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Le vele North Sails sono protagoniste a Newport: vincono con Nyala

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Nyala e Kookaburra
Nyala e Kookaburra

Le barche che sono state protagoniste della Coppa America sono tornate nelle acque che per oltre un secolo sono state il campo di regata del massimo evento velico. Nyala armata da Patrizio Bertelli con vele North Sails Italia vince tra i Vintage.

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Si è concluso a Newport un affollato campionato del mondo classe 12 metri Stazza Internazionale che ha visto protagoniste, tra le altre, due splendide barche armate da Patrizio Bertelli e dal team Luna Rossa in questo caso coordinato da Giulio Giovannella: Nyala e Kookaburra. Entrambe issavano vele North Sials realizzate per l’occasione e frutto di uno studio particolare di Guido Cavalazzi, velaio che ha iniziato la sua carriera in Coppa America proprio con questo tipo di imbarcazioni. Nyala era condotta da Mauro Pelaschier e un equipaggio di solidi velisti “veterani” di Coppa America  ha vinto con un giorno di anticipo nel suo raggruppamento Vintage. Per la cronaca Mauro Pelaschier ha superato i 70 anni e questo risultato conferma la sua eterna gioventù. 
Nyala ha reso molto sostanzioso il successo di North Sails nell’evento, con il primato in 4 su 5 raggruppamenti.  Per Kookaburra, condotta da Torben Grael con un equipaggio anche in questo caso di veterani il risultato si ferma al terzo posto nel gruppo Grand Prix. Il presidente di  North Sails Ken Read navigava come tattico su Challenge 12, che ha vinto il raggruppamento Modern. Altre vittorie targate North Sails sono quelle di Columbia nei Traditional e di America II negli Spirit.  
 
Nyala ha navigato in categoria Vintage con vele di Dacron mentre Kookaburra ha issato Genoa 3Di in fibra ibrida dyneema/aramidica. Per entrambe le barche l’inventario di prua era ridotto a tre Genoa: leggero, medio e pesante, non erano a bordo gli estremi ovvero  G1 e il G5 che si usavano ancora nell’ 83 in regata sullo stesso campo. I genoa leggeri sono stati disegnati con un profilo di maggiore potenza per passare meglio l’onda mentre il pesante per avere più margine verso l’alto, con molto svergolamento.
Anche l’inventario da poppa è stato semplificato, grazie ai materiali in uso ai nostri giorni. I tessuto di Nylon prodotti da Contender hanno maggior robustezza di quelli disponibili nell’83  quando i 12m correvano per l’America’s Cup. Per questo lo spi con grammatura 0.75 once ora non si usa, e lo spinnaker  da poppa in 0.6 once può avere spalle ancora più larghe di un tempo. Ne consegue un inventario ridotto a due larghezze, mentre prima se ne utilizzavano quattro. Al posto dello spi stretto “vmg” ora si usa un bel Gennaker tipo A2. Dunque in totale a bordo c’erano solo tre vele da poppa invece di sette.
Dichiara Guido Cavalazzi: "d’accordo, non stavamo correndo la Louis Vuitton Cup con la necessità di coprire tutte le situazioni possibili, tuttavia forse avere a bordo uno 0,75 disponibile avrebbe tolto alcune preoccupazioni ... almeno a me”.
 
Le due Rande sono diverse. Nyala issa una 3Di poliestere, quella di Kookaburra 2 è realizzata in 3Di dyneema/aramidica come lo sono i suoi Genoa. Le stecche ora possono essere Full Batten. Ne abbiamo fatte due in alto per avere maggior allunamento e mantenere in basso la presenza della shelf con cerniera che raddrizza la Luff Curve quando si naviga in poppa, lascando la mura ma con l’outhaul sempre tesato. In questo modo la randa diventa enorme e profonda allo stesso tempo. Kookaburra ha il massimo allunamento, Nyala quasi, e rispetto alla randa in dacron a pannelli del Mondiale 2014 ha molta più superficie.


Per North Italia uno sviluppo ben riuscito per un corredo versatile che si è rivelato veloce, un ringraziamento al team Prada Pirelli / Luna Rossa che si è dimostrato molto efficacie. 
 

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