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Kite surf: a James Carew e Ines Correia la prima tappa del GKA

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James Carew
James Carew

A sorpresa Ines Correia e James Carew hanno ribaltato ogni pronostico andando a vincere questa tappa, che dava invece per favoriti i padroni di casa Matchu Lopes e Airton Cozzolino, per la categoria maschile, e la brasiliana Mikaili Sol per la categoria femminile.

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Così però non è stato, a causa di un campo di regata complicatissimo, con continui salti di vento e onde irregolari, dove anche i rider più esperti sono stati traditi.

Come Airton ha dichiarato durante la sua intervista sul podio: “Oggi ha vinto madre natura” spiegando che non era soddisfatto della sua performance perché non è mai riuscito ad avere le condizioni meteo per esprimersi al meglio.

Podio Maschile Capo Verde
Podio Maschile del GKA di Capo Verde

In questa disciplina, a eliminazione diretta, dove gli sfidanti si scontrano durante i 17 minuti regolamentari, ogni minuto conta, e ogni tentativo non va sprecato, cosa che l’australiano James Carew ha saputo sfruttare al meglio nella finale contro Matchu Lopes uno degli idoli locali, aggiudicandosi per la prima volta nella sua carriera il trofeo più ambito.

Quello che ha premiato James è stata la pazienza di scegliere le poche onde regolari che queste condizioni meteo hanno offerto, senza lasciarsi prendere dalla fretta di sfoggiare il suo repertorio.

La finale per il primo e secondo posto tra James e Matchu è stata un continuo cambio di posizioni, l’australiano più energico e determinato nei suoi trick è riuscito a convincere maggiormente i giudici grazie alla spettacolarità delle sue manovre, sempre sul punto più alto dell’onda.

Matchu invece ha imposto il suo stile fluido ed elegante, riuscendo a unire tutte la manovre senza incertezze, nonostante il vento fosse molto leggero e le onde irregolari, ma alla fine questo non è bastato. Il Capoverdiano era comunque felicissimo della sua “run” e del suo rientro nel circuito dopo un anno di stop dovuto a un serio infortunio.

Matchu Lopes
Matchu Lopes

La “session” femminile non è stata da meno e già in semifinale lo spettacolo non è mancato.

Ines Correia ha battuto nella semifinale Mikaili Sol a sorpresa, con un punteggio di 10,86 contro i 6,53 della brasiliana, che non è riuscita mai ad entrare veramente in gara a causa di condizioni di vento leggere e pochissima onda, fondamentale invece nel Kite-Surf per poter liberare il proprio potenziale.

Ines è poi entrata in finale, motivatissima, sostenuta da un pubblico caloroso. Nonostante questo non sia il suo spot preferito, ha saputo regalare una “heat” di grande valore scontrandosi con l’altra finalista, Peri Roberts.

Podio Femminile Capo verde
Podio Femminile del GKA di Capo verde

Quest’ultima in finale ha dimostrato di “surfare” con grinta e senza paura, in tipico stile australiano, fatto di potenza e velocità. Purtroppo però questo non è bastato per superare la portoghese.

Ines invece è riuscita a interpretare al meglio il campo di gara collegando bene tutte le manovre, cavalcavando in modo fluido le poche onde regolari che questo spot ha dato durante la finale.

Il punteggio è stato sempre molto vicino chiudendo alla fine con un 12,74 rispetto al 10,50 di Peri, che ha ottenuto un meritato secondo posto.

Tanti complimenti a Ines Correia da parte di tutto il pubblico per aver ottenuto il titolo in condizioni così difficili.

Durante le interviste ha lasciato intendere che farà il suo meglio per partecipare a tutto il campionato, rincuorata da questo splendido risultato, anche se il suo programma iniziale era diverso, avendo difficoltà a conciliare la sua vita personale con quella sportiva.

Carla Herrera
Carla Herrera

Un inizio di mondiale strepitoso con un risultato inaspettato ha messo in luce nuovi e ritrovati talenti, che sicuramente sapranno tenere vivo tutto il campionato.

È stato bello, per chi ha potuto seguire le dirette streaming, potersi distrarre un po’ da questi giorni difficili, godendo di un’organizzazione impeccabile che ci ha portato dentro uno spaccato di vita sportiva entusiasmante, che speriamo presto di rivedere anche in altre competizioni, quando si potranno di nuovo disputare eventi sportivi regolarmente.

Marco Cristofari

 

 

 

 

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