Charles Caudrelier e il Maxi Edmond de Rothschild fanno rotta su Lorient
Appena 48 ore fa, domenica 1° novembre alle 13:02, il nuovo Maxi Edmond de Rothschild prendeva il via da Saint-Malo per la sua prima grande regata, a soli otto mesi dal varo. Portare sulla linea di partenza un maxi trimarano così innovativo, con tempi di preparazione tanto ridotti e per una prova in solitario, rappresentava una sfida tecnica e umana considerevole, che Charles Caudrelier e il Gitana Team avevano scelto di affrontare. Oggi, a causa di una grave avaria al foil di sinistra del trimarano di 32 metri, il vincitore dell’ultima Route du Rhum – Destination Guadeloupe è costretto a invertire la rotta e dirigersi verso la base tecnica del team a Lorient. Sfuma così la possibilità di una seconda vittoria consecutiva, ma queste prime ore in Atlantico hanno già posto le basi per le prossime tappe dello sviluppo della barca. Dopo un avvio di regata altalenante, in condizioni poco favorevoli al nuovo trimarano, Caudrelier era riuscito a riportarsi nella lotta tra i primi quattro.
Dopo una notte particolarmente impegnativa, trascorsa ad attraversare un fronte freddo e a recuperare miglia preziose sul rivale più vicino, lo skipper aveva buone ragioni per sperare in una giornata migliore. Poco prima delle 5, però, ha rilevato un comportamento anomalo del maxi trimarano: nonostante le condizioni favorevoli al volo sui foil, l’ultimo nato della flotta Gitana non riusciva a sollevarsi sull’acqua né a raggiungere le velocità attese. Al buio, con onde di tre metri e vento da nord tra 20 e 25 nodi, Caudrelier ha ispezionato i grandi foil a Y. Il riscontro non ha lasciato dubbi: il foil di sinistra di Gitana 18 era gravemente danneggiato. Gli strati di composito lungo il bordo d’uscita della parte verticale del foil si erano strappati, trascinando con sé le tubazioni idrauliche collegate all’appendice.
“Dal racconto di Charles e dalle prime fotografie che ci ha inviato abbiamo capito rapidamente che il danno era grave. La sua estensione e la posizione, nella parte alta dell’elemento verticale del foil, escludevano qualsiasi possibilità di riparazione da parte sua, da solo in mare, ma anche un intervento rapido ed efficace del nostro team tecnico lungo il percorso”, spiega Cyril Dardashti, direttore generale del Gitana Team. “Possiamo confermare fin d’ora che il danno non è stato causato da una collisione con un oggetto esterno. Queste appendici sono innovative e i sistemi che le accompagnano non hanno precedenti su questo tipo di multiscafo oceanico. A volte anche questo fa parte dell’innovazione. Ora, però, non è il momento delle spiegazioni dettagliate. Quando Charles sarà tornato a terra dovremo riunirci con lui e con il team, analizzare l’accaduto e comprendere meglio la sequenza degli eventi”. Dardashti aggiunge: “Questa mattina la nostra preoccupazione principale era soprattutto la sicurezza di Charles, oltre a quella della barca. È dovuto intervenire all’interno dello scafo laterale per isolare il circuito idraulico del foil danneggiato e poter continuare a utilizzare gli altri sistemi di bordo”.
Nonostante la notevole stanchezza accumulata in un avvio di regata impegnativo, con i primi a imporre un ritmo serrato, Caudrelier ha mantenuto lucidità e determinazione, mettendo in sicurezza il Maxi Edmond de Rothschild nel minor tempo possibile e preparandolo alla navigazione di rientro in Bretagna. Erwan Israël e Julien Villion, responsabili del routing meteorologico del Gitana Team, hanno individuato rapidamente due opzioni: dirigersi verso le Azzorre, circa 400 miglia a sud della posizione di Gitana 18, oppure tornare a Lorient, alla base tecnica del team, distante circa 1.500 miglia.
“Dopo aver valutato i danni, messo in sicurezza la barca e ispezionato il foil, abbiamo deciso di fare rotta verso la Bretagna. Anche le previsioni meteorologiche dei prossimi giorni favorivano questa scelta”, spiega Dardashti. “È inevitabilmente una delusione enorme per la nostra armatrice, Ariane de Rothschild, e per tutta la squadra, ma anche questo fa parte della realtà di progetti come il nostro, che richiedono impegno quotidiano e grande perseveranza. La vita in mare di Gitana 18 è soltanto all’inizio”.
È ancora troppo presto per indicare con precisione l’arrivo a Lorient, che dipenderà dalla velocità alla quale il maxi trimarano riuscirà a navigare senza poter contare sulle proprie “ali”. Il team spera comunque di riabbracciare Charles nel prossimo fine settimana.
Il nuovo Maxi Edmond de Rothschild è la ventottesima imbarcazione di una storia marittima e nautica che questo mese celebra il suo centocinquantesimo anniversario.
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