Concarneau saluterà Charlie Dalin con una grande festa del mare
Non un minuto di silenzio, ma un “minuto di rumore”, con corni da nebbia, sirene e applausi che si alzeranno insieme dalla baia di Concarneau. Sarà questo uno dei momenti emotivamente più coinvolgenti dell’omaggio che martedì 15 settembre riunirà in Bretagna il mondo della vela oceanica per ricordare Charlie Dalin, vincitore del Vendée Globe 2024-2025, scomparso lo scorso giugno a soli 42 anni. Dalin aveva espresso un desiderio preciso: niente cerimonie tristi, ma una grande festa del mare, aperta a tutti e capace soprattutto di far sognare i bambini. La moglie Perrine Le Pape ha voluto rispettarne la volontà, dando forma a un appuntamento che coinvolgerà la comunità della "course au large", le istituzioni e il mondo marittimo bretone.
Dalle ore 16 la baia di Concarneau sarà attraversata da una flotta molto variegata: Ultim, IMOCA, Figaro, Class40 e Mini 6.50, ma anche wingfoil, barche da diporto e pescherecci locali. In mare ci saranno inoltre i mezzi della SNSM, la Société Nationale de Sauvetage en Mer, una nave della Marine Nationale e il rimorchiatore d’altura Abeille Bretagne. A rendere particolare la giornata sarà soprattutto la presenza di molti degli skipper che con Dalin hanno condiviso anni di regate, allenamenti e sviluppo tecnico. Il Vendée Globe ha annunciato una larga partecipazione della flotta IMOCA, favorita anche dal calendario: il giorno successivo inizierà infatti a Lorient il Défi Azimut, tradizionale appuntamento di fine estate per i 60 piedi oceanici, e molte delle barche presenti faranno rotta su Concarneau per prendere parte alla parata. Tra queste ci saranno anche 11th Hour Racing e Alla Grande Mapei, gli IMOCA degli italiani Francesca Clapcich e Ambrogio Beccaria. Francesca non potrà essere presente, ma a portare la barca a Concarneau sarà il co-skipper Alberto Bona. Bogi Beccaria sarà invece sul suo Alla Grande assieme ad Albi Riva, Pablo Santurde del Arco e Simona Giorgetta di Mapei.
Charlie Dalin appartiene a quella generazione che ha contribuito alla trasformazione tecnica della classe negli ultimi anni, portando i 60 piedi verso velocità e livelli di sviluppo che fino a poco tempo fa sembravano difficili da immaginare. Il suo successo al Vendée Globe 2024-2025 ne è stato forse il risultato più evidente: 64 giorni, 19 ore, 22 minuti e 49 secondi per completare il giro del mondo in solitario, senza scalo né assistenza, nuovo record della regata. Era il successo che Charlie inseguiva da tempo: quattro anni prima era stato il primo a tagliare la linea d’arrivo del Vendée Globe 2020-2021, ma la vittoria andò a Yannick Bestaven in virtù della compensazione giustamente concessa per essere intervenuto in soccorso di Kevin Escoffier. Nel gennaio 2025, a bordo di MACIF Santé Prévoyance, non aveva lasciato spazio a interpretazioni.

A Concarneau il risultato sportivo resterà però sullo sfondo, perché si vuole ricordare l’uomo e il marinaio, attraverso il mare e le persone che ne avevano condiviso la vita professionale. Quando arriverà il momento centrale dell’omaggio, al posto del tradizionale silenzio tutta la baia sarà invitata a fare rumore. Sirene, corni da nebbia e applausi accompagneranno l’accensione simultanea di fumogeni colorati dalle barche. Anche la Marine Nationale parteciperà dal cielo, con il passaggio di un Rafale e di un ATL2 da pattugliamento marittimo, mentre lungo la Corniche verrà installato un maxischermo per permettere al pubblico a terra di seguire quanto avverrà in mare. I bambini avranno a loro volta un ruolo importante, come Dalin aveva chiesto, con iniziative e opere artistiche collettive. Sarà dunque un ultimo saluto ben lontano da una commemorazione tradizionale, con una grande flotta e le barche che hanno accompagnato la sua carriera, gli avversari di tante regate e quel minuto di gioioso rumore.
Questa volta, per salutare un grande marinaio, il mare non resterà in silenzio.
Giuliano Luzzatto
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