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Al via le Olimpiadi di Tokyo 2020: la yacht industry italiana c’è!

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Tokio Minato Maru
Tokio Minato Maru, il progetto di Verme Projects

Minato Maru è l’unità costruita da Benetti Yachts, progettata da Verme Projects, acquistata dalla municipalità di Tokyo (TMG) per trasportare VIP dall’aeroporto al quartiere olimpico

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Oggi iniziano le Olimpiadi di Tokyo 2020 con la delegazione di atleti italiani più nutrita di sempre, che genera in tutti noi grandi aspettative in termini di risultati sportivi. Tuttavia in questa sede non vogliamo parlarvi delle performance dei nostri ragazzi della FIV né degli altri atleti degli sport acquatici che ci rappresenteranno in questa edizione così travagliata dei Giochi.

Ciò che ci piace commentare oggi riguarda, invece, una notizia passata in sordina, che potrebbe risultare marginale ma, invece, se letta con gli occhi del professionista che lavora nell’ambito nautico, assume sicuramente interesse.

Parliamo di Tokyo Minato Maru, un motoryacht di 35 metri costruito in Italia dal Gruppo Azimut|Benetti - da 21 anni leader mondiale incontrastato nella costruzione di navi da diporto - e consegnato nel 2019 al comune di Tokyo (che per curiosità ha alle proprie dipendenze 160.000 persone!)

L’unità è stata concepita sia per un servizio di luxury commuter, per assicurare il trasferimento dei VIP dall'aeroporto al quartiere olimpico, sia per fungere da sala riunioni galleggiante, per poi in seguito entrare in servizio pubblico.

Il progetto è stato sviluppato integralmente dall’ing Massimo Verme e dalla sua Verme Projects, dal concept e stile degli esterni, alla carena, fino all’allestimento degli interni, seguendo l’intera parte tecnica, prestando assistenza alla costruzione.

Tokio Minato Maru
Minato Maru, il superyacht Made in Italy acquistato dalla città di Tokio per le Olimpiadi 2020

Le specifiche della nave, destinata a trasportare circa cento passeggeri, hanno requisiti stringenti in tema di pescaggio, da cui la scelta della propulsione a idrogetto, nonostante la velocità ridotta, e di sicurezza. Particolare attenzione è stata dedicata all’accessibilità dei disabili, tema molto sentito in Giappone, sia in termini di spazi e passaggi sia attraverso la dotazione di un comodo ascensore.

Purtroppo l’evoluzione degli eventi legati alla pandemia, nella capitale giapponese come nel resto del mondo, probabilmente non darà modo di utilizzarlo come ipotizzato, ma la cosa che ci piace sottolineare è che quello di Minato Maro è il primo contratto di costruzione navale stipulato dalla municipalità di Tokyo con un’azienda al di fuori del Giappone.

Un’attestazione, dunque, circa la qualità del Made in Italy nautico, internazionalmente riconosciuta dal mercato e dagli yachtsmen di tutto il mondo, che questa volta ha superato le diversità della cultura giapponese, tradizionale e misurata, con forte propensione ad acquistare prodotti domestici e che da sempre è stata poco sensibile verso il diporto nautico.

Un plauso dunque a Benetti Yachts e a Verme Projects per essere arrivati dove nessuno era mai riuscito, sperando che sia di buon auspicio agli azzurri che partecipano a Tokio 2020.

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