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Nautica: good vibration dal Salone Nautico di Genova

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Salona Nautico Internazionale di Genova
Salona Nautico Internazionale di Genova

Due giorni di Nautico non sono sufficienti per capire se il mercato delle barche si è risvegliato, ma dopo una prima giornata di pubblico scarso ma selezionato, ieri la gente c’è stata, corridoi e banchine erano pieni, le barche pure. Non è stata una folla come ai tempi belli del Salone, fino al 2008, ma nonostante il incerto, c'è stato pubblico interessato e competente, salito sulle barche per vedere, chiedere informazioni, avere preventivi, chiedendo e trattando il prezzo come chi vuole comprare… In molti operatori non erano più abituati, ma la perseveranza, la caparvietà nel voler partecipare, nel credere che questo di Genova sia nonostante tutto ancora il Salone della nautica italiana e degli italiani, ha iniziato a premiare. Sono arrivate le prime vendite, i primi sorrisi, siamo tornati a vedere i dealer finalmente frastornati dalle tante richieste, dal tanto interesse per le loro barche. Segnali positivi che hanno interessato un po' tutti i comparti della nautica, barche piccole, medie, grandi, a vela e a motore, gommoni, gli accessori... Il loro padiglione di riferimento, il secondo piano del B, ieri ha brulicato di persone fino all'orario di chiusura. E poi anche le barche grandi, quelle per le quali proprietari e manager di aziende del settore hanno tanto discusso durante l'ultimo anno, tanto da arrivare a una fuoriuscita di associati dall'UCINA, Confindustria Nautica, confluiti nell'associazione Nautica Italiana, le abbiamo di nuovo viste animate da visite a bordo come non accadeva da tempo. Tutti visitatori curiosi e basta? No, qualcuno anche in ambito grandi yacht ha comprato veramente, come il neo armatore dell'Amer 110, ammiraglia del cantiere ligure che monterà una quadrupla motorizzazione IPS Volvo Penta.

E' dunque in atto un'inversione di tendenza rispetto agli anni più critici appena trascorsi. Probabilmente il quadro congiunturale in miglioramento, i primi riscontri sull'economia reale, la voglia di tornare alla normalità, a uno stile di vita che guarda al futuro con fiducia, fa venir meno i tanti dubbi che in queste ultime stagioni hanno portato molti potenziali compratori di barche a rinunciare all'acquisto. Comprare una barca oggi è politicamente corretto? L’amara esperienza vissuta con recenti governi ancora brucia in molti potenziali acquirenti, ma questa volta il Governo Renzi sembra intenzionato a rovesciare il tavolo per usufruire del prezioso contributo che il settore può dare all’economia del paese. Almeno sta già muovendosi in tale direzione, come dimostra l’attenzione alla delega ricevuta dal Parlamento per migliori normative in merito, approvata prima dell’apertura del 55° Nautico proprio per dare un segnale di cambiamento. Ora è necessaria una risposta d’intesa per far comprendere che guardare alla nautica non è un errore, ma un investimento. Sarebbe auspicabile perciò che chi è veramente intenzionato ad acquistare una barca – sono in molti e con relativa disponibilità economica - finalmente la acquisti. Non c’è problema, è noto per le grandi barche, si muova finalmente il mercato delle altre. Si avvicina il weekend, vi faremo sapere.

 

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