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Magnum Marine approda in Sardegna: accordo fra Theodoli e Pirro?

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Magnum 80 Pininfarina

Montezemolo, Vitelli, Ferretti, Perotti, Tirabassi... A corteggiare Katrin Theodoli, dal 1990 al timone di Magnum Marine, negli ultimi 20 anni ci hanno provato e riprovato diversi imprenditori italiani sia perché legati al mondo della yachting industry sia perché innamorati di uno dei brand più iconici del panorama nautico statunitense e internazionale.

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Eppure la fascinosa e imprevedibile Marchesa – titolo acquisito sposando Filippo Theodoli, che comprò Magnum Marine nel 1976 – nonostante alcune delle trattative fossero sembrate sul punto di essere giunte a un lieto fine, il suo marchio non l’ha mai voluto cedere, tantomeno muoverlo dalla sua sede, poco a nord di Miami Beach.

Magnum 44
Magnum 44

Almeno fino a oggi, perché pare che la sig.ra Katrin stavolta abbia capitolato, stando almeno dalle informazioni da noi prese sia in Costa Smeralda sia Oltre Oceano: i fratelli romani Andrea e Francesco Pirro - avevano avuto un ruolo importante già ai tempi delle trattative con Paolo Vitelli e poi con Massimo Perotti - pare abbiano avuto miglior fortuna di altri contendenti, raggiungendo un accordo per produrre i motoryacht Magnum Marine anche in Sardegna.

Francesco, a sinistra, e Andrea Pirro
Francesco, a sinistra, e Andrea Pirro

Proprietari di SNO Yachts – il più grande e attrezzato service per yacht e navi da diporto dell’Isola – di Novamarine – cantiere che produce RIB, compresa la gamma extra lusso Black Shiver – e nel tempo titolari di dealership con alcuni dei più prestigiosi marchi della nautica di lusso made in Italy e di fisherman americani, i fratelli Pirro iniziarono a collaborare con Katrin Theodoli già a metà degli anni ’90, quando il Magnum 56 era una delle attrattive più interessanti per gli appassionati di motoscafi che visitavano il Salone Nautico di Genova.

Magnum 27 di Dan Aronow
Il primo Magnum di Dan Aronow, il Magnum 27

La storia di Magnum Marine era iniziata circa una trentina d’anni prima, a Miami, quando nel 1966 il geniale e controverso progettista Dan Aronow fondò il cantiere, specializzato nella produzione di barche tremendamente veloci: nel 1967 a bordo di un Magnum 27 divenne campione del mondo di motonautica. Già nel 1968 Aronow vendette il suo cantiere ad Apeco che nel 1969 trovò proprio nel marchese romano Filippo Theodoli, il proprio dealer Magnum per tutta Europa. Otto anni dopo ne divenne titolare.

Il Magnum 35
Il Magnum 35

Dopo il Magnum 27 fu la volta del Magnum 35 e poi ancora Magnum 38, Magnum 40, Magnum 51, Magnum 53, Magnum 55, Magnum 56, Magnum 63, Magnum 70, Magnum 80 e Magnum 100, sperando di averli ricordati tutti. Il successo di queste barche, che dopo Aronow furono disegnate da David Chippeefield e per un periodo anche da Pininfarina, fu planetario, come stanno a dimostrare anche i diversi designer e cantieri che nel tempo si sono ispirati al concept dei Magnum Marine, cercando di riproporne l’essenzialità delle forme, il lusso dei loro interni e le prestazioni superiori.

Katrin Theodoli e Lenny-Kravitz
Katrin Theodoli e Lenny-Kravitz al momento della consegna al cantante del Magnum 60, fonte Magnum Marine

Canoni estetici e contenuti tecnici che ne hanno decretato quell’esclusività capace di attrarre armatori del calibro del citato Montezemolo, di Silvio Berlusconi o del cantante Lenny Kravitz.

Dell’accordo fra i Pirro e la famiglia Theodoli – assieme a Katrin c’è anche il figlio Giovanni Theodoli - ancora non si sanno i dettagli, tranne per ciò che riguarda il sito produttivo, che sarà a Cala Saccaia, alla periferia di Olbia, dove c’è già il quartier generale di SNO Yachts. Restando quindi in attesa dell’ufficialità, vogliamo auspicare successo all’operazione, tenendo presente che, spostando la produzione anche in Sardegna, l’operazione bypassa le attuali difficoltà commerciali del marchio, almeno in Europa, dovute ai dazi in essere per le barche importate dagli USA. Un -25% in meno rispetto alla stessa barca prodotta in America, che farà diventare più appetibili i Magnum Marine. Forse la parte più complessa dell'operazione sarà l'italianizzazione della gamma, il probabile travaso di stile e buon gusto che dovrebbe portare i Magnum Marine a migliorare, almeno in teoria. Dovrà essere un'operazione fatta dosando ogni intervento per evitare di snaturare l'essenza di un marchio così iconico e americano. 

Buon Vento a tutti i protagonisti!

Magnum 51 Bestia
Katrine Theodoli al timone del Magnum 51 Bestia

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