Q-Line, una nuova idea di lusso sul mare

Q-Line, una nuova idea di lusso sul mare

Q-Line, una nuova idea di lusso sul mare

Yacht Design

23/09/2026 - 09:30
advertising

“Rappresenta una nuova interpretazione del lusso dei grandi yacht. La Q-Line offre spazio e libertà, senza però affidarsi a una lunghezza, a un pescaggio e a consumi energetici elevati. Antonio Luxardo ha creato qualcosa di davvero speciale. Nel design c’è una sensualità molto italiana: proporzioni eleganti, curve morbide e una certa seduzione. Ma dietro questa bellezza c’è una grande dose di innovazione. È un progetto lussuoso ed emozionale, ma allo stesso tempo fresco, intelligente e inequivocabilmente nuovo.”

Olaf Steckstor

Commenta così Olaf Steckstor, Director Sales & Development di Ultimate Catamarans, la nuovissima linea di catamarani presentata al Monaco Yacht Show. Ultimate Catamarans non è un cantiere, ma la società che sviluppa il progetto e ne coordina le diverse competenze, riunendo designer, progettisti, specialisti dei sistemi e costruttori all’interno di un unico team. Un modello organizzativo costruito attorno alla qualità, che punta a riunire competenze specialistiche di alto livello e a integrarle fin dalle prime fasi del progetto, dal design all’ingegneria, dalla tecnologia alla sicurezza e al comfort. La stessa attenzione guida la scelta del partner produttivo: la costruzione delle unità è affidata a ISKRA Shipyard di Sebenico, in Croazia, cantiere selezionato da Ultimate Catamarans per i suoi standard qualitativi e la sua esperienza nella lavorazione dell’alluminio. ISKRA progetta e costruisce navi e yacht nuovi fino a 60 metri di lunghezza, inclusi catamarani in alluminio e traghetti passeggeri.

Il primo sketch di Antonio Luxardo, punto di partenza per lo sviluppo della gamma Q-Line

Q140 è il primo progetto e nasce da un cambio di prospettiva: non quanto grande in termini di lunghezza debba essere un superyacht, ma come si possa utilizzare al meglio la superficie che si ha a disposizione. Questo 42 metri è il capostipite di Q-Line, una nuova famiglia di catamarani che comprende il Q110 di 32 metri, il Q140, il Q170 di 52 metri e il Q200 di 62 metri, e che interpreta l’architettura nautica attraverso una grammatica più vicina al mondo del design che a quella tradizionale del catamarano.

Q140

A definirne l’identità è Antonio Luxardo, yacht designer italiano responsabile dell’intera linea. “Il progetto è nato quasi come un gesto grafico: un primo schizzo realizzato rapidamente, senza una lunga fase di ricerca formale, quando Ultimate Catamarans mi chiese di immaginare una possibile direzione”, racconta il designer. Da quel disegno ha preso così forma l’idea di superare la consueta estetica dei grandi catamarani, spesso affidata a volumi rettilinei e sovrastrutture visivamente pesanti.

Q140

Luxardo infatti sceglie la curva. Non come semplice esercizio stilistico, ma come strumento per correggere le proporzioni e alleggerire visivamente una piattaforma necessariamente molto larga. Le superfici scendono dalla prua verso poppa e si restringono salendo, costruendo una silhouette più affusolata. È soprattutto nelle viste di tre quarti che il progetto rivela la sua originalità: la larghezza del catamarano, anziché diventare un limite percettivo, viene trasformata in una qualità architettonica.

Antonio Luxardo

“La prua alta è uno dei segni più riconoscibili”, spiega il designer. “Nasce da una precisa esigenza nautica - aumentare la protezione quando il mare si fa impegnativo - ma diventa anche l’incipit della linea esterna. Da qui la superficie accompagna lo sguardo verso poppa, interrotta da un elemento orizzontale che attraversa la grande fascia vetrata laterale”. Il vetro, esteso e continuo, non è soltanto una soluzione per ampliare la vista: diventa materia progettuale, una superficie che dissolve il confine fra interno e paesaggio. La livrea potrà essere poi scelta in diverse colorazioni per una personalizzazione massima.

Q140

È proprio questa relazione con l’esterno uno degli aspetti più interessanti del lavoro di Luxardo. La grande larghezza della piattaforma permette di pensare gli ambienti non come ambienti affacciati sul mare, ma come spazi immersi nel paesaggio. “Nel Q140 sono 457 i metri quadrati dedicati agli interni degli ospiti e 464 quelli degli spazi esterni: una quantità paragonabile a quella di molti superyacht monoscafo da 60-65 metri, concentrata però in una lunghezza di 42 metri”, precisa Luxardo.

Q140

La conseguenza è una diversa idea di lusso, definita non dalla ridondanza dei materiali, ma dalla libertà. Suite generose, altezze interne di almeno 2,20 metri, grandi aree conviviali e una netta separazione fra spazi dell’armatore, degli ospiti e dell’equipaggio. Il layout e l’interior design possono inoltre essere sviluppati secondo le esigenze del singolo proprietario, sfruttando la flessibilità di un main deck fuori scala rispetto alla lunghezza dello yacht.

Q140

Questa abbondanza spaziale entra anche nel linguaggio degli interni. Luxardo introduce geometrie circolari e ovali, evitando deliberatamente la rigidità dell’angolo retto. Nel Q200, il più grande della serie, il progetto arriva a integrare la natura nell’architettura: scale aperte attraversate dal verde e grandi docce cilindriche in vetro immerse nelle piante trasformano alcuni ambienti in piccole scenografie domestiche; addirittura prendisole pensati non con i classici sunpad ma con l’erba e poi palme per sentirsi come su un’isola. È un approccio biofilico che porta a bordo una dimensione quasi paesaggistica.

Q200

Ma la leggerezza visiva non deve tradursi in fragilità. L’alto bordo prodiero, la struttura in alluminio e il fitto interasse dei telai sono elementi pensati per un utilizzo oceanico reale. Anche il pescaggio contenuto contribuisce a una diversa relazione con la costa, consentendo, dove condizioni e regolamenti lo permettono, di raggiungere ancoraggi meno profondi.

Q200

La ricerca poi non si limita all’ambito design, prosegue sul terreno dell’efficienza. Secondo i dati forniti da Ultimate Catamarans, a circa 12 nodi il Q140 può richiedere fino al 70% in meno di energia propulsiva rispetto a un monoscafo comparabile per spazio utile e profilo operativo. È un principio interessante anche dal punto di vista del design: l’efficienza non viene aggiunta al progetto, ma nasce dalla sua stessa architettura.

Q200

L’Advanced Hybrid Propulsion, di serie, combina generazione diesel-elettrica, batterie e gestione intelligente dell’energia. In rada, quando le condizioni lo consentono, i generatori possono essere spenti e lo yacht “vive” attraverso le batterie. Il risultato più immediato non è soltanto una riduzione dei consumi, ma un’esperienza sensoriale diversa: meno rumore, meno vibrazioni, nessun odore di scarico. Il TRI-HYBRID™, disponibile come opzione, porta ulteriormente avanti questa ricerca attraverso l’integrazione della tecnologia fuel-cell.

Q170

Il Q140 diventa così un esercizio di equilibrio fra opposti: grande e compatto, scultoreo e funzionale, tecnologico e naturale. Un progetto nel quale la forma non nasconde la tecnica, ma nasce dalla necessità di interpretarla in modo nuovo. La vera innovazione della Q-Line sta forse proprio qui: nel trasformare la straordinaria larghezza del catamarano da semplice dato dimensionale in una nuova materia per il progetto.

Q170

“Con la Q-Line non presentiamo semplicemente un altro grande catamarano. Stiamo proponendo un modo diverso di concepire il lusso in mare”, commenta Olaf Steckstor. “Più spazio realmente utilizzabile, più privacy, maggiore libertà nella configurazione degli ambienti e una domanda energetica significativamente inferiore possono convivere con un design molto emozionale e sofisticato. È questa combinazione, credo, che gli armatori apprezzeranno maggiormente quando potranno conoscere la Q-Line nei suoi dettagli.”

Désirée Sormani

©PressMare - riproduzione riservata

advertising
PREVIOS POST
Polo della Nautica Waterfront di Levante: nasce un nuovo insediamento
NEXT POST
SOS Yachting approda alle Seychelles con Uncharted Yachting