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La rivincita delle grandi barche

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mega yacht
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La recente indagine sul settore nautico curata da Lorenzo Pollicardo per la CNA e presentata al Satec di Carra Fiere lo scorso febbraio, ci ha confermato tra l’altro, che quello delle grandi barche è l’unico settore rimasto ancora in piedi in Italia nella produzione cantieristica per il diporto. Eravamo primi in assoluto per ordini provenienti da tutto il mondo fino alla crisi, siamo rimasti e rimaniamo finora primi nella costruzione di unità fino a 30 metri, mentre siamo stati superati da alcuni cantieri essenzialmente tedeschi e olandesi nella costruzione di navi da diporto ancora più grandi. Questa non è una novità, ma la conferma di una realtà continua nel tempo, che rende ancor più negativo il giudizio sui governi di questi ultimi anni, incapaci di scelte economiche mirate perché in balia della demagogia politica: colpisco le pensioni, ma perseguo i possessori di barche, di aerei, di auto, di cavalli. Senza nessun riguardo per gli investimenti e le professionalità che sono, o meglio, erano dietro a tali produzioni. Un’ecatombe di posti di lavoro che maschera la non volontà di colpire veramente la spaventosa evasione fiscale delle attività malavitose, della corruzione, dei grandi evasori delle grandi famiglie industriali italiane, spesso fuori dai mercati per carenza se non totale assenza di ricerca, e per leggi che drogano il mercato interno.

 

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