Il catamarano Caprera atteso a Trapani

Il catamarano Caprera atteso a Trapani

Il catamarano Caprera atteso a Trapani

Ecologia

01/06/2026 - 12:53
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Inquinamento ambientale, inquinamento acustico, monitoraggio della biodiversità marina e cambiamento climatico. Sono le quattro macro aree di ricerca condotta con il protocollo scientifico del progetto M.A.R.E. (Marine Adventure for Research & Education), iniziativa della Fondazione Centro Velico Caprera con il contributo scientifico di One Ocean Foundation, che mercoledì 3 giugno farà tappa a Trapani presso la sede della Lega Navale Italiana.

Il catamarano Caprera è salpato il 16 maggio scorso dalla base della Marina Militare de La Maddalena per monitorare lo stato di salute del Mare Nostrum. Giunto alla sua quinta edizione, il Progetto M.A.R.E. rappresenta oggi una delle più importanti campagne di monitoraggio scientifico continuo del Mediterraneo, un vero e proprio laboratorio galleggiante che negli ultimi quattro anni, nel 2022 la prima missione, ha consentito di raccogliere dati fondamentali sullo stato degli ecosistemi marini, coinvolgendo decine di ricercatori provenienti da università e centri di ricerca italiani e internazionali.

La missione 2026 si svilupperà lungo il Tirreno, dalla Sardegna alla Sicilia fino alla Liguria, con l'obiettivo di verificare l'evoluzione delle condizioni ambientali rispetto ai rilievi effettuati proprio nel 2022. Tra i principali filoni di ricerca figurano l'analisi degli inquinanti presenti nello zooplancton, il monitoraggio della biodiversità attraverso l'innovativa tecnica del DNA ambientale (eDNA), lo studio dell'inquinamento acustico sottomarino e la raccolta di dati utili a comprendere gli effetti dei cambiamenti climatici sugli ecosistemi marini.

Il progetto ha il patrocinio della Marina Militare, della Guardia Costiera, della Lega Navale Italiana ed il sostegno di partner quali Shiseido, Fondazione Deutsche Bank Italia, Grassi 1925, CMP, Workness Club.

«Il patrocinio della LNI – afferma la delegata regionale della Sicilia Occidentale, Daniela Gemelli – e in particolare il coinvolgimento attivo della nostra struttura regionale, non è un atto formale, ma riflette la sensibilità di LNI verso l'ambiente marino. Le acque della Sicilia Occidentale rappresentano un crocevia fondamentale per la biodiversità del Mediterraneo, ma sono al contempo esposte a forti pressioni antropiche. Sostenere un progetto che unisce la cultura del mare alla ricerca scientifica e alla divulgazione è per noi un dovere e un orgoglio. Proteggere il mare significa prima di tutto conoscerlo: i dati raccolti sul DNA ambientale e sulla presenza di inquinanti nello zooplancton saranno bussole preziose per orientare le nostre future attività di sensibilizzazione sul territorio, specialmente tra i giovani e i diportisti. Con questo spirito, le strutture della LNI della Sicilia Occidentale si impegnano a supportare le tappe e le attività del catamarano lungo le coste di propria competenza: Trapani, e nei prossimi giorni Castellammare del Golfo e Termini Imerese, valorizzando il legame indissolubile tra la passione per la vela, la ricerca scientifica e la salvaguardia del nostro ecosistema marino».

Soddisfazione viene espressa anche dal presidente della Lega Navale Italiana – Sezione di Trapani, Piero Culcasi: «Accogliere il catamarano Caprera nella nostra sede rappresenta un motivo di grande orgoglio per la Sezione di Trapani. Il Progetto M.A.R.E. dimostra come la navigazione possa diventare uno straordinario strumento di conoscenza, ricerca e tutela ambientale. La Lega Navale Italiana è fortemente impegnata nella diffusione della cultura del mare e nella promozione di comportamenti responsabili verso l'ambiente marino. Ospitare questa iniziativa, aperta a tutta la città di Trapani, significa offrire al territorio un'importante occasione di approfondimento scientifico e di sensibilizzazione, coinvolgendo cittadini, studenti, appassionati e operatori del mare in una riflessione condivisa sul futuro del Mediterraneo».

In occasione della tappa trapanese, mercoledì 3 giugno con inizio alle ore 18.00, presso la sala convegni della Lega Navale Italiana di Trapani, si terrà un incontro pubblico aperto durante il quale saranno illustrati obiettivi, metodologie e risultati del Progetto M.A.R.E., con la partecipazione dei rappresentanti della Fondazione Centro Velico Caprera, di One Ocean Foundation, delle istituzioni e dei referenti della Lega Navale Italiana.

L'appuntamento rappresenterà un'importante occasione per conoscere da vicino le attività scientifiche svolte a bordo del catamarano Caprera e comprendere come la ricerca possa contribuire concretamente alla protezione del Mediterraneo, uno dei bacini marini più ricchi di biodiversità ma anche tra i più esposti alle pressioni ambientali e antropiche.

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