Francesca Clapcich: Giorno 1, Entrare nel ritmo - la battaglia contro la bonaccia

Sport

04/05/2026 - 11:45
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Alla sua prima regata in solitario nella classe IMOCA, Francesca Clapcich, a bordo di 11th Hour Racing, ha dovuto affrontare venti deboli all’ingresso del Canale della Manica nelle prime fasi della 1000 Race, evento di apertura della stagione IMOCA.

Dopo la prima notte in mare, la skipper italo-americana sta navigando lungo il lato occidentale della grande zona di separazione del traffico (TSS) al largo di Ushant, alle prese con forti correnti di marea e una previsione che indica vento debole per gran parte della giornata.

11th Hour Racing potrebbe venir risucchiata nella TSS – una zona a traffico regolamentato utilizzata dalle navi mercantili – dalla forte corrente di marea che scorre verso est. Se ciò dovesse accadere, Clapcich subirebbe una penalità di tempo.

Questa mattina Francesca occupa il sesto posto in una flotta di sette imbarcazioni, a circa 18 miglia dal leader, il britannico Sam Goodchild su MACIF Santé Prévoyance. 11th Hour Racing naviga a una velocità di 1,4 nodi, quando mancano ancora circa 220 miglia al Fastnet, all'estremità sud-occidentale dell'Irlanda, e da percorrere tutte di bolina.

Nel primo messaggio da bordo, Clapcich è sembrata a suo agio nell'affrontare per la prima volta la routine della regata in solitario. Ha raccontato di non aver fatto una partenza brillante da Port-La-Forêt, quando la flotta che ha doppiato le isole Glénan prima di dirigersi verso nord-ovest.

“Dopo un paio di miglia, non ero veloce come il gruppo di testa”, ha dichiarato Clapcich. “Sono rimasta bloccata da un salto deciso del vento a destra e da un calo di intensità dell'aria, quindi l’avvicinamento a Les Glénan è stato piuttosto difficile. Ora siamo praticamente di bolina e sì, le condizioni sono davvero complicate, con vento davvero leggero.”

Ma questo non significa che la 38enne triestina ex atleta olimpica, velista di Figaro e di The Ocean Race se la stia prendendo comoda. Tutt’altro. Clapcich ha continuato a provare diverse soluzioni – con cambi di vele di prua – nel tentativo di far andare il più veloce possibile 11th Hour Racing.

«Ho navigato con il J0 per gran parte della giornata, poi sono passata al J1 quando il vento si è fatto un po’ più forte, e infine sono tornata al J0 (il J0 è una vela più grande della J1) – è stata una giornata piuttosto impegnativa dal punto di vista fisico»,ha detto. 

È stata una prima notte in mare molto lunga e quasi insonne, quella trascorsa da Francesca che ha lottato per mantenere la posizione rispetto ai suoi diretti rivali, tra cui il francese Corentin Horeau, anch’egli alla sua prima regata in IMOCA a bordo di MACSF, e il veterano IMOCA Arnaud Boissières a bordo di April Marine-Recherche Co-Partenaire.

Prendersi cura di sé è importante, per mantenere un buon livello di energia sia fisica che mentale in vista dei prossimi giorni.«Ho già mangiato qualcosa e continuo a fare degli spuntini. Ho anche fatto un paio di pisolini di 20 minuti, per assicurarmi di riposarmi un po’ e cercare di gestire al meglio le energie».

Anche nella giornata di oggi la flotta procederà lentamente attraverso il centro dell’ampia zona di alta pressione situata all’estremità occidentale del Canale della Manica. Sono previsti venti deboli per gran parte della giornata, prima dell’arrivo di un vento da nord-nord-est in serata. Sarà allora che le velocità aumenteranno nuovamente e Clapcich e i suoi rivali riprenderanno a navigare verso nord, in direzione della costa irlandese. 

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