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Perini Navi fallisce: respinto il piano di ristrutturazione del debito

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Perini Navi
Perini Navi

Si fa sempre più dura la strada per il salvataggio di Perini Navi. Oggi, i giudici del Tribunale fallimentare di Lucca hanno infatti decretato il fallimento dello storico brand della vela italiana riconosciuto e apprezzato in tutto il mondo.

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Viene così bocciato anche l’estremo tentativo di ristrutturazione del debito presentato dalla Fenix, holding della famiglia Tabacchi che controlla Perini Navi, cantiere guidato dal presidente e AD Lamberto Tacoli, che aveva da poco provato la strada della presentazione di bond emessi dal fondo internazionale Blue Skye, resosi disponibile all’emissione di un prestito convertibile da 30 milioni.

Perini Navi, come si legge dalle carte, presentava già, verso la fine del 2019 una perdita complessiva di 80,87 milioni con una esposizione debitoria che raggiungeva i 100 milioni.

Ora, come segnalato anche da Milano Finanza che - a quanto ci risulta è stata la prima testata a dare oggi notizia del fallimento di Perini Navi - l’unica strada per salvare un marchio che “ ha fatto la storia della nautica mondiale” (come si legge alla fine dei documenti che riportano la sentenza), è quella di procedere con un’asta fallimentare dove sarebbero molto interessati a partecipare sia Sanlorenzo Spa che il Gruppo Ferretti.
Sicuramente oggi non è stata scritta l’ultima pagina della storia di Perini Navi.

Matteo Tivegna

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