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Tassa d’importazione imbarcazioni USA: stop all'aumento dei dazi

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Viking 92 Enclosed Bridge
Viking 92 Enclosed Bridge, repertorio Viking Yachts

L'Unione Europea e gli Stati Uniti hanno annunciato che le parti hanno raggiunto un accordo per sospendere l'aumento tariffario previsto per il 1 giugno sulle imbarcazioni da diporto di costruzione statunitense importate nell'Unione Europea. L'accordo, che entra in vigore immediatamente, è stato raggiunto nel tentativo di proteggere gli oltre un milione di posti di lavoro e le 67.000 imprese del settore che operano in EU e negli USA.

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In Settembre 2020, le tre principali organizzazioni in rappresentanza dell'industria nautica negli USA ed in Europa, l'International Council of Marine Industry Associations (ICOMIA), l'European Boating Industry (EBI) e la National Marine Manufacturers Association (NMMA), firmarono un’stanza congiunta indirizzata a Robert Lighthizer e Vladis Dombrovskis, responsabili dei negoziati commerciali fra USA ed EU, dove si chiedeva di discutere dell’eliminazione dei dazi sulle importazioni di imbarcazioni da diporto dagli USA verso l’EU. La tassa fu introdotta nel 2018 come ritorsione per la guerra commerciale di Donald Trump sulle vendite di acciaio e alluminio.

Una recente dichiarazione congiunta di EBI, ICOMIA e NMMA si afferma: "Accogliamo con favore l'accordo raggiunto dai negoziatori USA e UE per impedire il raddoppio delle tariffe applicate come ritorsione sulle imbarcazioni da diporto prodotte negli Stati Uniti, che entrano nel mercato europeo". Sebbene il consenso abbia impedito un aumento della tariffa, il dazio pari al 25% del valore della barca imposto dalla Comunità sull'importazione di ogni yacht USA continuerà ad applicarsi a tutte le unità che entrano in Europa. Il gruppo comunque prevede di continuare a opporsi a tali tariffe all’import.

"Ora non è il momento di restare a guardare", ha detto il presidente di NMMA Frank Hugelmeyer dopo l'inversione di marcia. “I costruttori di barche americani rimangono in una posizione di svantaggio competitivo rispetto ai nostri concorrenti internazionali. "Gli attuali dazi del 25% sulle barche americane dirette in Europa hanno ridotto della metà (percentuale corretta: 42%) le esportazioni della nostra industria verso il blocco commerciale che è il nostro secondo mercato internazionale più grande, cioè l'Europa”.

Filippo Ceragioli
 

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