Rolex Swan Cup 2026. Crediti foto: Rolex/Studio Borlenghi

Rolex Swan Cup 2026. Crediti foto: Rolex/Studio Borlenghi

La 23ma Rolex Swan Cup pronta al via a Porto Cervo con una flotta record

Sport

15/09/2026 - 17:28
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Archiviata sabato la Maxi Yacht Rolex Cup, Porto Cervo ha cambiato rapidamente volto. Le banchine davanti allo Yacht Club Costa Smeralda si sono riempite degli Swan arrivati per la 23^ edizione della Rolex Swan Cup, organizzata dallo YCCS in collaborazione con Nautor Swan e con il supporto del Title Sponsor Rolex. Sono 170 le barche presenti, il numero massimo consentito e un record per l’evento, in un’edizione che coincide con il 60° anniversario della fondazione del cantiere finlandese.

Proprio il sessantesimo anniversario ha dato vita oggi alla “Danza dei Cigni”, con l’intera flotta riunita in mare attorno all’isola dei Monaci, uno dei passaggi più riconoscibili delle regate costiere nell’Arcipelago di La Maddalena. Centosettanta Swan insieme a vela hanno offerto un colpo d’occhio raro, destinato a diventare una delle immagini simbolo delle celebrazioni per i 60 anni del cantiere. Da domani si farà sul serio, con il primo segnale di regata previsto alle ore 12.

La flotta riunita a Porto Cervo racconta, quasi senza soluzione di continuità, la storia di Nautor Swan dal 1966 a oggi. Il punto di partenza è Tarantella, lo Swan 36-001 disegnato da Sparkman & Stephens con il quale ebbe inizio la produzione del cantiere a Pietarsaari. Restaurato in occasione del sessantesimo anniversario, è il capostipite di una storia che, sessant’anni dopo, arriva fino ai due Swan 128 Be Cool e Raijin e al nuovissimo Swan 80 Elvi, entrambi firmati da Germán Frers.

Tra passato e presente spiccano Shirlaf di Giuseppe Puttini, Swan 65 Sparkman & Stephens del 1976 che celebra quest’anno mezzo secolo dal varo e che torna in regata a Porto Cervo dopo avere partecipato la scorsa settimana alla Maxi Yacht Rolex Cup, così come Lunz am Meer, Swan 651 del socio YCCS Riccardo Genghini. A bordo con il padre, regata anche Lodovica, presidentessa dell’associazione degli Swan Classici disegnati da Frers. Nella numerosa flotta degli Swan storici figura anche Translated 9 di Marco Trombetti e Isabelle Andrieu, un altro Swan 65 S&S dalla storia particolare: varato nel 1974 con il nome ADC Accutrac, fu portato dalla skipper britannica Clare Francis al quinto posto nella Whitbread Round the World Race 1977-78 e, dopo il recente ritorno alle regate oceaniche, è nuovamente impegnato nel programma che nel 2027 lo porterà all’Ocean Globe Race.

Merita una menzione anche Pride, Swan 44 Sparkman & Stephens del 1973 oggi di William e Gillian Graves. È la stessa barca protagonista nel 1981 della celebre sfida con il 12 Metri Ikra nel Golfo di Saint-Tropez: un confronto nato quasi per gioco dal quale prese vita la Nioulargue, evento divenuto in seguito Les Voiles de Saint-Tropez. Dopo un importante refit, Pride è tornato alla famiglia dell'armatore originario e oggi è nuovamente impegnato nelle regate.

La Rolex Swan Cup resta però soprattutto una grande reunion di Swan, e tra le tante storie che si incrociano sulle banchine di Porto Cervo ce n'è una che ne racconta bene lo spirito. Hokusai, Swan 44 S&S della famiglia Hartas, ha al seguito anche l’ultima nata di appena cinque mesi: oggi non ha l’età per regatare ma probabilmente domani sarà una velista, probabilmente sulla stessa barca di famiglia.

Tutt’altro che anonimo è l’equipaggio dello Swan 55 Storm di Jean-Marie Patier. Al timone troviamo Lionel Lemonchois, due volte vincitore della Route du Rhum, nel 2006 con Gitana 11 e nel 2010 nella classe Multi50 con Prince de Bretagne. Con lui naviga Catherine Chabaud, la prima donna ad avere completato il Vendée Globe, nell'edizione 1996-97 e oggi ministra francese per il Mare e la Pesca.

La Rolex Swan Cup 2026 riunisce anime molto differenti, tutte ugualmente accomunate dall'appartenenza al mondo Swan. Le cinque classi che regateranno in tempo reale sono: ClubSwan 50, ClubSwan 43, ClubSwan 42, ClubSwan 36 e ClubSwan 28. Nelle altre divisioni il confronto avverrà invece con il sistema di compenso ORC: la Swan Maxi comprende gli yacht dai 60 piedi in su, suddivisi tra Maxi e Mini Maxi; la Swan Legacy riunisce i modelli disegnati da Sparkman & Stephens e Ron Holland e gli Swan Classic by Frers; la Swan Cruiser Racer comprende i modelli fino a 58 piedi, mentre la divisione Swan Pure Cruising è dedicata agli yacht in configurazione prevalentemente crocieristica.

Anche sotto il profilo agonistico la qualità della flotta è elevatissima. Sono nove i vincitori dell’edizione 2024 nuovamente presenti a Porto Cervo: Freya nella flotta Maxi, Seaquill tra i Mini Maxi, Isabella tra gli Sparkman & Stephens Classic, Mascalzone Latino tra gli S&S Racing, Katima nella classe Swan 45, lo Swan 45 modificato From Now On, oltre a Ulika tra i ClubSwan 50, Fra Martina tra i ClubSwan 36 e Marcello del socio YCCS Philippe Ligot tra i ClubSwan 28.

A rendere ancora più elevato il livello della competizione è la presenza a bordo di alcuni dei nomi più importanti della vela internazionale. Sul ClubSwan 50 Cuordileone del socio YCCS Leonardo Ferragamo sarà tattico Paul Cayard, lo skipper de Il Moro di Venezia nell’ America’s Cup del 1992 ha conquistato per la seconda volta nel 2025 il campionato mondiale della classe Star, della quale è anche il presidente. Mercoledì 16 dopo le regate, Cayard terrà in piazza Azzurra un “Meet and Greet”, un incontro informale aperto a tutti sulla storia della Star e di quella sua personale come velista. Sul ClubSwan 50 Perhonen di Ross Warburton il tattico sarà Ed Baird, timoniere di Alinghi nella vittoriosa America’s Cup del 2007. Vasco Vascotto ricopre lo stesso ruolo sullo Swan 128 Be Cool, mentre Flavio Favini è al timone di Alegher. Su Earlybird è inoltre previsto da giovedì l'arrivo di Francesco “Checco” Bruni. Tra gli altri nomi di rilievo figurano il portoghese Afonso Domingos, tattico di Volpe, sul ClubSwan 28 No Way Back le chiamate tattiche saranno di Terry Hutchinson mentre sullo Swan 58 Wavewalker sarà in equipaggio Laurent Pagès su sullo componente dell'equipaggio di Groupama 4 vincitore della Volvo Ocean Race 2011-12.

Il confronto nelle classi one design si annuncia particolarmente aperto anche alla luce dei risultati ottenuti durante la stagione 2026. Tra i ClubSwan 50 Hatari del socio YCCS Marcus Brennecke ha vinto lo Swan Bonifacio Challenge, mentre nei ClubSwan 42 Pez de Abril di José María Meseguer si è imposto sia a Bonifacio sia a Porto Rotondo. Nei ClubSwan 36 GSpot di Giangiacomo Serena di Lapigio ha vinto la prova di apertura stagionale in Corsica, mentre Cuordileone di Edoardo Ferragamo ha conquistato il successo a Porto Rotondo davanti a Fra Martina. Tra i ClubSwan 28 Anya Race di Giulio Gatti ha iniziato la stagione con due vittorie consecutive a Bonifacio e Porto Rotondo, dove Marcello ha chiuso al terzo posto. Tra i ClubSwan 43 è presente Team 42+1 di Jean-Pierre Mustier, vincitore a Porto Rotondo. A completare il quadro dei ClubSwan 36 sono anche i due equipaggi ClubSwan Academy Magenta Development e Magenta Performance, progetto interamente femminile già presente nelle prime tappe della stagione.

“È un grande piacere dare il benvenuto a Porto Cervo a una flotta così numerosa nell'anno del 60° anniversario di Nautor Swan. La Rolex Swan Cup ha una storia speciale per il nostro Club: riunisce generazioni diverse di yacht e di velisti, dalle barche che hanno fatto la storia del cantiere ai più recenti modelli da regata e da crociera, accomunati da uno spirito che va ben oltre la competizione. Vedere 170 Swan insieme in mare per la Danza dei Cigni è stato un momento particolarmente suggestivo. Ci attendono quattro giornate di regate che si annunciano molto diverse tra loro e auguro a tutti gli armatori e agli equipaggi una splendida settimana di vela a Porto Cervo”, ha dichiarato il Commodoro dello Yacht Club Costa Smeralda, Andrea Recordati.

Le previsioni indicano condizioni leggere per il debutto di domani, mercoledì 16 settembre, con un flusso orientale nell'ordine di pochi nodi. Il quadro dovrebbe cambiare sensibilmente già da giovedì, quando è previsto l'ingresso di vento dai quadranti occidentali con una componente di Maestrale anche sostenuta, che potrebbe mettere alla prova equipaggi e barche e rendere particolarmente impegnativa la Islands Race.

Giovedì 17 sarà infatti la giornata dedicata alla Islands Race per tutte le classi ammesse, mentre ClubSwan 36 e ClubSwan 28 proseguiranno con le loro prove dedicate. Il programma continuerà venerdì e sabato, con la cerimonia di premiazione conclusiva prevista sabato 19 settembre alle ore 17.30 in Piazza Azzurra.

Giuliano Luzzatto

 

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