Magnum 70 Blue Wings

Magnum 70 Blue Wings

Chicca da appassionati: Blue Wings, il primo Magnum 70, è in vendita

Barca a motore

16/06/2023 - 17:53

Un glorioso 70 piedi che ha lasciato il segno nell’appassionante mondo dei motoryacht open è nuovamente sul mercato. È il primo Magnum 70 prodotto, un'icona dalle linee pure difficili da dimenticare, come quelle che caratterizzano tutti i modelli usciti dallo storico cantiere di Miami, le cui sagome si distinguono tra le onde, con un appeal che è stato capace di stregare tanti appassionati armatori. Nella vita come nella nautica la genialità non si può copiare, la si può solo ammirare e ambire: è un dono che si possiede per una qualche ragione che va oltre le qualità costruttive e che il dio pagano del mare ha scelto di destinare ai Magnum.

Non è un caso che “i grandi” di tutto il mondo abbiano voluto questi yacht: Re, Scià, Principi, Emiri, personaggi di fama mondiale e notabili Famiglie, fino addirittura alla Marina degli Stati Uniti!

Merito principalmente di un design che esprime potenza ed eleganza, di una carena strutturalmente votata a prestazioni fuori dal comune e di quel “qualcosa” che li rendeva e ancora oggi li fa considerare unici.

La storia di Magnum Marine nasce nella Florida degli anni ’60, quando il facoltoso imprenditore Don Aronow, da sempre appassionato di velocità, decide di avvicinarsi al mondo della motonautica e investire nella costruzione di barche da corsa. In breve tempo acquisisce un sito costruttivo in Thunderboat Row - il famoso vicolo delle barche tuonanti – e apre un cantiere navale, quello che sarebbe diventato la sede storica di Magnum Marine.

Gli offshore con la V profonda di Ray Hunt prodotti da Aronow sono davvero veloci e si fanno ben presto valere dando del filo da torcere agli allora campioni di motonautica, fino a strappargli il titolo mondiale.

I Magnum si fanno notare e dopo un primo decennio di successi attirano gli sguardi e l’attenzione di tutto il mondo. In Italia, una giovane coppia di nobili facoltosi, il Marchese Filippo Theodoli e sua moglie Katrin, segnano il destino di questi yacht, divenendo dapprima gli importatori esclusivi per l’Europa e poco dopo acquisendo il cantiere: è l’inizio di una storia lunga e importante. È loro il merito di aver trasformato i Magnum Marine da barche da corsa in yacht lussuosi altamente performanti. È grazie alla loro passione e al loro impegno se si sono diffusi nel Mediterraneo divenendo un oggetto di stile, open sport yacht che gli armatori possono condurre in totale autonomia.

Il primo Magnum di 70 piedi, fu prodotto nel 1989: era proprio lui, Blue Wings, che ha segnato l’apice della carriera del Marchese e il picco di massimo successo del suo cantiere navale. Fu disegnato da Pininfarina e laminato in Kevlar, per garantire robustezza e leggerezza al suo scafo tanto grande e filante, affidandosi a Rolla e ad Arneson per il sistema di propulsione con eliche di superficie.

Il parabrezza avvolgente fu pensato per riparare dal vento a elevati regimi, oltre i 55 nodi quando la barca naviga ancora perfettamente a suo agio, come la stessa Katrin Theodoli racconta: “quello che è veramente sorprendente a bordo del Magnum 70 è che quando si accelera il suo scafo sembra sollevarsi dall’acqua come un hovercraft… e poi scivola in cima alle onde senza fatica e senza accorgersi nemmeno del mare mosso”. 

Questo modello segna anche una svolta fondamentale nell’implementazione delle tecnologie di bordo, nel design e nello sviluppo della carena, che all’epoca fu considerata pura avanguardia. I Theodoli seppero innalzare lo standard qualitativo e stilistico dei loro yacht al punto che i prodotti Magnum Marine furono paragonati a fuoriserie del calibro di Rolls Royce e Ferrari.

Il che collimava perfettamente con la percezione del pubblico, al punto che uno spot pubblicitario del tempo, che forse alcuni di voi ricorderanno, citava “for the rich who are not idle”. E il cliente ideale Magnum Marine è precisamente questo: una persona danarosa capace di godersi la vita.

Blue Wings aspetta il suo nuovo armatore: per tornare a correre tra le onde, per continuare a essere riconosciuto e ammirato nei nostri mari, per onorare l’eredità senza tempo che il marchese Theodoli ci ha lasciato.

Central Agency: V Marine Brokerage and Charter - https://vmarine.yachts/ - v.soria@vmarine.yachts

 

PREVIOS POST
Baglietto: scende in acqua LEE, quarto esemplare di DOM133
NEXT POST
Maestrale fino a 20 nodi per la seconda giornata dell'Argentario Sailing Week