America’s Cup: Emirates Team New Zealand rimette in acqua l’AC75 Taihoro
Emirates Team New Zealand ha presentato ufficialmente ad Auckland il rientro in acqua dell’AC75 Taihoro, imbarcazione che rappresenta la base tecnica del programma sportivo del defender per la Louis Vuitton 38th America’s Cup, prevista a Napoli nel 2027.
La cerimonia si è svolta presso la base del team a Wynyard Point, alla presenza di sponsor, collaboratori e sostenitori storici del team neozelandese. Il varo segna l’avvio di una nuova fase del lavoro di sviluppo sul monoscafo foiling della classe AC75, evoluzione dell’unità impiegata nella precedente campagna disputata a Barcellona.
Per il team kiwi l’obiettivo resta quello di preparare la difesa del trofeo con una piattaforma tecnologica aggiornata, mantenendo continuità con l’imbarcazione che ha caratterizzato l’ultima edizione della competizione.
Nel corso dell’evento è stato inoltre confermato il rinnovo della partnership con Toyota, una collaborazione che accompagna Emirates Team New Zealand da 34 anni e che ha attraversato dieci campagne di America’s Cup. Il rapporto, avviato nel 1992, si è progressivamente evoluto da semplice sponsorizzazione a collaborazione tecnica su diversi aspetti ingegneristici.
Il CEO del team, Grant Dalton, ha sottolineato come momenti come questo rappresentino un passaggio significativo per il lavoro svolto dal team tra progettazione, costruzione e sviluppo tecnico.
Anche il COO Kevin Shoebridge ha evidenziato come la nuova configurazione della barca rappresenti un’evoluzione rispetto alla versione impiegata a Barcellona, mentre il lavoro di sviluppo continuerà nei prossimi mesi con un intenso programma di test.
Dal punto di vista tecnico, Taihoro utilizza lo stesso scafo della precedente campagna ma è stato sottoposto a un importante intervento di refit per adeguarsi alle regole della 38ª America’s Cup, che impongono limiti stringenti sui costi e sull’utilizzo degli scafi esistenti.
Le modifiche consentite riguardano tre aree principali:
– riconfigurazione del cockpit per adattarsi alla nuova composizione dell’equipaggio;
– interventi strutturali sullo scafo, limitati a una superficie di 4 metri quadrati, con la possibilità di utilizzare materiali differenti mantenendo la stessa forma;
– modifiche aerodinamiche funzionali per migliorare l’efficienza dei flussi.
Secondo Dan Bernasconi, responsabile del design del team, il regolamento continua comunque a lasciare margini di sviluppo in componenti chiave come foil, vele e sistemi di controllo, elementi che avranno un ruolo determinante nelle prestazioni complessive delle imbarcazioni.
Una delle modifiche più evidenti riguarda la configurazione dell’equipaggio. Con il nuovo protocollo dell’America’s Cup sono stati eliminati i cyclors, gli atleti che generavano pressione idraulica pedalando. Il sistema di potenza è ora fornito da una batteria standardizzata utilizzata da tutti i team per alimentare i sistemi di controllo di foil e vele.
Tale cambiamento modifica l’equilibrio operativo a bordo: la gestione dell’energia diventa un fattore strategico durante la regata e il numero di velisti scende a cinque, con ruoli che potrebbero risultare più flessibili rispetto alle edizioni precedenti.
Il timoniere Nathan Outteridge ha evidenziato come la definizione delle posizioni a bordo sia ancora oggetto di valutazione, mentre nei prossimi mesi il team lavorerà per definire l’assetto definitivo dell’equipaggio.
Tra le novità figura anche l’ingresso della velista olimpica Jo Aleh, medaglia d’oro e d’argento ai Giochi, destinata a diventare la prima donna a bordo di un AC75, in seguito alla nuova regola che amplia il percorso di accesso femminile alla America’s Cup dopo le esperienze nelle classi AC40 e nella Women’s America’s Cup.
Dal punto di vista operativo, l’AC75 tornerà presto a navigare nel Golfo di Hauraki, dove il team inizierà un programma intensivo di prove in mare per adattarsi alla nuova configurazione della barca e ai sistemi aggiornati.
Dopo questa prima fase di sviluppo ad Auckland, Emirates Team New Zealand sposterà nuovamente l’attenzione sulla classe AC40, in vista della prima regata preliminare della 38ª America’s Cup, in programma a Cagliari dal 21 al 24 maggio 2026.
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