America’s Cup, Team New Zealand vola con i foil azzurri dedicati a Napoli
Team New Zealand è tornato a navigare ad Auckland. Nelle acque del Waitematā Harbour il Defender della Coppa America ha rimesso in mare Taihoro, l’AC75 vincitore della 37ª America’s Cup a Barcellona, inaugurando di fatto la fase di sviluppo in acqua del nuovo ciclo che porterà alla 38ª America’s Cup di Napoli nel 2027.
Il ritorno in mare segna il passaggio dal lavoro di progettazione e simulazione alla verifica pratica delle soluzioni tecniche sviluppate negli ultimi mesi. Dopo oltre un anno dedicato a studi, analisi e aggiornamenti della barca, il team neozelandese ha iniziato così il programma di prove che accompagnerà il Defender nella preparazione della prossima difesa del trofeo.

Pur trattandosi dello stesso scafo che ha dominato a Barcellona, Taihoro è stata sottoposta a una serie di interventi e aggiornamenti consentiti dal nuovo regolamento della classe AC75. Le nuove regole limitano infatti le modifiche possibili e introducono anche restrizioni sui giorni di navigazione disponibili per i test: un contesto che rende ogni uscita in mare particolarmente preziosa per raccogliere dati e validare le soluzioni progettuali.
L’obiettivo è affinare soprattutto i sistemi di controllo del volo, il comportamento idrodinamico dei foil e l’efficienza aerodinamica del pacchetto vela–appendici, elementi che nel ciclo precedente hanno rappresentato uno dei principali punti di forza del team kiwi.
Non è passato inosservato anche un dettaglio simbolico della barca: i foil arms sono stati dipinti in azzurro con la scritta Napoli, un omaggio alla città che ospiterà la prossima Coppa America. Il colore richiama volutamente quello della squadra di calcio partenopea, quasi a creare un primo legame tra il Defender e il futuro campo di regata del Golfo.

Il ritorno di Taihoro in acqua segna quindi l’inizio di una nuova fase per Emirates Team New Zealand. Nei prossimi mesi il team continuerà ad alternare il lavoro sull’AC75 con le sessioni di allenamento sugli AC40, utilizzati per affinare manovre e coordinamento dell’equipaggio.
La lunga strada verso Napoli 2027 è appena iniziata.

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