Il panel Innovazione e futuri sostenibili al Blue Design Summit
La sostenibilità come nuovo parametro del lusso contemporaneo nello yachting
In continuità con la serie Redefining Luxury, curata da Smart Interiors Horizon (SIH) sotto Water Revolution Foundation, il panel Innovazione e futuri sostenibili al Blue Design Summit ha portato la conversazione su un nuovo piano: l'innovazione applicata alla sostenibilità e l'impatto reale che può avere sul futuro dello yachting.
Nel primo episodio di Redefining Luxury, SIH aveva affrontato il tema della sostenibilità come parte strutturale del processo decisionale nello yacht interior: materiali, supply chain, responsabilità e visione a lungo termine. Nel secondo, il focus si era invece spostato dall’ambizione all’implementazione, attraverso strumenti concreti, processi applicabili e una collaborazione reale tra designer, shipyard, contractor e supplier.
Al Blue Design Summit 2026, il panel ha posto una domanda ancora più diretta: la sostenibilità è ancora qualcosa che il settore può permettersi di ignorare oppure siamo già di fronte a una trasformazione irreversibile che sta ridefinendo il significato stesso di lusso nello yachting? Il tema centrale del confronto è stato chiaro: ridefinire il lusso significa ridefinire il valore.

Per Federico Rossi di Rossinavi, la sostenibilità nasce prima di tutto da una responsabilità industriale. “Il cambiamento richiede una visione strategica e investimenti anticipati rispetto alla domanda del mercato”, ha spiegato. “Quando parliamo di innovazione sostenibile nello yachting, facciamo riferimento a una trasformazione irreversibile, il cui valore è difficile da raccontare”.
Una posizione condivisa anche da Marco Casali, che ha indicato nel greenwashing il vero rischio per il settore. “Oggi tutti sembrano sostenibili, ma chi lo è davvero?”, ha commentato. Secondo Casali, la sostenibilità non può essere delegata esclusivamente all’ingegneria, ma deve nascere già dal concept progettuale per “fornire al cliente una proposta alternativa che sia divertente ed eccitante”.
Il tema culturale è stato poi approfondito da Enrico Lumini di Hot Lab, che ha invitato il settore a superare una concezione superficiale del lusso. Lumini ha evidenziato come la sostenibilità debba essere supportata da dati concreti e non soltanto da narrativa, portando esempi di materiali capaci di promuovere logiche di economia circolare.
La casistica reale di sostenibilità implementata non perché richiesta dal cliente, ma come scelta aziendale, è stata supportata anche dal lato dell’ingegneria. Giancarlo Galeone di Anvera Yacht ha mostrato come performance ed efficienza possano coincidere. “L’utilizzo della fibra di carbonio permette infatti di ridurre drasticamente il peso delle imbarcazioni”, ha spiegato Galeone, dimostrando come sostenibilità significhi anche riduzione dei pesi, efficienza energetica, consumi ridotti e ottimizzazione strutturale.
La sostenibilità può quindi diventare performance, ma anche requisito e opportunità. In questo senso, l’evoluzione delle richieste di mercato è stata affrontata da Riccardo Di Bene di LUCE 5 Yachting, che ha raccontato come il gruppo LVMH abbia spinto l’azienda verso standard più rigorosi. Il risultato è stato un importante abbattimento dei consumi energetici, passati da oltre 30 watt al metro quadro a meno di 20. Anche i materiali sono stati ripensati in ottica circolare, con mensole in pannelli di alluminio riciclabili all’infinito.

Quando il cliente lusso richiede standard stringenti per collaborare, il settore nautico deve adattarsi rapidamente. Tuttavia, comunicare la sostenibilità nel settore luxury custom resta ancora delicato. Molte aziende fanno molto ma raccontano poco e Filippo Ceragioli dell’International University of Monaco ha evidenziato come la sostenibilità stia diventando un driver competitivo anche nel lusso globale. Secondo Ceragioli, diversi brand internazionali stanno già scegliendo materiali riciclati come elemento distintivo per rispondere a una nuova domanda emergente.
Dal confronto è emerso un messaggio condiviso: nello yachting la sostenibilità sta diventando un nuovo standard di qualità progettuale, industriale e culturale. Per approfondire questo cambiamento, SIH ha dunque chiamato a contribuire alla conversazione professionisti e aziende che hanno creduto nella sostenibilità ben prima che diventasse un argomento centrale del mercato, arrivando in alcuni casi a renderla parte integrante della propria identità e del proprio marchio.
L’aspetto più interessante non riguarda solo ciò che queste realtà hanno realizzato, ma soprattutto le difficoltà, le resistenze e i limiti che hanno incontrato lungo il percorso, oltre al modo in cui sono riusciti a superarli.
Rebecca Gabbi
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