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Nuova dichiarazione dell'ammiraglio Giuseppe De Giorgi

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Ammiraglio De Giorgi
Ammiraglio De Giorgi

Nel turbinio di notizie che si rincorrono in seno alla vicenda che coinvolge il vertice della Marina Militare, inevitabilmente c'è anche il rimbalzo di smentite e questa volta l'ammiraglio Giuseppe De Giorgi tramite l'Ufficio Pubblica Informazione e Comunicazione del MInistero della Marina Militare fa arrivare questa nota di precisazione. Vogliamo condividere la breve nota con i nostri lettori per dovere di cronaca nel rispetto dei diritti dell'ammiraglio di evidenziare fatti non rispondenti a verità. In questo caso la precisazione riguarda le presunte frequentazioni tra l'ammiraglio e il Presidente del Consiglio Matteo Renzi. Noi non sappiamo se tra i due siano realmente intercorsi rapporti quotidiani o meno, ma la logica ci suggerisce un'analisi abbastanza semplice, ossia, il capo della Marina MIlitare Italiana, come quello dell'Essercito e dell'Aeronautica, sicuramente ha rapporti istituzionali quotidiani con il Governo o, forse in modo ancor più logico, con parte di questo. Dunque, non troviamo affatto strano che il capo di una Forza Armata dialoghi con le istituzioni ai massimi livelli. La differenza la fa come questi dialoghi si raccontano, in seno a quale contesto narrativo e come si condiscono di insinuazioni. Riteniamo che in questo come in molti altri casi, a parlare dovrebbero essere solo gli atti provenienti dai riscontri d'indagine, non altro, non altri. Non stiamo prendendo la difesa dell'ammiraglio De Giorgi, anche perchè siamo convinti che non saprebbe cosa farsene, ma riteniamo che gettare pubblicamente discredito su un cittadino, perchè l'ammiraglio De Giorgi è innanzi tutto questo, prima di aver verificato tutto ciò che è poi tradotto in accusa pubblica prima che processuale sia una distorsione di alcuni principi, che pur avendo dei fondamenti sacrosanti, sono talvolta oggetto d'interpretazioni forse lontane da quei principi stessi. Ci riferiamo ovviamente ad alcune accuse fantasiose come l'immagine dell'ammiraglio allora comandante di Nave Vittorio Veneto, che accoglie gli ospiti di un "festino" su un cavallo bianco. Ora, al di là della scelta della parola festino per descrivere un evento che in ambito internazionale coinvolge molto spesso le unità della Marina Militare Italiana per ragioni di rappresentanza nazionale, party ai quali partecipano autorità locali, rappresentanze diplomatiche etc., l'immagine dell'ammiraglio su un cavallo bianco che accoglie gli ospiti se fosse una vignetta satirica su De Giorgi ci farebbe sorridere, ma non la prenderemmo come verità processuale. Il nostro ragionamento non è di parte, sia beninteso, non stiamo dicendo che tutte le accuse rivolte all'ammiraglio siano come quella del cavallo bianco o dell'uso di un Falcon 20 (mai avuto in dotazione dalla Marina Militare) o degli elicotteri per il trasporto di "donnine allegre e dai facili costumi", queste per noi sono le vignette di una storia che può suscitare un sorriso, ma non di più. Quello che riteniamo giusto è lasciare alla magistratura il compitio di svolgere le sue indagini e se responsabilità saranno accertate è bene che queste siano contestate ai rei, nel frattempo però, tra un referendum e una turnazione di nomine, l'avvicinarsi di elezioni e la ratifica di accordi importanti, il giusto equilibrio su tali faccende dovrebbe essere un'espressione di democrazia evoluta. 

Lasciamo ora i nostri lettori alla breve nota ricevuta oggi nella quale l'ammiraglio De Giorgi reagisce a quanto riportato da alcuni organi di stampa.


Roma – 18 aprile - A seguito di quanto pubblicato oggi su carta stampata, l'Ammiraglio De Giorgi rende noto: “di non aver avuto rapporti quotidiani con il Presidente del Consiglio e mai al di fuori di quelli occasionali nell’ambito delle relazioni istituzionali o di servizio”. 

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