La giornata odierna assume quindi un significato particolare per il mercato: l’andamento delle adesioni nelle prime sedute di negoziazione potrà offrire indicazioni rilevanti sul grado di consenso che l’offerta sarà in grado di raccogliere tra gli azionisti e, di conseguenza, sulla possibilità che Komárek riesca a consolidare una posizione determinante negli equilibri societari del gruppo.
L’operazione si inserisce infatti in un contesto di tensione tra l’investitore ceco e il socio di controllo cinese Weichai Holding, attuale azionista di riferimento di Ferretti.
Komárek ha più volte espresso la volontà di contribuire in modo più incisivo alle scelte strategiche del gruppo, criticando in particolare quella che ritiene una limitata attività sul fronte M&A e delle operazioni di buyback.
Una volta completata l’offerta, KKCG Maritime ha già indicato l’intenzione di utilizzare i propri diritti di voto per presentare una lista alternativa per il rinnovo del Consiglio di amministrazione, previsto in occasione dell’assemblea degli azionisti che si terrà a maggio.
Proprio per questo motivo il successo o meno dell’OPA sarà determinante per capire quale equilibrio potrà emergere nella governance della società.
Nei giorni scorsi il Consiglio di amministrazione di Ferretti Group ha espresso una valutazione negativa sull’offerta.
In una nota diffusa giovedì 12 marzo, il board ha giudicato il prezzo di 3,50 euro per azione non congruo dal punto di vista finanziario, definendo l’operazione “non equa e non ragionevole” e raccomandando agli azionisti indipendenti di non aderire.
La decisione del Consiglio è stata tuttavia adottata con un equilibrio particolare nelle posizioni interne.
L’amministratore delegato Alberto Galassi ha scelto di astenersi, spiegando di voler tutelare gli interessi di tutti gli azionisti. Anche Piero Ferrari, vicepresidente e azionista della società, non ha partecipato al voto, mentre Stefano Domenicali, presidente e CEO della Formula One, risultava assente giustificato. Di fatto la posizione contraria è stata espressa principalmente dai rappresentanti dell’azionista cinese.
KKCG Maritime è affiancata nell’operazione da UniCredit come consulente finanziario principale e da Somerley Capital come advisor finanziario per il mercato di Hong Kong.
Equita SIM svolge il ruolo di intermediario incaricato del coordinamento della raccolta delle adesioni, mentre Georgeson opera come global information agent.
Ricordiamo che Ferretti Group è oggi quotata sia alla Borsa di Hong Kong - il debutto sul mercato asiatico risale al 2022, quando il gruppo ha raccolto capitali freschi per oltre 200 milioni di euro attraverso un aumento di capitale - sia su Euronext Milan. Nel giugno 2023, infatti, è seguita la quotazione secondaria a Milano, con una raccolta di 265 milioni di euro a 3 euro per azione. In quell’occasione proprio Karel Komárek aveva partecipato come anchor investor, insieme all’imprenditore Danilo Iervolino, con un investimento complessivo pari a circa il 10% del capitale.
Dal punto di vista industriale, Ferretti Group ha chiuso il 2025 con ricavi pari a 1,232 miliardi di euro, in crescita rispetto agli 1,173 miliardi del 2024. L’EBITDA rettificato si è attestato a 203 milioni di euro (190 milioni l’anno precedente), mentre la posizione finanziaria netta è risultata positiva per 111 milioni di euro, in miglioramento rispetto ai 65 milioni del 2024.
Proprio per queste ragioni la seduta odierna rappresenta un passaggio osservato con attenzione dagli investitori. Il comportamento del titolo nelle prime fasi dell’offerta potrà fornire indicazioni sul rapporto tra il prezzo proposto da Komárek e le aspettative del mercato, oltre che sulla probabilità che l’operazione riesca a raccogliere adesioni sufficienti a rafforzare il peso dell’azionista ceco nella governance del gruppo.
Il valore del titolo Ferretti Group all’apertura delle contrattazioni rispetto alla quotazione di venerdì è negativo.
— Euronext Milan (Borsa di Milano): € 3,64 per azione, -1,41
— Hong Kong Stock Exchange: HKD 36,00 per azione, -2,70%
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