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Michelangelo Casadei in uscita dal Gruppo Ferretti? Radio banchina dice sì

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Michelangelo Casadei, a sinistra
A sinistra Michelangelo Casadei, Ferretti Group Engineering Director, foto repertorio Ferretti

Il Ferretti Yachts 1000, che con i suoi 30,13 metri di lunghezza è il più grande motoryacht mai varato sotto l’egida del brand forlivese, sarà probabilmente l’ultimo progetto del Gruppo Ferretti nato e totalmente portato a termine sotto la guida tecnica di Michelangelo Casadei. Il supermanager bolognese, ingegnere meccanico, da quasi 13 anni nel Gruppo Ferretti, dei quali gli ultimi sei vissuti in qualità di Responsabile Engineering, a quanto ci risulta ha rassegnato le dimissioni dal suo importante ruolo.

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L’Ing. Casadei, che ha maturato una forte esperienza internazionale e industriale nei settori Automotive (in FCA ha lavorato per Fiat, Iveco e FPT Industrial) e Naval & Nautical (Gruppo Ferretti), acquisendo esperienza nei diversi ambiti che riguardano i processi produttivi e nella gestione e sviluppo dei nuovi prodotti, si sarebbe dimesso a fine marzo, anche se manca ancora una comunicazione ufficiale che, immaginiamo, difficilmente arriverà da parte del Gruppo e dall’Ingegnere, inutilmente cercato al telefono nelle ultime ore. Impossibile, quindi, sapere al momento le motivazioni.

Ciò che sappiamo certamente è che sotto la sua guida e con il supporto di un team di tecnici estremamente validi, hanno visto la luce otto nuovi Ferretti Yachts - 450, 850, 780, 920, 670, 720, 500 e 1000 – sei Custom Line - Navetta 37, Navetta 33, Navetta 42, 120, 106, Navetta 30 – otto modelli Riva - 38 Rivamare, 56 Rivale, 100 Corsaro, 110 Dolcevita, 66 Ribelle, 48 Dolceriva, 90 Argo, 88 Folgore – quattro Pershing - 5X, 9X, 8X, 7X – e altrettanti Wally - WallyTender 48, 48X, 43, 43X. In totale ben 30 modelli portati al debutto in sei anni, oltre ad altri che verranno prossimamente.

Chi, dopo di lui, prenderà le redini dell'Engineering del Gruppo Ferretti? Al momento nessun indizio circola. Difficile poi immaginare che un tecnico di tale spessore ed esperienza possa rimanere a lungo lontano dal mondo della nautica produttiva, a meno che gli accordi del divorzio non impongano un periodo di così detto "gardening" al quale l'ingegnere dovrà eventualmente attenersi senza poter svolgere la sua professione presso un cantiere concorrente. Al di là di questi interrogativi, radio banchina è già in grande in fermento, cercando di capire quando e dove per Michelangelo Casadei verrà annunciato un nuovo incarico professionale: sarà in Italia oppure all’estero? Metterà a frutto la sua esperienza nell’ambito delle costruzioni in composito oppure passerà a quelle in metallo? Le voci impazzano, indagheremo. Continuate a seguirci e prossimamente ne saprete di più!

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