Vela offshore: il bilancio della Palermo-Montecarlo 2026
La regata velica d’altomare Palermo-Montecarlo è già agli archivi e già si inizia a pensare alla prossima edizione nel 2027. Il bilancio di quest’anno recita cifre positive, sia per la crescita del numero di barche rispetto al 2025, sia per il record di barche che hanno concluso il percorso entro il tempo limite previsto, nonostante la ben nota sospensione temporanea di alcune ore, decisa per evitare che un fronte depressionario con fenomeni meteorologici violenti potesse investire la flotta.
La regata consegna al suo archivio storico i due vincitori dei trofei challenge di riferimento: il Trofeo Challenge Angelo Randazzo al vincitore della classifica overall nella classe più numerosa (ORC), andato al TP52 Arkas Blue Moon dell’armatore turco Bernard Arkas; e il Trofeo Challenge Giuseppe Tasca d’Almerita al vincitore in tempo reale, Black Jack 100 dell’armatore statunitense Remon Vos.
Successo e numeri in crescita anche nella comunicazione e nei riscontri sui social media, per l’interesse suscitato dalla regata e dal suo sviluppo. Il bilancio positivo riguarda anche l’organizzazione, che a Palermo si è snodata tra la Marina di Villa Igiea dov’erano ormeggiate le imbarcazioni in regata e il Circolo della Vela Sicilia a Mondello, sede di eventi sociali che hanno coinvolto tutti i partecipanti. Così come nel Principato di Monaco, dove l’accoglienza dello Yacht Club si è confermata di alto livello a tutte le ore del giorno e della notte per le barche in arrivo, e la cerimonia di premiazione ha riempito i saloni del club con oltre trecento persone.
Un plauso anche alla professionalità degli amici dello Yacht Club Costa Smeralda che hanno assicurato con grande puntualità la copertura dei passaggi delle barche alla boa di Porto Cervo, pur nel delicato sviluppo meteo e dello svolgimento della regata.
Nel libro dei ricordi e dei record dell’edizione 2026, la Palermo-Montecarlo porterà anche la storia della “sospensione temporanea” della gara decisa dal Race Director Giancarlo Crevatin dopo essersi consultato con l’advisor meteo Gianni Bianchini e il Presidente del club organizzatore Agostino Randazzo. La particolarità della situazione meteorologica nei giorni centrali della regata è stata il passaggio veloce di un fronte depressionario violento e potenzialmente pericoloso per delle piccole barche. La scelta di non dichiarare chiusa e dimezzare la gara alla boa di Porto Cervo, ma di farla ripartire dopo 8 ore una volta passata l’emergenza meteo, ha consentito a tutte le barche di arrivare a Montecarlo e concludere la regata. Un insieme di marineria, attenzione alle esigenze dei regatanti, solidarietà tra gente di mare e riconoscimento dei ruoli e delle regole.
La Palermo-Montecarlo torna nel 2027, come sempre si studiano idee, novità, miglioramenti organizzativi, ma l’idea di fondo resta quella della prima edizione: una regata velica che unisce due città e attraversa il Mediterraneo, pensata da velisti per i velisti.
LE DICHIARAZIONI ALLA PREMIAZIONE
Bernard D’Alessandri, Segretario Generale Yacht Club de Monaco: “Benvenuti a tutti i regatanti e agli amici del Circolo della Vela Sicilia, con i quali collaboriamo da oltre venti anni a questa bella regata da Palermo a Montecarlo. Una regata che sta crescendo sempre, per questo voglio ringraziare tutti i partecipanti quest’anno, siete sempre i benvenuti nel nostro club. Abbiamo anche voluto coinvolgere dei nostri giovani allievi di vela agli arrivi di alcune barche, per promuovere la vela offshore. E’ importante guardare al futuro, e anche per questo con gli amici siciliani valuteremo qualche novità per far crescere ulteriormente la regata.”
Agostino Randazzo, Presidente Circolo della Vela Sicilia: “Ogni edizione della Palermo-Montecarlo racconta la sua storia. Quest’anno le condizioni meteo e la decisione eccezionale dell’organizzazione sulla sospensione temporanea ha sorpreso tutti e da tutti è stata accolta con gratitudine. Per noi il rapporto con gli equipaggi partecipanti è sempre da privilegiare, a terra e in mare, a Palermo e a Montecarlo. Siamo contenti che tutte le barche hanno completato la regata in sicurezza e secondo le regole. Voglio ringraziare tutti coloro che hanno collaborato alla riuscita della regata.”
Roberto Lagalla, sindaco di Palermo: “Per quattro anni avevo resistito all'invito dello Yacht Club de Monaco e ho fatto male! Quest'anno con grande piacere ho avuto la possibilità di essere qui e l'ho fatto per ringraziare lo Yacht Club de Monaco e per la collaborazione ormai da 21 anni prestata alla regata Palermo-Montecarlo che è diventata una classica nel calendario sportivo della vela d’altura e che rafforza proprio nell'ambito di questa collaborazione quello spirito di internazionalizzazione che in questi anni abbiamo voluto conferire alla nostra città attraverso una serie di iniziative e un flusso turistico sempre più selezionato e sempre più numeroso. Voglio anche sottolineare l'importanza educativa e pedagogica, al di là di quella agonistica, dei valori dello sport della vela, e in generale del mare. In tempi difficili la sostenibilità ambientale e l’educazione ecologica non possono non affermarsi soprattutto in un momento di grandi cambiamenti climatici. Questa stessa regata è stata singolarmente bloccata a un certo momento per un fortunale che interessava il Tirreno. Un fenomeno mai verificato nei vent'anni precedenti, un ulteriore segno che qualcosa sta cambiando e verso la quale dobbiamo essere resilienti e resistenti.”
Giancarlo Crevatin, Race Director: “La 21esima edizione della Palermo-Montecarlo ha portato tutte le imbarcazioni iscritte all’arrivo entro il tempo limite, due hanno avuto problemi strutturali e hanno chiuso la regata anticipatamente, altre sei non hanno ripreso la regata dopo lo stop imposto dal passaggio del fronte depressionario che ha caratterizzato l’edizione. Lo stop, necessario a proteggere i regatanti nella risalita della Corsica sul lato esposto ai forti venti da ovest, ha messo in rilievo la sportività degli equipaggi che hanno accettato di buon grado la decisione, spesso anticipandola di parecchie ore e riprendendo il mare quando le condizioni erano considerate da ciascuno affrontabili. Ulteriore sportività è stata dimostrata nel riprendere la navigazione dal punto nel quale era stata comunicata l’intenzione di rifugiarsi in un porto sicuro.
Come previsto dal meteorologo Gianni Bianchini, al fronte hanno fatto seguito due giornate di vento intenso ma favorevole che ha permesso alle imbarcazioni di arrivare nel Principato di Monaco ben prima dello scadere del tempo limite.
Pur con qualche particolarità e qualche preoccupazione in più delle scorse edizioni, la regata si conferma partecipata con una importante base di equipaggi che vogliono essere parte dell’evento al di là dei risultati. Chissà se l’edizione del 2027 porterà qualche novità.”

