The Italian Sea Group, le strutture di Marina di Carrara

The Italian Sea Group, le strutture di Marina di Carrara

The Italian Sea Group sceglie SRI Global: concordato e cessione per 220 milioni

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02/11/2026 - 20:47
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The Italian Sea Group ha scelto il concordato preventivo in continuità aziendale indiretta e ha individuato nell’offerta di SRI Group Global Limited, da 220 milioni di euro per l’intero complesso aziendale, la base del piano depositato oggi al Tribunale di Firenze. Non è però un’aggiudicazione: la società non ha accettato l’offerta, perché serve la previa autorizzazione del Tribunale, e il CdA ha avviato in tempi serrati una fase di rilancio, impegnandosi a modificare piano e proposta se arriverà un’offerta migliore. Ai creditori chirografari andrebbe circa il 10%, mentre agli azionisti non è attribuito alcun valore.

La decisione è stata presa oggi, 2 novembre, dal CdA del gruppo di Marina di Carrara. Il board ha esaminato in modo comparato le cinque offerte vincolanti di cui si era dato conto il 19 ottobre, con il supporto degli advisor METI Corporate Finance e KPMG Advisory. La selezione definitiva dell’acquirente è riservata all’esito del rilancio, dei confronti con gli offerenti e della verifica della loro capacità di sostenere gli impegni assunti. L’individuazione dell’offerta di riferimento, precisa la società, non determina di per sé alcun trasferimento dell’azienda.

Il piano prevede l’affitto dell’azienda al soggetto selezionato e, in seguito, il trasferimento definitivo del complesso produttivo. La società ritiene possibile firmare il contratto di affitto già nella prima settimana di dicembre. Il deposito di oggi coincide con la scadenza del termine concesso dal Tribunale in vista dell’udienza dell’11 novembre, fissata per l’esame della proposta. La continuità indiretta consentirebbe di proseguire l’attività produttiva attraverso un soggetto diverso dall’attuale società, con salvaguardia della continuità produttiva e dei livelli occupazionali nei termini di legge. Per TISG il percorso comporta invece la cessazione dell’attività industriale diretta: dall’omologazione sarà posta in liquidazione e, a piano eseguito, non sarà più titolare dell’azienda.

Sul fronte dei creditori, la proposta prevede il pagamento delle spese di procedura e dei crediti prededucibili, il rimborso integrale dei privilegiati e circa il 10% ai chirografari. Nulla è dovuto ai postergati. Tutti i diritti risarcitori e restitutori della società, comprese le relative azioni, saranno inoltre destinati ai creditori tramite un trust, un patrimonio destinato o un altro strumento da definire. È una componente distinta dal corrispettivo della cessione, che potrebbe far beneficiare i creditori degli esiti di tali iniziative.

Il CdA ha infine rinviato dal 3 novembre al 10 dicembre 2026 l’approvazione della semestrale consolidata al 30 giugno, per completare le valutazioni sulla continuità aziendale e sui criteri di redazione del bilancio.

Il comunicato stampa di The Italian Sea Group è scaricabile in fondo a questa pagina.

©PressMare - riproduzione riservata

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