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Siro Alocci ristoratore di mare storia dell’Argentario

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Siro Alocci ristoratore di mare storia dell’Argentario
Siro Alocci ristoratore di mare storia dell’Argentario

Si, quando in Italia e all’etero si parla di Argentario si ricorda la bellezza del suo mare e delle sue stupende cale tra le quali Cala Piccola e Cala Moresca, il Palio Marinaro, gli Agnelli, lo yachting e i cantieri navali con i maestri d’ascia, il Polo e i ristoranti di Siro Alocci. Si, anche Siro Alocci il santostefanese che ha fatto la storia del Promontorio con la sua ristorazione imprenditoriale, figlio di gente di mare di Vittorio Alocci, collaboratore della Marina al faro segnale dei Ronconali e Rosa Bausani, ultimo di quattro figli prima di lui, Luigi, Tonino e Bruno, sposato con Antonia Bani scomparsa qualche anno fa da cui ha avuto quattro eredi Bruno, Romano Cristiano e Francesca che hanno seguito la professione paterna.

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Ora “giovanotto” ottantenne, camminatore e praticante del beach nordic walking, ha iniziato la sua vita da marinaio imbarcato a 13 anni su un motoveliero e poi sul cargo passeggeri Isabella  con la compagnia di navigazione Dani di Genova  per il Mediterraneo, Atlantico e Mar Nero, a 18 grazie al fratello Bruno motoscafista di Gianni Agnelli lavorato come cuoco per l’avvocato nella villa La Leopolda a Villefranche-sur-mer in Costa Azzurra facendo un’importante esperienza internazionale,  nel 58 torna al suo amato “Scoglio”, cosi chiamato
l’Argentario dai nativi e lavora nel complesso la Caletta che aveva preso da poco il posto dei “Bagnetti allo Sconcione” a Porto Santo Stefano e poi all’Hotel Campese da Rossi al Giglio due stagioni come allievo per 8 anni circa del maestro di cucina Gennaioli, acquisendo le conoscenze con lo stesso cuoco.

Negli anni Sessanta si mette in proprio e rileva il ristorante “Il Messico” nella Piazza delle Meraviglie di Porto santo Stefano da una ricca signora di Milano, e lo conduce per due anni. Successivamente con il fratello Tonino recentemente scomparso, prende la gestione della Locandina accanto al Bar Giulia la Pilarella fino al 1971 e poi anche il ristorante StellamPolare al Valle,chiamandolo Al Porto che tiene per alcune stagioni.

Nel 1972 viene richiamato da Gianni Agnelli e diventa il cuoco di bordo dell’Agneta, lo storico yacht a vela della famiglia della Fiat, che ha ospitato a bodo alcune delle più affascinanti donne del mondo tra cui Anita Ekberg Rita Hayworth e Jackie Onassis una barca da sogno che ha ospitato, nello stesso periodo compra il  Ristorante Argentario nel Corso Umberto, nominandolo dopo qualche anno da Sirio all’Argentario portandolo avanti con la moglie e i figli ormai grandi, contemporanemante dal 1982 al 1984 prende la gestione del Trattoria
del Sole a Giglio Campese. Nel 1985 Siro & figli diventa una società e acquista la gestione anche dei Due Pini a La Soda stupendo locale sul mare in località La Soda sulla litoranea per Porto Santo Stefano lanciandolo come ristorante presigioso.

Nel 1998 A Porto Ercole con il figlio Cristiano per un paio di anni gestisce anche il ristorante Las Velas. Negli inverni tra il 1998 e il 2000 fa dei gemellaggi con i ristoranti di lusso della catena Movepinpick in Svizzera e nel 2000 apre lo Sconciglio, prima Messico 2, con il figlio Bruno locale centrale nella Piazza del porto antico di Porto Santo Stefano. Nel 2004 lascia il ristorante Due Pini e compra di nuovo la Locandina chiamandola “Il Sorriso” che conduce con la figlia Francesca e il genero Lorenzo per tre anni. Nel 2007 si ritira dalla ristorazione imprenditoriale continunando con delle collaborazioni con i figli e in particolari e venti.

Siro Alocci in 45 di attività ha gestito 10 ristoranti, dato da lavorare a 120/140 persone, ha deliziato con le prelibatezze di mare preoarate nelle cucine dei suoi ristorant centinaia di migliaia di turisti e residenti, tra cui attori, cantanti, giornalisti, politici famosi medici e avvocati  importanti uomini d’affari, Little Tony, Raffaella Carra, RenatoZero, Nanny Loi, Angelo Branduardi, Bud Spencer, Enrico Montesano, Michele Santoro, Umberto Veronesi, Enrico Letta, Claudia Koll, Andy Luotto, Ettore  Bernabei tanto per citarne alcuni. Tanti e innumerevoli i suoi piatti famosi con i suoi menu diventati oggetti da ricercata e riportati sule pagine dei giornali.

Siro, che ha avuto tra i riconoscimenti “Lo scolapasta d’argento”, ricorda sempre che l’Argentario è diventato famoso anche per i ristoranti che prima dei suoi era già noti come quello Da Armando di fronte ai Cantiere Navale dell’Argentario della famiglia Simi, La Bussola di Delio Olivari, piatto d’oro della cucina italiana, da Orlando di Fronte tra alla Capitaneria di Porto e la Caletta con il maestro Gennaioli. I bravi ristoratori Fabrizio Schiano dei Due Pini, Roberto Albiati dell’International Camping Village Hawaii, e Massimiliano del ristorante da Orlando sono stati suoi allievi. Siro Alocci riceverà il riconoscimento “Grande uomo di mare di Artemare Club, in uno dei prossimi eventi nella sede dell’Associazione a Porto Santo Stefano.

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