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Volvo Ocean Race Leg 7, MAPFRE alla caccia degli avversari

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Volvo Ocean Race Leg 7 da Auckland a Itajai, a bordo MAPFRE
Volvo Ocean Race Leg 7 da Auckland a Itajai, a bordo MAPFRE

La scelta è costata a MAPFRE quasi 13 ore e il team ora si trova a 260 miglia alle spalle del resto della flotta con il battistrada Team Brunel a poco più di 1.600 miglia dalla linea del traguardo di Itajaí, in Brasile.

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Sebbene l’equipaggio iberico si fosse preparato per una possibile sosta per riparare la rotaia e aveva allertato il proprio shore team che si trovava in stand-by nei pressi di Capo Horn, la decisione è divenuta inevitabile quando la randa si è rotta in due pezzi poco prima del passaggio del capo. “In un certo senso siamo stati fortunati ad aver rotto la randa così vicino alla costa e che con l’aiuto dello shore team la si possa riparare.” Ha spiegato il watch captain Pablo Arrarte. “Le riparazioni prendono sempre più tempo di quanto vorresti.” Ha detto lo skipper Xabi Fernández. “Non si tratta di una cosa semplice perché la riparazione alla randa deve asciugare bene, ma ripartiamo verso il Brasile, non siamo operativi al 100% ma stiamo lavorando il più possibile per perdere il minor tempo possibile.”

Davanti la flotta continua a spingere, con rotta est-nord-est e con vento ancora sostenuto, e sta passando a sud delle isoleFalkland. “Sembra proprio che il Southern Ocean non ci voglia lasciare andare e ci tenga ancora legati.” Ha scritto lo skipper di Brunel Bouwe Bekking. “La direzione del vento non ci lascia puntare verso nord, siamo al lasco stretto in 28/35 nodi di vento e l’acqua è molto fredda. Fa male vedere che a ogni rilevamento perdiamo, dato che le barche dietro hanno un vento migliore. C’è solo un routing che dice che MAPFRE potrebbe vincere questa tappa. Ma questa è la vela, non sempre divertente, mai prevedibile, è questo che la rende uno sport speciale.”

Il navigatore di Team AkzoNobel Jules Salter concorda che la meteo non è esattamente ideale. “Non è bello né per le persone, né per le barche. Ma queste condizioni ci aiutano a recuperare un po’ di miglia a nord-est, in attesa della bassa pressione che ci ha inseguito a Capo Horn, che dovrebbe attraversare la Patagonia e prenderci quando saremo al traverso delle Falkland. Probabilmente allora avremo di nuovo un’andatura in poppa, con mare difficile, ma almeno punteremo sul nord e verso un clima più caldo.”

Team Sun Hung Kai/Scallywag intanto continua a navigare verso la costa Cilena, dopo la tragica perdita del velista John Fisher a cui tutti i componenti della flotta hanno voluto tributare un omaggio al passaggio di Capo Horn. 

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