Un momento della presentazione del Blue Design Summit 2026, a La Spezia
Blue Design Summit 2026: alla Spezia torna il forum internazionale dedicato a superyacht, waterfront e blue lifestyle
Dal 18 al 20 maggio il Teatro Civico della Spezia ospiterà la terza edizione del Blue Design Summit (BDS26), manifestazione dedicata al design legato al mare e all’acqua, con particolare attenzione al comparto dei superyacht, dei waterfront, delle marine, degli yacht club e del cruise design. Il titolo scelto per l’edizione 2026 è “The Next Wave Now”, un claim che richiama l’idea di un futuro già presente e in fase di concreta trasformazione. Il Summit intende infatti approfondire il momento in cui ricerca progettuale, innovazione e industria si incontrano ridefinendo linguaggi e modelli del design contemporaneo legato alla blue economy.
L’evento si inserisce nel percorso che ha portato La Spezia a ottenere il riconoscimento permanente di Città Creativa UNESCO per il Design, con particolare riferimento al settore nautico. Un ruolo che il territorio rafforza anche grazie alla presenza del Miglio Blu, distretto che concentra una parte rilevante dell’industria mondiale dei superyacht. Secondo quanto evidenziato dal sindaco Pierluigi Peracchini, nel territorio spezzino si concentra il 26% della produzione mondiale di yacht e superyacht, grazie alla presenza di importanti brand internazionali e di una filiera che integra progettazione, tecnologia, manifattura e servizi avanzati. Nel corso delle prime tre edizioni il Blue Design Summit ha registrato una crescita progressiva in termini di partecipazione, numero di speaker e aziende coinvolte. Come ricordato dall’assessore allo Sviluppo Economico Patrizia Saccone, gli speaker sono passati dai 56 della prima edizione ai 90 del 2025, mentre le realtà partecipanti sono cresciute di oltre il 30%.
Nel tempo il Summit ha ampliato il proprio raggio d’azione oltre il solo design nautico, includendo temi legati ai waterfront, all’hospitality, al cruise design e ai nuovi modelli di blue lifestyle. Tra gli studi e i progettisti coinvolti nelle varie edizioni figurano nomi come Francesco Paskowski, Luca Dini, Tommaso Spadolini, la famiglia Zuccon, Mario Pedol, Atelier(s) Alfonso Femia, Zaha Hadid Architects, Tillberg Design e De Jorio Design.
Promosso dal Comune della Spezia e organizzato dalla Fondazione Promostudi insieme a Clickutility Team, il Summit si propone come piattaforma di confronto tra cantieri, designer, armatori, aziende della filiera e stakeholder internazionali. Anche il quadro di mercato conferma la centralità del comparto. Secondo le anticipazioni sul Global Order Book 2026, l’Italia consolida la propria leadership mondiale raggiungendo il 53% del portafoglio ordini globale, pur in presenza di una riduzione del numero complessivo di ordini, scesi da 1.138 a 978 unità. Parallelamente, il 50% delle aziende del settore superyacht prevede una crescita del fatturato nel corso del 2025.
Tra i temi centrali dell’edizione 2026 vi saranno innovazione tecnologica, sostenibilità e progettazione orientata al lungo periodo. La giornata del 19 maggio sarà dedicata in particolare al tema “A prova di futuro: il design di oggi per i superyacht di domani”, con un confronto sulle soluzioni necessarie per sviluppare yacht predisposti all’integrazione di future tecnologie energetiche, carburanti alternativi e nuovi sistemi propulsivi. Ampio spazio sarà dedicato anche alle contaminazioni tra nautica, waterfront, architettura e ospitalità, analizzando l’evoluzione degli spazi del blue lifestyle verso modelli sempre più integrati tra marina, resort, hotellerie e intrattenimento.
L’ultima giornata approfondirà invece il rapporto tra yachting, crociere, interior design e componentistica, con focus sulle nuove modalità di progettazione degli spazi marini e sull’organizzazione del lavoro dietro la costruzione di uno yacht. Torna inoltre la terza edizione dei Blue Design Awards, riconoscimenti dedicati ai protagonisti del settore nautico e del design distintisi nel corso del 2025. Tra le categorie previste figurano Best Motor Yacht oltre e sotto i 24 metri, Best Sailing Yacht, Best Refitting Project, Best Interior Design, Innovative Design e Lifetime Achievement Award.
Tra le novità dell’edizione 2026 compare anche il contest “Designing for Exploration – Leave No Trace”, rivolto agli studenti di design, architettura e ingegneria nautica. La sfida progettuale richiede di immaginare un explorer yacht tra 42 e 67 metri capace di operare negli ecosistemi più fragili minimizzando il proprio impatto ambientale, secondo un equilibrio tra autonomia operativa, lusso e sostenibilità. Il progetto vincitore riceverà il riconoscimento speciale “Next Wave Designer” nell’ambito dei Blue Design Awards, con l’obiettivo di creare un collegamento diretto tra le nuove generazioni e il mondo professionale del design nautico.
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