Suzuki, la pesca, il mercato e il nuovo Trofeo Suzuki Fishing Cup 2026
In occasione del Pescare Show 2026, Suzuki ha confermato la centralità del mondo della pesca sportiva nella propria strategia industriale e commerciale. La presentazione del Trofeo Suzuki Fishing Cup 2026 segna un ulteriore passo in questa direzione, rafforzando il legame con gli armatori e con le competizioni di alto livello organizzate dalla FIPSAS.
PressMare ha incontrato Domenico Sciaraffa, Sales Manager Marine Suzuki Italia, per approfondire il significato di questa iniziativa, il posizionamento del marchio nel segmento pesca, l'andamento del mercato fuoribordo e le prospettive legate ai nuovi motori di grande potenza e alla futura gamma elettrica.
PressMare - La presenza di Suzuki Marine al Pescare Show è particolarmente rilevante, con uno stand ampio e numerosi partner. Quanto è importante per voi il mondo della pesca?
Domenico Sciaraffa - La pesca rappresenta una nicchia strategica su cui Suzuki ha sempre investito con convinzione. I nostri motori sono molto apprezzati per l'uso professionale e sportivo perché offrono un mix vincente di efficienza, consumi contenuti e grande affidabilità. Queste caratteristiche li rendono una scelta naturale per i pescatori, che necessitano di propulsori su cui poter contare in tutte le condizioni operative, spesso anche estreme.
La nostra presenza al Pescare Show non è occasionale: riflette una vicinanza reale a questo mondo e un impegno costante verso questo segmento. Non siamo qui solo per vendere motori, ma per costruire relazioni durature con una comunità che condivide i nostri stessi valori.
PM - Dal punto di vista tecnico, quali caratteristiche rendono i fuoribordo Suzuki particolarmente adatti alla pesca sportiva?
DS - Abbiamo sviluppato soluzioni specifiche pensate proprio per questo utilizzo. Il troll mode, ad esempio, consente di regolare con precisione il regime minimo del motore, caratteristica fondamentale per la traina, dove serve mantenere velocità costanti molto basse per ore.
Inoltre, i nostri motori garantiscono elevato amperaggio anche ai bassi regimi, permettendo di alimentare senza problemi tutta l'elettronica di bordo: ecoscandagli, GPS, sistemi di navigazione, frigoriferi. Per un pescatore moderno, che si affida massicciamente alla tecnologia, questo è un aspetto cruciale.
Grazie al Suzuki Lean Burn, il sistema di combustione magra disponibile sulla maggior parte dei nostri fuoribordo, i consumi sono sensibilmente ridotti. Questo si traduce non solo in minor impatto ambientale, ma anche in costi di esercizio contenuti, fattore tutt'altro che secondario per chi fa un uso intensivo della propria barca.

Un'altra caratteristica distintiva è il sistema di distribuzione azionato da catena in luogo della cinghia. Questo praticamente azzera la manutenzione specifica su questo componente e riduce drasticamente le possibilità di rotture improvvise, abbassando i costi di gestione e aumentando la longevità dell'unità termica. Sono tutte caratteristiche che vanno esattamente incontro alle esigenze reali dei pescatori: affidabilità, autonomia, costi contenuti.
PM - Tra le novità più importanti presentate al Pescare Show c'è il Trofeo Suzuki Fishing Cup 2026. Di cosa si tratta esattamente?
DS - Si tratta di un'iniziativa alla quale teniamo davvero molto. Il Trofeo Suzuki Fishing Cup 2026 è una competizione monomarca organizzata in collaborazione con FIPSAS e integrata nei Campionati Italiani Assoluti di Drifting e Traina d'Altura, quindi ai massimi livelli tecnici del panorama nazionale.
Il trofeo è riservato esclusivamente agli equipaggi che partecipano con imbarcazioni motorizzate Suzuki. Verrà creata una classifica dedicata parallela a quella generale, che andrà a valorizzare le performance dei pescatori nostri clienti e la qualità delle nostre motorizzazioni in un contesto competitivo di altissimo livello.
L'idea è dare visibilità e riconoscimento a chi sceglie Suzuki, creando un momento di aggregazione e competizione sana all'interno della nostra comunità di armatori.
PM - Quali sono gli elementi distintivi di questa competizione?
DS - Innanzitutto, il livello tecnico. Parliamo delle competizioni più importanti del calendario nazionale, con equipaggi altamente qualificati che si preparano tutto l'anno per questi appuntamenti. Non è una gara amatoriale, ma sport vero.
Il sistema di punteggio è quello ufficiale FIPSAS, quindi rigoroso e consolidato, basato sul numero di catture e sul tempo del primo strike. Inoltre, abbiamo introdotto uno Special Point, che assegna punti aggiuntivi al team che realizza la prima cattura di giornata in assoluto. Questo elemento aggiunge ulteriore tensione competitiva e premia anche la capacità di lettura del mare e la strategia, non solo la fortuna.
È un format pensato per valorizzare la competenza tecnica e la preparazione, non per partecipare tanto per esserci.
PM - Anche il montepremi è particolarmente interessante...
DS - Sì, abbiamo voluto creare un'iniziativa concreta e davvero attrattiva. Il montepremi complessivo è di 21.000 euro e comprende premi esperienziali di grande valore, non solo economici.
I team vincitori potranno partecipare a una battuta di pesca alle Isole Canarie, con charter dedicato per due giorni, accompagnati da skipper locali esperti. È un'esperienza che molti pescatori sognano, e noi la offriamo ai nostri migliori.
Inoltre, i vincitori riceveranno la manutenzione completa dei fuoribordo Suzuki utilizzati dai loro equipaggi. Si tratta di premi che valorizzano concretamente la passione per la pesca e rafforzano il legame tra Suzuki e i suoi clienti, andando oltre il semplice rapporto commerciale.
PM - Che impatto vi aspettate da questa iniziativa?
DS - È la prima edizione e rappresenta l'inizio di un progetto che intendiamo sviluppare e far crescere nel tempo. Il nostro obiettivo è rafforzare la comunità dei pescatori che utilizzano motori Suzuki, offrendo loro non solo un prodotto affidabile ma anche un'esperienza sportiva, competitiva e aggregante.
Il fatto che la premiazione finale avverrà proprio al Pescare Show del prossimo anno testimonia la volontà di creare un appuntamento stabile e riconoscibile nel calendario della pesca sportiva italiana. Vogliamo che diventi un evento atteso, un momento di celebrazione della nostra comunità.
PM - Il mercato dei fuoribordo ha chiuso il 2025 con circa 19.000 unità. Come si è posizionata Suzuki?
DS - Il mercato è cresciuto leggermente rispetto all'anno precedente, segno che dopo la fase di rallentamento post-pandemia c'è una ripresa, seppur moderata. Suzuki ha fatto meglio della media di mercato, aumentando la propria quota. È un risultato che ci soddisfa, perché dimostra che le nostre scelte strategiche stanno funzionando.
Un contributo importante è arrivato dal DF40 Evo, che ha ottenuto un riscontro molto positivo grazie al prezzo competitivo e alle finiture aggiornate, come la colorazione Matt Black che lo accomuna alla gamma Stealth Line. Questo motore rappresenta una leva importante per la crescita del marchio, soprattutto nel segmento "senza patente" che è molto vivace.
PM - Quanto è importante il segmento delle rimotorizzazioni per voi?
DS - È fondamentale, forse ancora più delle imbarcazioni nuove in questa fase di mercato. Suzuki è storicamente uno dei marchi più scelti per la rimotorizzazione, grazie alla reputazione di affidabilità dei suoi prodotti costruita in decenni di presenza.
In una fase in cui il mercato delle piccole imbarcazioni nuove è più lento, la sostituzione dei motori esistenti rappresenta una componente essenziale della domanda. E noi siamo particolarmente forti in questo segmento, sia per la fiducia che ci viene riconosciuta, sia per l'ampiezza della gamma che copre praticamente tutte le esigenze.
Un armatore che deve cambiare motore spesso cerca affidabilità e consumi contenuti più che prestazioni pure. E su questi parametri Suzuki è riconosciuta come un punto di riferimento.
PM - Il mercato attende con interesse il vostro nuovo fuoribordo top di gamma, del quale avete preannunciato l'arrivo già lo scorso anno. Le indiscrezioni parlano di un V8 da 400-450 HP. A che punto è lo sviluppo?
DS - Il progetto è in fase molto avanzata, anche se per policy aziendale non posso confermare né smentire le caratteristiche tecniche prima della presentazione ufficiale. Posso dire che dopo il primo teaser dello scorso anno, un nuovo prototipo è stato esposto in questi giorni al Miami International Boat Show, ancora in versione camuffata per mantenere il mistero.
Si tratta certamente di un motore di grossa cilindrata, destinato al mercato mondiale ma progettato soprattutto creato pensando al mercato nordamericano, dove si vendono quasi 300.000 fuoribordo ogni anno e dove le potenze elevate sono molto richieste.
Non abbiamo ancora una data ufficiale per la presentazione definitiva, ma siamo ormai nella fase finale dello sviluppo. Come sempre in Suzuki, preferiamo prenderci tutto il tempo necessario per fare le cose per bene piuttosto che bruciare le tappe.
PM - E per quanto riguarda la gamma elettrica Suzuki? Anche di questa si parla da tempo...
DS - Anche il progetto dei motori elettrici è ben avviato e procede secondo la nostra roadmap. Suzuki segue una filosofia molto rigorosa e questo vale anche per l'elettrico: i prodotti vengono lanciati solo quando sono completamente testati, affidabili e pronti per il mercato reale, non per fare annunci.
Questo significa tempi di sviluppo più lunghi rispetto ad altri costruttori che magari anticipano i tempi, ma garantisce il livello di affidabilità che i nostri clienti si aspettano da un motore Suzuki. Non vogliamo deludere chi ci sceglie proprio per la nostra reputazione di solidità.
L'elettrico arriverà, ma quando saremo certi che sia all'altezza del nostro standard qualitativo. Non prima.
PM - In sintesi, qual è il ruolo della pesca nella strategia complessiva di Suzuki Marine?
DS - La pesca è una componente centrale della nostra identità, non accessoria. Non si tratta solo di un segmento di mercato tra i tanti, ma di una comunità con cui condividiamo valori profondi: affidabilità, prestazioni concrete, rispetto per il mare, passione genuina.
Il Trofeo Suzuki Fishing Cup rappresenta un'estensione naturale di questo impegno e conferma la nostra volontà di essere presenti non solo come fornitori di motori, ma come partner attivi per i pescatori, in mare e a terra. Vogliamo far parte di questa comunità, non limitarci a venderle dei prodotti.
Questo approccio ci distingue e credo sia uno dei motivi per cui Suzuki è così apprezzata proprio nel mondo della pesca sportiva.
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