Baglietto T52

Baglietto T52

Baglietto T52, l’eleganza di uno yacht d’avanguardia per tecnologia e visione sostenibile

Yacht Design

12/02/2024 - 08:00

La prima unità Baglietto T52 è stata tra gli yacht più ammirati ai saloni nautici di Cannes e Montecarlo 2023 e sin dalla sua world première alla stampa, a maggio nella splendida cornice di Portofino, si era capito che presto avrebbe fatto girare la testa a molti armatori. “Abbiamo venduto 9 esemplari in soli 3 anni, di cui 2 con motorizzazione ibrida”, commenta Fabio Ermetto, CCO Baglietto con una punta di orgoglio, “Un successo quello del T52 che mette in evidenza la capacità del nostro cantiere di interpretare le esigenze di un mercato sempre in evoluzione e di guardare al futuro senza mai tradire il proprio DNA.

Il Baglietto T52, in effetti, è un modello dalle linee davvero accattivanti e dalla grande coerenza: coniuga con naturalezza stilemi ben riconoscibili della tradizione Baglietto con una personalità contemporanea, al passo con i tempi. T52 è il risultato di una forte esperienza maturata in 170 anni di attività in vari settori: il marchio del Gabbiano è infatti specializzato nella costruzione di nuovi yacht plananti in alluminio di lunghezza compresa tra 38 metri 50 metri e di megayacht dislocanti in acciaio e alluminio di lunghezza superiore ai 40 metri. Senza contare il know how maturato anche nel settore militare con il marchio Baglietto Navy. “Un sapere decisamente molto prezioso”, aggiunge Ermetto, “soprattutto da un punto di vista tecnico e tecnologico. L’ambito militare consente di familiarizzare con tecnologie avanzate e all’avanguardia che poi vengono trasferite anche nel diporto”.

Ma questo 52 metri è anche il frutto della proficua collaborazione con lo studio Francesco Paszkowski Design che ne ha curato non solo il design degli esterni ma anche gli interni, elaborati in collaborazione con Margherita Casprini. Il profilo, dalle linee ben equilibrate, è slanciato e particolarmente elegante. Mentre dal punto di vista progettuale il T52 è uno yacht che riflette appieno le attuali tendenze, espressione degli armatori più esigenti sempre più alla ricerca di yacht con ampi spazi all'aperto, volumi generosi (nonostante il dislocamento sia inferiore a 500 GT) e un continuo e particolare contatto con il mare.

A partire dall'originale design della poppa aperta che, con il suo beach club sviluppato su tre livelli, è già diventato un marchio di fabbrica del nuovo corso Baglietto e offre agli ospiti un collegamento esclusivo con l’ambiente naturale. Qui si trova anche una grande piscina che, grazie a un ingegnoso sistema di pavimentazione mobile up/down con chiusura "a scomparsa", estende ulteriormente la superficie disponibile del ponte quando la piscina non è in uso.

Ma sono molte le soluzioni innovative e di grande effetto che abbiamo trovato durante la nostra visita a bordo. In primis la passerella retrattile che collega la lounge di prua con l'ampio sun deck, lungo ben 24 metri (collegato anche a poppa con una scala che scende al ponte sottostante), realizzando così un enorme spazio all’aperto quasi ininterrotto. Per non parlare dell'ampia veranda dell’upper deck, uno spazio con vetrate a tutta altezza apribili su tre lati, che creano un piacevole salotto "al fresco", con una zona pranzo da godersi con qualsiasi condizione atmosferica e un’area di conversazione esterna.

Gli interni della prima unità (lo scafo n. 10238) che qui vediamo nelle immagini, sono estremamente luminosi: ampie vetrate a tutta altezza si aprono su tre lati e inondano gli interni di luce naturale creando un'atmosfera rilassante e di grande fascino. Lo stile sobrio e raffinato riflette la forte personalità dell'armatore e la versatilità di un cantiere capace di consegnare imbarcazioni tagliate a misura come un vestito sartoriale. Le atmosfere sono quelle di una bellissima casa al mare.

"L’armatore ha optato per un'atmosfera contemporanea, fresca, leggera con materiali classici abbinati però ad arredi contemporanei", spiegano Francesco Paszkowski e Margherita Casprini. Dominano il legno naturale, con pavimenti in teak, le lacche, la pelle naturale o color mandorla per gli arredi, il marmo di Botticino nei bagni, il metallo invecchiato e l'acciaio inox satinato per i dettagli, i tessuti in colori chiari o in un grigio pietra chiaro che si armonizza perfettamente con i materiali dei vari complementi. La maggior parte dei mobili è realizzata su misura e a partire da disegni dello studio Paszkowski alla quale sono stati abbinati alcuni pezzi scelti nei cataloghi dei migliori marchi d’arredo design italiani come Fendi Casa, Dedon e Tribù e selezionando tessuti dalle nuance naturali.

“Lo scafo 10238 è uno yacht che segna una tappa determinante nel percorso del nostro cantiere anche in termini di ricerca e sviluppo”, spiega Fabio Ernetto, “È infatti anche il primo della linea T52 con motorizzazione ibrida”. Non una novità assoluta, in verità per Baglietto, che già con il MY Vanadis marcato CCN aveva ottenuto, primo in Italia, la certificazione green del Lloyd’s Register. . Infatti, lo yacht è alimentato da un sistema ibrido con un'autonomia estesa che sfiora le 7.600 miglia in modalità diesel-elettrica e che consente all'armatore di trascorrere 10 ore all'ancora utilizzando solo l'energia della batteria. “È il primo passo verso quell’impegno che ci siamo assunti nei confronti di una nautica sempre più responsabile e sostenibile – aggiunge Diego Michele Deprati, CEO di Baglietto.

Il cantiere ligure infatti ha creato un dipartimento, Baglietto Energy, dedicato alla ricerca di nuove tecnologie ecosostenibili. Il progetto per esempio BZERO prevede l'utilizzo dell'idrogeno verde come fonte di energia e questo sistema sarà poi installato in forma ottimizzata su yacht di lunghezza superiore ai 50 metri. Un punto di partenza importante verso le grandi sfide future.

Désirée Sormani

 

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