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Elan GT5: vela granturismo secondo Elan Yachts

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Elan GT5
Elan GT5

Il cantiere sloveno Elan ha presentato ufficialmente durante l’ultima edizione del salone di Dusseldorf, svoltasi a gennaio scorso, un progetto con il quale intende imporsi all’attenzione degli appassionati della navigazione a vela.

Stiamo parlando di GT5, progetto del quale a oggi abbiamo solo gli elementi essenziali che lo caratterizzano nella sua essenza ma non ancora una scheda tecnica dettagliata, con questo modello il cantiere ha presentato una linea di barche con le quali intende affrontare  il mercato del futuro rivolgendosi a un pubblico più ampio. Ricordiamo che a oggi le serie prodotte dal cantiere sloveno sono la Elan E Series e la Elan S Series con dimensioni che spaziano dai 6,34 m a poco meno di 12 m.

Vediamo in cosa si differenzia la nuova serie GT appena introdotta nella gamma delle offerte Elan con la presentazione del primo esemplare GT5, che a questo punto ipotizziamo avere una lunghezza di circa 12 m come per gli altri modelli “5” delle due serie già in produzione.

Innanzi tutto ciò che abbiamo potuto osservare dai disegni che ci sono stati fatti vedere si tratta di un progetto che basa la sua filosofia sul principio del cruise/race, dunque, una barca votata alle prestazioni ma in grado di conciliare doti di comfort elevate anche nel corso della crociera. Questo è ottenuto con linee d’acqua moderne sviluppate anche grazie agli ausili tecnologici di cui dispone oggi la moderna progettazione navale. Infatti, ci dicono che lo scafo è stato oggetto di numerose analisi di fluidodinamica per ottenere prestazioni elevate in qualsiasi condizione di vento.

Per quanto riguarda gli allestimenti il GT5 promette interni lussuosi ma soprattutto molto curati dal punto di vista ergonomico, in modo da assicurare ad armatore e ospiti livelli di accoglienza elevati anche nel corso delle crociere più impegnative. Uno yacht performante ed elegante, questo ci hanno promesso in Elan e questo si intuisce dal poco materiale sinora disponibile.

Gli elementi sui quali ci siamo voluti soffermare sono soprattutto quelli riguardanti lo scafo e le appendici. Innanzi tutto osserviamo la scelta di Elan di adottare per la serie GT il sistema di governo a doppia timoneria e doppia pala, scelta dettata anche da una abbondante sezione poppiera che permette di assicurare alla barca un’adeguata portanza anche tra una raffica e l’altra, potendo anche contare su un beccheggio limitato e facilità di controllo per il timoniere.

Con questa scelta timoniere e autopilota sono sottoposti a un carico limitato a tutto vantaggio dello stress, umano da una parte meccanico dall’altra. Altro elemento importante è che i due timoni sono dotati di sistemi meccanici indipendenti per la loro gestione, dunque, in caso di avaria a uno dei due anche se in modo parziale il governo della barca è sempre assicurato.

Sempre parlando di appendici osserviamo la scelta di Elan di dotare questa nuova serie di chiglia con sezione a T, grazie alla quale è in grado di assicurare un centro di gravità particolarmente basso e una superficie bagnata ridotta. Tale scelta comporta un momento raddrizzante più elevato di altre soluzioni e dunque la possibilità di avere meno peso oltre a un pescaggio ridotto. Tutto ciò si traduce in maggiore velocità, stabilità e facilità di conduzione, inoltre, la combinazione con la doppia timoneria assicura una condotta del mezzo più precisa.

Altra scelta che riguarda l’opera viva è quella di realizzare la sezione poppiera a spigolo, anche in questo caso con l’obiettivo di incrementare le prestazioni e la stabilità direzionale, ottenendo anche un vantaggio per il volume interno. Parlando di volume non possiamo non osservare l’importante larghezza rispetto la lunghezza, scelta dettata principalmente da esigenze legate alle prestazioni, ma che si riflette anche sull’abitabilità interna che ne beneficia sicuramente così come ne beneficiano le aree all’aperto.

Passiamo agli interni, che forti di volumi generosi dettati dalle scelte progettuali dello scafo sono stati sviluppati in modo molto lineare dando maggiore enfasi allo spazio disponibile, pur promettendo livelli di lusso e di comfort in linea con la scelta di chiamare questo nuovo modello e la gamma che ne seguirà Granturismo.

Restiamo in attesa di avere maggiori dettagli sulle dimensioni, i costi, la presentazione ufficiale del primo esemplare e magari la possibilità di offrire ai nostri lettori anche le nostre impressioni di navigazione appena sarà possibile.