Route du Rhum, avaria ai gennaker di Matteo Sericano: Lucente perde terreno
Si complica la Route du Rhum di Matteo Sericano, impegnato nella transatlantica in solitaria di 3.542 miglia da Saint-Malo a Pointe-à-Pitre, in Guadalupa, a bordo del Class40 Lucente. Dopo le prime 24 ore di regata, durante le quali lo skipper genovese aveva navigato nel gruppo di testa, arrivando a occupare anche una posizione tra i primi cinque, una serie di avarie alle vele da andature portanti lo ha costretto a ridurre sensibilmente la velocità, perdendo terreno rispetto agli avversari.
I problemi riguardano in particolare i gennaker A2 e A4, danneggiati durante le prime 48 ore di navigazione, caratterizzate da vento sostenuto e onda incrociata. Sericano ha tentato ripetutamente di riparare le vele con i materiali disponibili a bordo, senza tuttavia riuscire a ripristinarne le condizioni necessarie per utilizzarle in sicurezza. L’impossibilità di impiegare i gennaker nelle andature portanti comporta, secondo quanto riferito dallo stesso skipper, una perdita di velocità compresa tra 2 e 3 nodi, un divario che sta compromettendo le possibilità di Lucente di mantenere il passo del gruppo di testa.
La situazione è resa più complessa dalle condizioni meteorologiche previste lungo la rotta. Una vasta depressione si sta infatti avvicinando alla zona delle Azzorre e i concorrenti dovranno valutare come affrontarne il passaggio. Sericano, che ha quasi esaurito il materiale disponibile per le riparazioni, ritiene di poter tornare a utilizzare le vele danneggiate soltanto nella seconda parte della traversata, quando le condizioni di vento dovrebbero essere meno impegnative.
"Non buone notizie da bordo", ha raccontato lo skipper in un aggiornamento inviato al team a terra. "Le vele che ho provato a riparare sono ancora rotte. Non so come fare in realtà, o meglio lo so ma ho quasi finito tutto il materiale per fare la riparazione. In questo momento significa che posso usarle se non c’è molto vento, quindi dopo l’enorme depressione che abbiamo davanti, per la seconda parte della gara". Sericano è consapevole delle conseguenze sportive dell’avaria, ma non intende rinunciare a portare avanti la traversata. "La brutta verità è che ho perso 2-3 nodi di velocità, praticamente non ho le vele per fare correttamente andature di poppa, quindi la gara contro gli altri è finita al momento, ma esiste ancora l’avventura e la gara contro me stesso".
Nonostante le difficoltà, lo skipper genovese proverà nuovamente a intervenire sulle vele, con l’obiettivo di recuperare almeno parte delle prestazioni nelle fasi successive della regata. "Sto cercando di pensare che questo è un sogno, non voglio trasformare tutto questo in un incubo. Quindi prenderò piacere da quello che riesco a fare, sarà come una gara contro di me, spero non così noiosa, ma è parte del gioco".
Secondo l’ultimo aggiornamento disponibile, Lucente si trova circa 400 miglia a nord-est dell’arcipelago delle Azzorre, con ancora 2.600 miglia da percorrere prima dell’arrivo a Pointe-à-Pitre. La priorità per Sericano è ora gestire la navigazione con l’attuale configurazione velica, affrontare il sistema depressionario in avvicinamento e cercare di recuperare, quando le condizioni lo consentiranno, l’efficienza delle vele da portante.
©PressMare - riproduzione riservata
