Dal Giro d'Italia a Luna Rossa

Sport

23/05/2024 - 18:29
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Contrariamente ai suoi “colleghi” del Power Team di Luna Rossa Prada Pirelli, che tra canottaggio, vela e windsurf hanno tutti un passato sportivo a contatto con l’acqua, Paolo Simion con il mare non aveva mai avuto a che fare e la prima barca su cui ha messo piede è stata proprio Luna Rossa. Ex ciclista professionista (partecipa a tre Giri d’Italia, a due Milano-Sanremo, al Tour Colombia e al Tour of Xingtai e vince l’ultima tappa del Giro di Croazia), Paolo va in bici sin da bambino, prima per divertimento e poi per lavoro. Nel 2021, a causa della pandemia, vede sfumare l’opportunità di far parte di una nuova squadra, ma quella rinuncia segna l’inizio di una nuova sfida: «Un amico mi aveva informato che da Luna Rossa Prada Pirelli cercavano dei ciclisti per la Coppa America, così ho fatto il test e sono entrato nel team», racconta.

Una delle principali differenze tra un ciclista su strada e un cyclor di Coppa riguarda il peso, perché quello di quest’ultimo deve aggirarsi intorno ai 100 kg, come spiega Simion: «La mia vita è cambiata completamente e mi sono abituato a tante novità, cominciando dal peso, che ho già aumentato di 13 kg. Inoltre, ho imparato ad apprezzare un nuovo modo di fare sport. Certamente nel ciclismo la squadra è importante, perché se non hai il compagno che ti aiuta, non è facile fare il risultato. Alla fine, però, quando giri i pedali sei solo, mentre qui il concetto di team è molto sentito, perché più si è affini, più si riesce a capire come funzionano le cose e ad anticipare le richieste dei timonieri e dei trimmer».

Il suo compito in barca, come quello di tutti i membri del Power Team, è generare energia attraverso le bici per alimentare i sistemi idraulici che a loro volta movimentano la parte aero dell’AC75 (albero e vele). Nelle fasi di allenamento a terra, Paolo mette a disposizione degli altri cyclor la sua esperienza di ciclista professionista, aiutandoli ad aumentare le performance e a controllare la fatica. «Ottimizzare le forze in bici e gestire lo sforzo sono cose che ho fatto per anni e sono quelle che sei obbligato a imparare se vuoi terminare le gare. Sono molto contento di potere dare il mio contributo al team».

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