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I Cantieri di Pisa acquisiti da Philippe Bacou e dal Gruppo Cecconi

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L'Akhir 42S dei Cantieri di Pisa
L'Akhir 42S dei Cantieri di Pisa

Nonostante l’interesse manifestato da Baltic Yachts negli scorsi mesi, è stata una cordata mista franco/italiana composta dell’imprenditore francese Philippe Bacou – titolare della monegasca Yotha, una piattaforma digitale che noleggia e gestisce yacht e superyacht in tutto il mondo - con una partecipazione del Gruppo Cecconi - al quale si deve, assieme a Massimo Franchini, il recente rilancio del Cantiere Navale Franchini - ha acquisito attraverso la società Sea Finance i Cantieri di Pisa, una gloriosa quanto negli ultimi tempi sventurata griffe della cantieristica nautica made in Italy. L’operazione, ratificata qualche giorno fa, ha consentito di rilevare per 2 milioni e 600 mila euro, il marchio e le strutture del cantiere toscano, ormai ferme da oltre un anno, dopo la gestione fallimentare degli imprenditori Roberto Zambrini e Alessandro Falciai,ex presidente di Mps, che con Mondomarine - anch’esso fallito e recentemente acquisito dal Gruppo Palumbo - avevano rilevato i Cantieri di Pisa nel 2015.

A dare maggior sostanza all’affare, nel lotto c’è la presenza di tre imbarcazioni, delle quali una, un 118’, all’80% della costruzione, e due più piccole, da 108’, però lungi dall’essere ultimate.

Immediato il ritorno al lavoro per i 22 dipendenti del cantiere, che erano fermi dal marzo 2017.

 

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