Mangusta Oceano 50, Eternity: lo yacht per vivere il mare fuori e dentro

Yacht Design

16/04/2024 - 06:30

Lanciata sul mercato nel 2019, con la prima unità scesa in acqua nel 2021, la linea Mangusta Oceano 50 ha già visto vendute ben 6 unità. In poche parole significa: un'unità consegnata all'anno. La prossima, la numero 7, solcherà i mari nell’estate 2027. Non male per una nave di queste dimensioni - 49,9 metri di lunghezza per 9,12 di baglio – dislocante con 499 GT di stazza, e costruita con scafo in acciaio e sovrastruttura in alluminio!

Ma cosa fa girare la testa a così tanti armatori? “Mangusta Oceano 50 è una sorta di villa da sogno sul mare, progettata per integrarsi completamente con l'ambiente circostante, diventando quasi parte di esso”, confida sicuro Maurizio Balducci, CEO del Cantiere Overmarine costruttore di questa unità e della relativa gamma di dislocanti, a tre ponti e long range di cui fanno parte il 39, il 44, il 46 e, appunto, il 50 metri.

Firmato dallo yacht designer Alberto Mancini, questo modello fa parte di una gamma d’imbarcazioni pensata per offrire massima vivibilità e comfort di bordo oltre a garantire una grande autonomia di navigazione. Il tutto unito a un design raffinato e accattivante. Con il primo modello di questa linea, il Mangusta Oceano 42, il Gruppo è entrato nel mondo delle imbarcazioni a lungo raggio in metallo; pluripremiato ha riscosso un successo enorme tanto che in circa 5 anni ne sono state consegnate 6 unità.

Le belle linee esterne, armoniose ma al contempo sportive, del 50 metri sono enfatizzate dal gioco superbo dei chiaroscuri definiti dalle grandi finestre che caratterizzano sia il salone del ponte principale sia quello dell’upper deck, ma anche buona parte del lower deck.

Mangusta Oceano 50, Eternity: il salone del ponte principale

Il panorama esterno, quindi, gioca un ruolo fondamentale, entra metaforicamente e diviene parte del decor dalle forme morbide e sinuose offrendo grandi emozioni agli ospiti. Non solo: la luce naturale, entrando copiosa all’interno, crea magici riflessi ed esalta tutti i pregevoli contrasti tra cromie e alternanza di materiali.

Mangusta Oceano 50, Eternity: il salone dell'upper deck

Su questa terza unità, battezzata Eternity, gli armatori hanno voluto enfatizzare ancor di più i volumi interni affidando all’illuminazione artificiale, un esteso utilizzo di stripe led, il compito di sottolineare profili e dettagli contribuendo a magnificare lo spazio ed esaltare nouance, forme e materiali.

Mangusta Oceano 50, Eternity: la luce, naturale e artificiale, protagonista anche della dining area del main deck

Giocare con la contrapposizione, questo è il leit motiv di bordo. Così, legni bianchi si alternano a essenze nere, forme futuristiche a quelle più moderne e classiche, linee rette si uniscono con le curve, materiali specchiati con quelli più opachi, metalli più freddi come l’acciaio si sposano con i toni più caldi dell’ottone. Ma il fil rouge che lega gli ambienti è anche l’estrema coerenza stilistica in cui colori e pattern di arredi e materiali rimbalzano dal main deck all’upper in perfetta armonia.

Mangusta Oceano 50, Eternity: i divani Minotti del ponte superiore

L’arredo, per lo più disegnato bespoke per rispecchiare totalmente il lifestyle del suo armatore, evoca ambienti familiari e domestici grazie anche all’inserimento di alcuni pezzi selezionati tra i migliori brand del design italiano, come i divani Minotti dell’upper deck o le sedie Cassina della dining area. Difficile non essere catturati dalle mille sfaccettature in cui si scompone il décor d’interior, in cui ciascun elemento, anche quelli architettonici, trova la sua ragion d’essere. Ne è un esempio la magistrale scala che dalla lobby conduce all’upper deck, splendido esercizio di stile che coniuga funzionalità e gusto estetico.

Mangusta Oceano 50, Eternity: la suite armatoriale posizionata sul ponte principale

“Ciò che rende questo modello particolarmente innovativo è anche il suo layout”, sottolinea Balducci, “che può avere diverse configurazioni, compresa la possibilità di aggiungere una sesta cabina. L'armatore di Eternity ha voluto che questa diventasse una cabina VIP a tutto baglio con accesso privato e separato dalle altre quattro cabine per gli ospiti. Inoltre, gli spazi sono davvero ampi ovunque, sia all'interno che all'esterno.

Mangusta Oceano 50, Eternity: la cabina VIP a tutto baglio del ponte inferiore

La cabina armatoriale, per esempio, occupa una superficie di ben 60 mq sul ponte principale ed è dotata di un esclusivo “balcony” affacciato sul mare completamente automatizzato e facilmente apribile dall’armatore, senza l’intervento dell’equipaggio. La suite, fortemente caratterizzata dal tema della circolarità, è dominata da un letto rotondo che segue il cerchio disegnato a cielino evidenziato da illuminazione a led; il tutto è enfatizzato e amplificato dal testa letto a specchio.

Mangusta Oceano 50, Eternity: il bagno armatoriale

Il tema della circolarità in realtà è ovunque: nei profili stondati dei mobili, nella morbidezza delle selezione delle poltrone e delle sedie, nei coffee table che servono le aree conviviali come quello del living. Perfino l’opera d’arte posta a parete nella zona dining del living è un cerchio specchiato e come un grande occhio apotropaico è un vero invito a essere catalizzati dalla bellezza.

Mangusta Oceano 50, Eternity: l'area esterna del main deck

Non mancano richiami tondi e circolari nemmeno nell’arredo degli spazi outdoor dove grandi zone conviviali allestite con divani bianchi e blu accolgono gli ospiti conducendoli alla conversazione e alla circolazione di idee in tutto comfort.

Mangusta Oceano 50, Eternity: l'area esterna dell'upper deck

E a proposito di spazi esterni, tutti i ponti sono connessi armoniosamente tra loro in un flusso continuo; tra questi spicca la grande beach area, dotata di tre portelloni apribili che danno forma a tre terrazze tra loro collegate: dall’alto il disegno è davvero ammirevole.

Il beach club

È una zona leasure completamente attrezzata per godere del totale contatto con l’acqua. “L'armatore di Eternity ama particolarmente la vita in mare ed ha apprezzato i volumi di bordo ma soprattutto il collegamento ininterrotto tra spazi interni ed esterni”, commenta Balducci. Un concetto sottolineato persino nel bagno turco della wellness area, dotato di una grande finestra con vista esclusiva sul mare. Perché nel suo infinito blu ci si possa eternamente perdere.

Désirée Sormani

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