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Artemare - Navi Ospedale contro l'epidemia di Coronavirus

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La nave ospedale Papa Francesco
La nave ospedale Papa Francesco

Artemare Club promuove un grande aiuto che potrebbe venire dal mare per la lotta alla epidemia di Covid-19, le navi ospedale che  storicamente immagine della salvezza,  mezzi navali che superano barriere e ostacoli e raggiungono i porti delle località dove l’umanità soffre e muore, con grandi possibilità di ricovero e d’intervento.
 
Mentre  si dibatte a livello politico sull’opportunità di allestire una serie di navi-ospedale per poter ampliare la capacità d’intervento della sanità nazionale per fronteggiare l’emergenza coronavirus, domani  ormeggerà a Genova la nave traghetto Splendid, della compagnia GNV -  gruppo MSC, trasformata in tempo di record in presidio sanitario per la gestione dei malati Covid -19 sul progetto della Regione Liguria con la collaborazione degli altri soggetti pubblici coinvolti e dell’armatore e la collaborazione del Rina. Il governatore della Regione Giovanni Toti ha dichiarato che la nave ospedale sarà attraccata alle Stazioni Marittime e operativa dal prossimo lunedì 23 marzo, per fare fronte all’emergenza epidemia e servirà per la degenza in isolamento dei pazienti contagiati da coronavirus dimessi dagli ospedali liguri e non solo e in futuro anche per chi ha ancora bisogno di cure, in modo da sgravare i nosocomi.

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Le prime due pagine dello studio pubblicato del comandante Daniele Busetto
Le prime due pagine dello studio pubblicato del comandante Daniele Busetto

Se continua la rapidissima crescita del numero di contagiati in tutta la penisola, unità navali del genere potrebbero essere molto utili non solo a Genova, ma anche in altre città portuali e pare che gli armatori delle compagnie Moby e Grimaldi abbiano già manifestato la loro disponibilità a fornire delle navi della loro flotte. L’Italia in passato aveva una la flotta bianca, navi ospedali bianche con la croce rossa, che navigano protette dalle convenzioni internazionali, ne ha avute fin dopo la seconda guerra mondiale. Al riguardo un approfondito studio sull’importanza di tali unità è stato fatto qualche anno fa dal comandante Daniele Busetto, titolare di Artemare Club e nostro collaboratore e pubblicato da una nota rivista del settore e tale studio sarà inviato dall’Associazione per conoscenza alle Istituzioni nazionali preposte in materia. Le nazioni più importanti ancor oggi le prevedono navi ospedale nelle loro Marine come supporto sanitario e umanitario alle popolazioni in caso di calamità, sempre più frequenti e violente, per i profughi e le immigrazioni dal mare, unità realizzate o adattate per operare da ospedali galleggianti. Il loro uso è andato aumentando durante le operazioni di soccorso dell'uragano Catrina del 2005 con le unità navali statunitensi classe Mercy e del terremoto di Haiti nel 2010 a cui ha partecipato anche la nostra portaerei Cavour impiegata per operazioni di supporto umanitario e sanitario nelle zone disastrate, tipo di  navi ospedale che esistevano sin dai tempi antichi, The Athenian Navy had a ship named Therapia , and the Roman Navy had a ship named Aesculapius , their names indicating that they may have been hospital ships. la marina ateniese aveva una nave di nome Therapia e nella marina romana c’era una nave di nome Esculapio. La prima nave ospedale italiana fu la Washington,  un pirotrasporto della Marina Dittatoriale Siciliana di Giuseppe Garibaldi,  così trasformato e tante ne sono seguite:  Saati,  Albaro, Graf Wurmrand, Brasile, Clodia, Cordova, Ferdinando Palasciano, Italia, Menphi, Campania, Helouan, Marechiaro, Re d'Italia, Regina d'Italia, Santa Lucia, Arno, Città di Trapani, Po,  Principessa Giovanna, Toscana, Sicilia, Virgilio,  Vienna, Tevere, California, Gradisca, Aquileia, Cesarea, queste ultime sei unità ripresero servizio dal 1940, le navi soccorso Capri, Epomeo, Laurana, Meta, Sorrento e le navi ambulanza Roma e Raffaele Paolucci. Sebbene oggi la Marina militare italiana non disponga di una vera e propria nave ospedale, diverse unità navali in servizio sono comunque dotate di strutture sanitarie ed ospedaliere a bordo, l’ammiraglia la portaerei Cavour, dispone di due sale operatorie, una sala terapia intensiva, una sala ustionati, tre sale per degenza, due ambulatori, una sala radiologica-Tac, un laboratorio odontoiatrico e una farmacia, per un totale di 32 posti letto, la nave da rifornimento Etna dispone di un’unità di supporto sanitario, con un’area ospedaliera attrezzabile fino a terapie ambulatorie e d’emergenza.

La nave traghetto Splendid trasformata in nave ospedale
La nave traghetto Splendid trasformata in nave ospedale

Un rapido refitting di navi italiane mercantili o passeggeri, attualmente adibite ad altri compiti o il noleggio di navi ospedale straniere già esistenti potrebbe essere la soluzione rapida per poter spostare per mare capacità ospedaliere e raggiungere con la massima flessibilità tutti i porti lungo la nostra Penisola compensando eventuali carenze di infrastrutture sanitarie dei territori.

Una curiosità, non tutti sanno che dal 2019 naviga lungo il grande fiume Rio delle Amazzoni una nave ospedale chiamata Papa Francesco, che viaggia anche con medici italiani per prestare servizi sanitari alle popolazioni rivierasche e della foresta amazzonica.

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