Home > Saloni nautici > Versilia Yachting Rendez-vous > VYR: tante conferme nei motori e Honda Marine tra le novità

VYR: tante conferme nei motori e Honda Marine tra le novità

 Stampa articolo
Honda Marine al VYR
Honda Marine al VYR

Il Versilia Yachting Rendez-vous (VYR), l’appuntamento dedicato alla nautica e all’alto di gamma arrivato alla terza edizione, in scena a Viareggio dal 9 al 12 maggio prossimo, dedica attenzione e spazio a ogni aspetto dell’andare per mare con qualità. Oltre alle barche, che siano eleganti motoscafi aperti o imponenti navi da diporto, le banchine della darsena Italia ed Europa, danno anche la possibilità di entrare in contatto con chi queste opere dell'ingegno, dello stile e della creatività le fa muovere: i produttori di motori marini. Impossibile, infatti, pensare la vita a bordo di uno yacht, anche a vela, prescindendo dalla sua “centrale energetica”. Senza motore, nella migliore delle ipotesi, una barca è solo una splendida scultura galleggiante.

Per questo sono tornati i nomi più rappresentativi dell’industria. Per esempio CGT, il dealer e riferimento Caterpillar per il diporto e l’uso marino professionale in Mediterraneo; Fpt Industrial, la branca della galassia che comprende anche il gruppo FCA, con motori dal lungo curriculum di vittorie sportive, rappresentata in sede da Naval Motor Botti, il riferimento locale per chi deve avere a che fare con i motori; oppure Volvo Group, la casa che con i suoi motori e la sua trasmissione IPS con piede azipodale e doppia elica trainate ha rivoluzionato la propulsione sulle unità da diporto con motori entrobordo ed entrofuoribordo. Quest’anno, dopo essere stata rappresentata nelle due edizioni precedenti del VYR da concessionari locali, ha deciso di partecipare anche Honda Marine, il ramo dedicato al diporto della grande casa motoristica giapponese. «L’appuntamento di Viareggio ci sembra il momento e il contesto ideale per presentare la nostra gamma di motori fuoribordo e di tender pensati per gli yacht che sono visibili qui al VYR e che spesso qui a Viareggio nascono. Gli anni precedenti abbiamo ricevuto feedback positivi dai nostri rappresentanti locali e quest’anno la casa madre ha deciso di essere presente direttamente», spiega Francesco Pichelli, Department Manager Power Equipment Division di Honda Motor Europe Ltd. Italia. L’offerta che arriva dal produttore del Sol Levante riguarda sia i motori sia i tender della gamma YachtLine, con chiglia rigida e tubolari in hypalon da 1670 dtex per garantire una lunga durata sia in acqua sia sotto il sole: spesso infatti il tender sosta a lungo sulla plancetta di poppa e la qualità dei suoi materiali è fondamentale per resistere agli attacchi dei raggi ultravioletti e del salmastro. «Abbiamo due linee di prodotti nel nostro listino dei battelli di servizio. La prima è la gamma HonWave con chiglia pneumatica o a listelli, dedicata ai modelli di taglia minore e dai costi contenuti, adatti a chi non ha particolari esigenze di navigazione e di carico; la seconda è la YachtLine, che comprende battelli a chiglia rigida, con tubolari in hypalon, consolle di guida, comando remoto, gavoni, panche e sedute imbottite, che comprende modelli da 270 e 330, ma può prevedere allestimenti per tender fino a quattro metri di lunghezza». Tutti i battelli a chiglia rigida sono infatti customizzabili e adattabili alle specifiche esigenze del cliente. Rib prodotti in Italia, con la nostra leggendaria capacità ed esperienza, seguendo gli standard giapponesi di qualità e affidabilità. «Ci capita spesso di lavorare su un tender per adattarlo alle necessità particolari di chi ha dei vincoli strutturali, come altezze limitate, passerelle o passaggi poppieri ecc», racconta Pichelli, «molto spesso, però, ci è capitato di essere scelti perché ci hanno reputato eleganti e adatti a essere il complemento poppiero della barca: spesso, infatti, specialmente per chi ospita il tender sulla plancetta di poppa, è quest’ultimo che contribuisce in maniera sostanziale a creare l’immagine dello yacht che lo ospita: quando si passeggia in banchina è sovente la prima cosa che si vede: è normale che l’armatore ne voglia uno che gli faccia fare bella figura anche in termini di stile ed eleganza»

Battelli e motori, insomma, nascono in sinergia, come è logico aspettarsi da Honda Marine, un marchio che detiene la più importante frazione di mercato nella fascia 200-250 cavalli. Secondo i dati Imec (il gruppo che ha nei motori il proprio core business all’interno dell’Icomia - la confederazione internazionale delle associazioni di categoria dell’industria nautica - nel 2018 il marchio giapponese si è accaparrato il 27% del totale per migliorare ulteriormente nel periodo ottobre 2018-gennaio 2019 arrivando fino al 30%.

«Non avendo un motore più grande ci focalizziamo su questa dimensione e i risultati si vedono», chiarisce il manager, che continua: «Ovviamente le potenze superiori ci interessano, infatti abbiamo già in fase di sviluppo avanzato un propulsore a otto cilindri totalmente nuovo, con architetture diverse da quelle proposte attualmente». Honda Marine non è stata però la più veloce a proporre motori molto potenti… «I nostri tempi sono spesso lunghi, ma perché lo sviluppo è totalmente interno. Non acquisiamo elementi da altri produttori, tutto ciò che realizziamo è frutto del nostro impegno. Ogni motore deve nascere con caratteristiche pensate per la sua destinazione finale, non essere adattato all’uso lavorando sull’elettronica. Non è raro trovare motori di produttori noti che cambiano potenza solo agendo su centraline, mappature ecc e non sulla meccanica».

Quindi cos’è che vi guida? «Sviluppare e offrire un motore potente ci piace, ma invece che il motore più potente preferiamo offrire il motore migliore, per esempio con tecnologie uniche sul mercato e con efficienze termodinamiche superiori alla concorrenza. Il nostro lavoro è finalizzato ad avere il migliore motore della categoria (prestazioni, coppia, efficienza, termodinamica...) il motore migliore a tutto tondo e non solo per il numero di cavalli. Per il tipo di nautica mediterranea il motore fuoribordo più venduto e adatto, è quello compreso tra i 300 e i 350 cavalli e in questo settore ci sono i volumi di vendita importanti. Potenze superiori sono più per immagine che per necessità».

 

Le ultime notizie di oggi