Imperia Sailing Week 2026: i 12 Metri S.I. e le vele d'epoca insieme per il 40° anniversario

Sport

30/06/2026 - 17:35
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Quarant'anni dopo la prima edizione, Le Vele d'Epoca di Imperia cambiano pelle. La manifestazione che da quattro decenni custodisce la memoria della vela classica si trasforma in Imperia Sailing Week 2026, allungando il programma a dieci giorni e affiancando al tradizionale raduno delle imbarcazioni storiche un appuntamento di tutt'altro peso: il Campionato del Mondo della Classe 12 Metri Stazza Internazionale, le barche che hanno scritto le pagine più celebri dell'America's Cup.

Dal 28 agosto al 6 settembre, Calata Anselmi ospiterà un'edizione destinata a diventare uno dei principali appuntamenti internazionali dedicati alla vela classica, organizzata dal Comune di Imperia e da Assonautica Imperia con il supporto dello Yacht Club Imperia e dello Yacht Club Sanremo. Non è un caso che il mondiale dei 12 Metri arrivi a Imperia proprio mentre si avvicina la 38ª America's Cup di Napoli. Le imbarcazioni protagoniste del campionato sono quelle che hanno animato le campagne della Coppa America tra il 1958 e il 1987, portando in mare ligure il fascino delle grandi sfide disputate a Newport e Fremantle. L'appuntamento sarà anche l'occasione per rafforzare il gemellaggio tra il Museo del Mare di Bagnoli, il Galata Museo del Mare di Genova e il Museo Navale di Imperia, nato per promuovere la prossima edizione italiana della storica "Coppa delle Cento Ghinee".

Il calendario si articolerà in due momenti distinti: dal 28 agosto al 1° settembre andranno in scena le regate valide per il titolo mondiale della Classe 12 Metri S.I., mentre dal 2 al 6 settembre prenderà il via il tradizionale raduno delle vele d'epoca, che accompagnerà armatori, equipaggi e pubblico fino alla chiusura della manifestazione. A fare da testimonial della quarantesima edizione sarà Mauro Pelaschier, uno dei nomi più rappresentativi della vela italiana: già timoniere di Azzurra nelle prime campagne italiane di America's Cup e protagonista di oltre cinquant'anni di attività agonistica, accompagnerà la manifestazione come padrino, contribuendo a promuoverne i valori legati alla cultura del mare e alla tradizione velica.

Anche la flotta annunciata conferma l'alto profilo dell'edizione 2026. Tra gli 8 Metri Stazza Internazionale è attesa Aria, costruita nel 1935 dal Cantiere Costaguta di Genova Voltri per l'armatrice Serena Galvani Seràgnoli, lo stesso cantiere che, nello stesso anno, realizzò Italia, l'imbarcazione che avrebbe poi conquistato la medaglia d'oro alle Olimpiadi di Berlino del 1936.

Tra i protagonisti del Mondiale dei 12 Metri è già confermata la presenza di Kookaburra II, campione del mondo 2024 oggi armato da Patrizio Bertelli. Il titolo di barca più antica della manifestazione spetterà invece a Nin, yacht di 13 metri progettato da Jean Quernel e costruito nel 1913, mentre il primato dimensionale sarà di Cambria, progetto di William Fife del 1928 che raggiunge i 40 metri di lunghezza fuori tutto. A Imperia tornerà anche Manitou, disegnato da Sparkman & Stephens nel 1937, assente nelle ultime due edizioni. Accanto agli yacht storici farà ritorno anche Palinuro. La goletta della Marina Militare, costruita nel 1934 e acquisita dall'Italia nel 1950, sarà ormeggiata nel porto di Imperia e aperta alle visite del pubblico, un richiamo diretto all'edizione inaugurale della manifestazione, che conferma il legame storico tra la Marina Militare e Le Vele d'Epoca, consolidato negli anni attraverso la partecipazione di ufficiali e allievi dell'Accademia Navale imbarcati sulle principali imbarcazioni storiche italiane.

"Per la nostra città Le Vele d'Epoca sono una sorta di gioiello, un evento prestigioso e raffinato che dà lustro alla nostra comunità", ha dichiarato il sindaco Claudio Scajola, sottolineando come il quarantesimo anniversario abbia rappresentato l'occasione per ampliare la manifestazione ospitando il Campionato del Mondo dei 12 Metri e rafforzando il collegamento ideale con Napoli, futura sede dell'America's Cup. Per Mauro Pelaschier, il ritorno a Imperia assume anche un significato personale: "Tornare a Imperia, dove mi sono allenato da giovane per la mia prima Olimpiade, è una grande emozione. Come la flotta delle Vele d'Epoca, anche io sono nato prima della plastica e quindi ho un legame profondo con le barche in legno". Pelaschier ha inoltre sottolineato il valore educativo e culturale del mare, ricordando come la nautica rappresenti anche un settore capace di creare opportunità professionali per le nuove generazioni.

Il presidente di Assonautica Imperia, Biagio Parlatore, ha infine spiegato che la promozione dell'edizione 2026 è stata avviata con largo anticipo per ampliare il pubblico della manifestazione e favorire le adesioni già prima della pausa estiva, dando ufficialmente il via al lavoro organizzativo in vista di un'edizione che punta a riunire, nello stesso evento, la grande storia della vela classica e quella dell'America's Cup.

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