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Il Rotary Club Monte Argentario e il piedo marino di Carlo d’Inghilterra

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Il Rotary Club Monte Argentario mostra “il piedo marino” sulla barca del Principe Carlo d’Inghilterra
Il Rotary Club Monte Argentario mostra “il piedo marino” sulla barca del Principe Carlo d’Inghilterra

Quest’anno alla Coppa Regina dei Paesi Bassi non c’è solo il guidone  di Artemare sulla imbarcazione Bavaria 38 Sventola di Massimo Salusti ma anche quello del Rotary Club Monte Argentario che garrisce su Galahad un marconi sloop d’epoca di Gerhard Niebauer.

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Galahad è un Morgan Giles 43, ultima di sette imbarcazioni realizzate tra la fine degli Cinquanta e i primi degli anni Sessanta per la Royal Navy dove, dal racconto del suo armatore intervistato dal comandante Daniele Busetto di Artemare Club che segue questa regata ormai storica, ha veleggiato anche il principe Carlo d’Inghilterra durante la sua formazione come ufficiale di marina. Successivamente negli anni Novanta è stata ceduta a nuovi proprietari inglesi, un comandante di marina e un imprenditore di un cantiere navale, dove ha continuato a dimostrare le sue doti marinare nelle acque non facili dell’Oceano Atlantico, per poi finire a Palma di Maiorca acquistata dall’attuale proprietario viennese che l’ha trasferita a Porto Ercole.

Galahad, che tra il tra il 2004 e il 2007 è stata sottoposta ad alcuni restauri presso il Cantiere Navale Argentario di Porto Santo Stefano, ha partecipato in questi anni a quasi a tutte le regate del Promontorio, incluse le varie edizioni dell’Argentario Sailing Week, con ottimi piazzamenti e alcune vittorie. Gerhard Niebauer, che in passato èmstato Rotariano nel suo Paese,  è un appassionato velista socio del Circolo Nautico e della Vela Argentario.

Lo Yacht Club Monte Argentario dai suoi recenti service con la fornitura di naturizzatori d’acqua dolce e borracce in collaborazione con il progetto “Guardiani dell'acqua" dell’Acquedotto del Fiora, agli alunni e al personale docente e non docente delle scuole elementari del Valle a Porto Santo Stefano, passa così ad essere presente nell’acqua salata del mare del Promontorio con il solo vessillo per ora, che dovrebbe essere il naturale ambiente per un Rotary Club “costiero” con il nome di una dei posti più famosi al mondo per lo yachting e non solo, come ha ricordato  il comandante Busetto nell’intervento in un loro conviviale riportato  sulla rivista del Distretto Rotary 2071 della Toscana  e in  vari articoli su media nazionali e locali, richiamando anche lo IYFR – l’International Yachtinh Fellowship of Rotarians, una loro associazione interna che conta bel 126 flotte con quasi 4.000 iforiani o mariners, cosi chiamati, presenti in ben 44 paesi del mondo, in Italia 8 flotte con circa 400 yachtsmen/women, che svolgono svariate attività solidali in mare.

Buon vento allora al Rotary Club Monte Argentario da Artemare Club, con la speranza di vederli sempre partecipare alle regate del Promontorio anche con qualche loro imbarcazione!

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