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Finalmente Ponza avrà il suo porto: un altro importante passi avanti

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Foto storica Ponza
Foto storica Ponza

Tutti gli enti pubblici coinvolti, sono stati chiamati a deliberare se uno dei tre Progetti Preliminari  presentati ormai nel 2009, seguendo le procedure del cosiddetto Decreto Burlando, avesse i requisiti per essere dichiarato idoneo a passare alla fase successiva, ovvero alla stesura del Progetto Definitivo per l’ottenimento di tutte le autorizzazioni specifiche e alla realizzazione del porto.

Tutti e tre i progetti riguardavano la realizzazione di una struttura a Cala dell’Acqua, in frazione Le Forna, utilizzando lo specchio acqueo antistante la vecchia miniera di bentonite, abbandonata da decenni e in stato di grave degrado.

Gli enti, all’unanimità, hanno deliberato di procedere e di scegliere il progetto della Società milanese Marina di Cala dell’Acqua.

Il progetto è stato prescelto per il suo minore impatto sul territorio, in quanto, al contrario degli altri due, prevede che a terra siano realizzate solo opere di stretta pertinenza con la gestione della struttura.

Il progetto contempla opere a mare capaci di accogliere circa 350 posti barca, da un minimo di 6 mt fino a 50 mt, oltre a circa 80 posti barca riservati al Comune, che li assegnerà ai locali. L’effetto collaterale di quest’assegnazione consisterà nella restituzione alla balneazione di Cala Feola, sempre a Le Forna

Il progetto prevede la realizzazione di un’area cantieristica di circa 2.000 mq, dotata di travel lift, che consentirà la delocalizzazione dei cantieri che attualmente occupano la spiaggia di Santa Maria, a Ponza Porto, restituendo anche quest’ultima alla balneazione.

L’operazione di coordinamento tra i vari enti, abilmente condotta dal Sindaco di Ponza Piero Vigorelli, riguarda una strategia di ampio respiro, che fa parte di un disegno complessivo di valorizzazione di una delle più belle isole del mondo, come pochi anni fa ebbe a dire Folco Quilici, che se ne intende.