Hull Vane e la leggerezza sostenibile del foil

Didattica e tecnica

21/09/2026 - 16:15
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Al recente Cannes Yachting Festival, una delle imbarcazioni che ha suscitato maggiore interesse è stata l’Azimut Grande 44M, al quale PressMare ha dedicato un approfondimento.

Una caratteristica distintiva dello yacht, nonché una delle soluzioni più innovative installate a bordo, è la tecnologia Hull Vane: sviluppata dall’omonima azienda olandese, consiste essenzialmente in un’ala in carbonio posizionata a poppa, che riduce l’onda generata dallo scafo producendo al contempo una spinta aggiuntiva.

L’impiego della fibra di carbonio ha consentito una significativa riduzione del peso: l’ala pesa appena 400 kg, rispetto ai 1.500 kg che avrebbe richiesto un dispositivo analogo realizzato in acciaio. In termini pratici, i benefici comprendono una minore resistenza idrodinamica e un maggiore comfort a bordo, grazie alla riduzione dei movimenti di beccheggio e rollio.

PressMare ha intervistato Lex Blox, Sales Manager di Hull Vane.

PressMare – Può darci una breve panoramica della vostra azienda?

Lex Blox – Hull Vane BV è un’azienda olandese focalizzata sullo sviluppo, l’ingegnerizzazione e l’applicazione degli hydrofoil poppieri Hull Vane. La tecnologia è stata originariamente sviluppata dalla nostra consociata Van Oossanen Naval Architects, mentre Hull Vane BV è stata costituita specificamente per portarla sul mercato. Siamo un team di otto persone che si occupano di vendite, ingegneria, marketing e amministrazione e operiamo in tre mercati principali: unità navali e militari, yacht e navi commerciali. Ogni mercato presenta esigenze differenti, ma l’obiettivo di fondo rimane lo stesso: migliorare l’efficienza idrodinamica.

PM – Può riepilogare come è iniziata la collaborazione con Azimut sul progetto Grande 44M, come si è sviluppata e come si è arrivati al risultato finale?

LB – La nostra collaborazione con Azimut risale a precedenti analisi e studi idrodinamici condotti su diversi progetti. Quando è iniziato il progetto Grande 44M, il team R&D di Azimut ci ha coinvolti fin dalle prime fasi, in modo che Hull Vane potesse essere considerato parte integrante del progetto complessivo dello yacht, anziché un elemento aggiunto successivamente. Il nostro ruolo è stato quello di ottimizzare Hull Vane dal punto di vista idrodinamico mediante CFD e studiare il suo funzionamento in relazione allo specifico scafo e al profilo operativo dello yacht.

PM – Quanto tempo avete lavorato su questo foil e quali benefici sta apportando allo yacht? Questa tecnologia potrebbe essere replicata su altre imbarcazioni?

LB – Per il Grande 44M, lo sviluppo ha comportato l’analisi di diverse configurazioni Hull Vane e della loro interazione con lo scafo e con l’onda di poppa dello yacht. Abbiamo utilizzato i risultati delle simulazioni CFD per affinare il progetto in funzione dello specifico profilo operativo dell’imbarcazione. L’obiettivo era ottenere le migliori prestazioni idrodinamiche possibili dall’integrazione. Poiché lo yacht è stato varato solo recentemente, non disponiamo ancora di dati operativi che consentano di quantificare il beneficio effettivo e preferiamo quindi non indicare valori in questa fase. Detto questo, la stessa tecnologia può essere applicata a concept di yacht molto differenti. Il Sirena Superyachts 42M, per esempio, dispone anch’esso di un Hull Vane®, ma presenta una diversa carena e un differente profilo operativo. In ogni caso, Hull Vane viene progettato attorno alla specifica imbarcazione e al modo in cui è destinata a essere utilizzata.

PM – Qual è stata la principale sfida che avete dovuto affrontare in questo progetto e come siete riusciti a trovare la soluzione corretta?

LB – In realtà non c’è stata una singola grande criticità che abbia caratterizzato questo progetto. Poiché Hull Vane è stato preso in considerazione fin dalle prime fasi, abbiamo avuto l’opportunità di svilupparlo insieme allo yacht, anziché cercare di integrarlo in un progetto già completato. Questo ha reso il processo di sviluppo relativamente lineare.

PM – Quali riscontri avete ricevuto al Cannes Yachting Festival? C’è stato qualcosa che vi ha sorpreso o che ritenete valga la pena sottolineare?

LB – Ho visitato il Cannes Yachting Festival e ho avuto l’opportunità di vedere il Grande 44M. È stato interessante poter finalmente osservare lo yacht completo dopo aver seguito lo sviluppo di Hull Vane durante il progetto. Il Grande 44M ha inoltre ricevuto lo Special Jury Prize agli Innovation Route Awards. Ciò che ho trovato interessante è il modo in cui sullo yacht convergono diversi approcci all’efficienza, dalla costruzione leggera e dalla propulsione ibrida fino alla progettazione idrodinamica. Per noi è stata una buona opportunità per vedere il lavoro tecnico al quale avevamo contribuito inserito nel contesto dello yacht completo.

PM – In Italia lavorate con il vostro dealer locale Samos: come è strutturata la vostra attività commerciale e quali sono, a vostro avviso, i mercati con il maggiore potenziale di crescita?

LB – In Italia lavoriamo con Samos, il nostro agente, che possiede una profonda conoscenza del mercato italiano dello yachting e del settore marittimo. Avere qualcuno che conosce il mercato e dispone di relazioni consolidate è importante, soprattutto perché molti progetti si sviluppano nel tempo e non attraverso un singolo contatto commerciale. Il Grande 44M ha inoltre generato ulteriore interesse nel settore dello yachting, in particolare dopo la sua presentazione ai principali saloni nautici. Allo stesso tempo, vediamo opportunità anche in altri comparti della cantieristica italiana, comprese le navi passeggeri, da crociera e RoRo. Per queste unità, consumo di carburante ed emissioni rappresentano aspetti operativi fondamentali, per cui l’efficienza idrodinamica entra naturalmente nella discussione progettuale complessiva.

PM – Quali sono i prossimi passi per Hull Vane? Sarete presenti, per esempio, al Metstrade? Dobbiamo aspettarci qualche novità a breve?

LB – Saremo espositori al Metstrade e non vediamo l’ora di incontrare sia i nostri contatti esistenti sia nuove persone. Il Grande 44M ha certamente generato nuovo interesse nel settore dello yachting, ma il nostro lavoro va oltre un singolo progetto o un singolo mercato. Continuiamo a lavorare su applicazioni Hull Vane per yacht, navi commerciali e unità navali. Alcuni progetti sono ancora in una fase iniziale, quindi al momento non possiamo ancora parlarne pubblicamente in modo approfondito. Per noi non si tratta tanto di introdurre qualcosa di nuovo fine a se stesso, quanto di sviluppare la soluzione corretta per ciascuna unità e per il modo in cui verrà effettivamente utilizzata.

Riccardo Masnata

 

©PressMare - riproduzione riservata

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